lunedì ago 18, 2008
lunedì ago 18, 2008
Lanciate alla JavaOne 2008, le Lightweight UI Toolkit (LWUIT) hanno avuto un incredibile successo. Questo toolkit, con un paradigma di sviluppo simile alle Swing, nasce per superare il problema che le funzionalità più avanzate di una UI su MIDP non sono accessibili via LCDUI, e gran parte del lavoro va fatto a basso livello, senza contare i problemi di visualizzazione che ne conseguono sui diversi device. Per favorire le attività che sono nate intorno a questa piattaforma sono state rilasciate in Open Source (GPLv2). Cosa si può fare semplicemente con questo toolkit? Ecco due esempi:
|
|
giovedì lug 31, 2008
E' stato appena rilasciato l'SDK JavaFX Preview. Si compone di due elementi scaricabili separatamente:
Vi ricordo che la suite JavaFX Desktop verrà rilasciata nell'autunno di quest'anno.
Ho trovato questo interessante post su un esperienza di passaggio dello stack SOAP di ArcGIS, da Axis a JAX-WS, ovvero il progetto Metro. Per sintetizzare, Rahul Ravikumar dichiara: "The result of this project is an increased performance of the ArcGIS Server's SOAP stack (by about 90%)."
Senza contare l'interoperabilità con .NET ed il supporto dei più avanzati protocolli WS-*.
martedì lug 29, 2008
Se vi capita, si fa per dire, di andare a Palau, alle Hawaii o ad Okinawa, vincete lo scetticismo degli amici, o il timore di una immersione di notte, e non perdetevi incontri ravvicinati di questo tipo:
Un mese fa alle Hawaii, nell'isola di Big Island ed in particolare al largo del paese di Kona, sono finalmente riuscito a nuotare con uno degli animali marini più affascinanti: le mante. Ogni sera puntualmente si avvicinano ai sub attratte dalla luce che gli permette di individuare il plancton nell'oscurità della notte. Se per farvi portare sul posto vi bastano 100$ ed una carta di credito, vi posso garantire che trovarvi di fronte ad una sorta di angelo che sbuca dagli abissi e vi danza di fronte.... non ha prezzo.
Non da meno sono gli squali, che ho avuto modo di incontrare in a Moorea, in Polinesia:
A differenza del precedente incontro, dove il fascino la faceva da padrone, in questo caso, invece, una notevole dose di terrore ha accompaganto le prime fasi dell'incontro. Nonostante tutte le rassicurazioni che avevano preceduto l'immersione, vi posso garantire che quando una decina di squali di quasi tre metri vi iniziano a nuotare intorno ad una ventina di metri di profondità, sulle prime vi domandate chi ve lo ha fatto fare. Poi, quando vi rendete conto che, come vi ha detto la guida, sono effettivamente interessati ad un pò di cibo che gli ha portato piuttosto che alla "vostra cellulite avvolta in una disgustosa muta di neoprene", iniziate a scattare più foto possibili, combattendo con i tempi di risposta delle digitali compatte come la mia, una Canon PowerShot A570 IS, che fa si che tra quando premete l'otturatore e viene congelata la foto, il simpatico bestione ha gia abbandonato l'inquadratura perfetta che avevate scelto.
In futuro spero invece di fare un altro incontro che non può che lasciare il segno.
Uno skipper che navigava in Polinesia su una rotta che aveva fatto altre cinquanta volte, mi ha raccontato che l'anno scorso gli è capitato di incontrare un branco di balenottere azzurre che, tutt'altro che spaventate, hanno incominciato a nuotare intorno al suo catamarano prontamente da lui fermato alla cappa. La danza, con tanto di sbuffi e documentata da centinaia di foto, è andata avanti per un ora ed uno dei turisti, sceso in acqua a fare fotografie più da vicino.... si è letteralmente sentito male per l'emozione provata!!
Poi, così come si erano avvicinate, se ne sono andate. In 15 anni di navigazione ai tropici a questo skipper francese non gli era mai capitato una cosa del genere.... questo è il genere di cose che invidio da morire...... ;-)
lunedì lug 28, 2008
La piattaforma di sviluppo Livescribe Penlet SDK 0.6 è stata rilasciata in beta da qualche settimana ed è pienamente utilizzabile da NetBeans 6.1.
Per chi non sapesse nulla della "penna Java", in chiusura della JavaOne 2008, nel consueto spazio dedicato da Gosling alle implementazioni più avanzate delle tecnologia Java, aveva fatto molto scalpore la demo del CEO di Livescribe, Jim Marggraff, che aveva presentato la sua creatura, la smartpen Pulsetm.
In questa penna sono riusciti ad inserire una telecamera a raggi infrarossi, un processore Samsung ARM 9 a 32 bit, da 1 a 2 GB di RAM, uno schermo, un altoparlante, un microfono ed una piattaforma Java per eseguire applicazioni basate sullo standard Java ME CLDC 1.1 (JSR 139) e MMAPI 1.2 (JSR 135). Per chi vuole avere un quadro completo delle features: Pulsetm.
Questa penna si avvale della tecnologia della Anototm che ha brevettato una carta che, tramite un particolare pattern di stampa, è in grado di fornire le coordinate del punto in cui è stato scritto qualcosa.
Con questa soluzione la penna, una volta accesa, è in grado di registrare attraverso la telecamera ad infrarossi tutto quello che viene scritto sulla memoria flash embedded. Collegandola ad una porta USB è poi possibile scaricare il tutto attraverso un'applicazione desktop che viene fornita.
Supportando delle API di Intelligent Character Recognition (ICR), le applicazioni deployate nella penna possono riconoscere in tempo reale quello che è stato scritto e, per esempio, tradurre la parola in un'altra lingua, con relativa pronuncia. C'e' una demo pre-caricata nella penna per dare un'idea di quello che si può fare in tal senso.
Per chi si volesse divertire a sviluppare le applicazioni penlet, è finalmente disponibile il kit di sviluppo.
Ottimo piazzamento per i progetti Open Source di Sun Microsystems nel consueto Community Choice Awards del 2008 di SourceForge.Net.
OpenOffice, infatti, nel 2008 si colloca come "Best Project", "Best Project for Enterprise" e "Best Project for Educators".
Niente male per il popolare strumento di Office Automation.
venerdì giu 20, 2008
Abbiamo fatto un po' di misurazioni su una delle ultime release di Wonderland - MPK20 (13-5-2008) per ricavare qualche razionale per valutare i requirements in termini di memoria RAM e bandwidth necessaria ad un deployment.
L'architettura su cui sono stati fatti i test è quella riportata di seguito:
In particolare sono stati misurati sul server gli incrementi di memoria RAM occupata ed il traffico di rete in ingresso/uscita (IN/OUT) dal server in funzione delle applicazioni attive, la posizione degli avatar e le sorgenti audio presenti. A livello di impostazioni audio sono state lasciate quelle di default (VPN 16K stereo).
E' risultato quanto segue:
RAM
smc+server+bridge: 170 MByte
primo client: 7 MB
secondo client: 1.5 MB
Calculator: 16.5 MB
OpenOffice: 166 MB
Totem: 60 MB
Totale RAM server occupata: 651 MB
Bandwidth
-client lontani: 70 KB/s IN - 70 KB/s OUT
-client vicini: 70 KB/s IN - 140 KB/s OUT
-OpenOffice: slide up to 1 MB/s IN - 4 MB/s OUT
-Totem con video 320x200 25fps: IN 100KB/s - OUT 5MB/s
Si evince, in particolare, che per ogni client connesso viene generato:
-costantemente 35 KB/s IN
-se vicino a sorgente sonora: 2x35 KB/s OUT
Seguiranno ulteriori indagini su più vasta scala.
sabato mag 24, 2008
Sono on-line su YouTube i video relativi ai seminari che abbiamo tenuto il 27 Marzo all'Universita' degli Studi di Napoli Parthenope. In particolare vi segnalo quelli relativi a Sun SPOT.
parte 1:
parte 2:
parte 3:
lunedì mag 19, 2008
Grande successo di pubblico per le demo Wonderland al ForumPA, evento che si è tenuto la settimana scorsa a Roma.
Allo stand Sun Microsystems Italia era disponibile la demo standard MPK20, con due postazioni: una situata nella meeting room allestita nello stand ed una esterna.
Allo stand Postecom, invece, era installata una demo sviluppata ad-hoc dal Technology LAB, il cui direttore Francesco Palmieri sta verificando le opportunità di utilizzo di Project Wonderland a beneficio delle Pubbliche Amministrazioni italiane. La sua presentazione su YouTube:
mercoledì mag 07, 2008
JavaONE è stata anche un primo test-plant per la sensoristica controllata da Java.
Tutta la struttura del Moscone Center, dove si tiene la manifestazione, è stata disseminata di un device prodotto da Sentilla, basato su Java, che contiene al suo interno un sensore di temperatura, di accelerazione e connettività wireless, qualcosa di simile a Sun SPOT. Attraverso questa rete è stato possibile determinare in maniera puntuale l'affluenza di pubblico nelle varie sessioni che si sono tenute alla CommunityOne che ha preceduto l'apertura della JavaOne. I grafici mostravano in ogni istante come si erano diretti i flussi di visitatori all'interno della struttura.

JavaOne si è aperta con con questo motto, partendo da una constatazione di fondo: "consumers drive innovation". Per questo la piattaforma tecnologica Java si sposa con gli utenti finali che alimentano con idee e contenuti il web. E come lo fa? Attraverso JavaFX che permette a chi non ha bisogno di un linguaggio di programmazione procedurale, ma piuttosto di una tecnologia che semplifichi la redazione di contenuti interattivi, di poter ottenere delle applicazioni che possono contare sulla piattaforma più pervasiva che esista: Java. Le tappe dei rilasci saranno:
Quanto possa essere efficace JavaFX per trattare contenuti multimediali è stato dimostrato attraverso un paio di demo. La prima effettuava una ricerca su Fickr di foto attraverso i tag e queste venivano animate sul desktop. L'altra, invece, mostrava un browser per film che era in grado di eseguire delle preview anche di decine di titoli in simultanea, grazie ai codec mutimediali disponibili nella piattaforma di prossimo rilascio.
Per avere un'idea della pervasività di JavaFX è stata mostrata un'applicazione che girava sull'emulatore di Android, la piattaforma di Google per la telefonia mobile.
Funzionale a questa strategia anche la nuova release del tradizionale Java Plug-in. Nella preview della Java SE 6 update 10, infatti, è stato mostrato come un applet all'interno di FaceBook (LiveConnect) realizzato con JavaFX possa essere trascinato sul desktop dell'utente per andare a far parte delle applicazioni disponibili in maniere permanente, e sfruttando gli acceleratori 3D presenti sul sistema stesso, come una normale applicazione Java SE.
Per concludere un testimonial d'eccezione che di creazione di contenuti se ne intende è stato chiamato sul palco a raccontare la sua esperienza con Java: Neil Young

Il cantante ha mostrato in anteprima il suo nuovo disco realizzato con la tecnologia Blu-RayTM che raccoglie tutte le sue canzoni dal 1963, insieme a filmati, fotografie d'epoca che raccontano tutta la sua carriera in modo assolutamente interattivo grazie alla tecnologia Java che supera il DVD in termini di flessibilità.
lunedì mag 05, 2008
Oggi, alla Community One, evento che precede l'avvio della JavaOne di domani, è stato annunciato il rilascio delle prima release della nuova distribuzione binaria OpenSolaris (TM) 2008.05 che abbatte il gradino di ingresso per poter utilizzare il sistema operativo Sun Microsystems. Attraverso la tecnologia LiveCD il sistema operativo è eseguibile direttamente dal CD, senza doverlo installare. Per poi completare l'installazione, con il nuovo Image Packaging System (IPS) è possibile aggiungere tutti i moduli addizionali scaricandoli con l'utility direttemente dai repository OpenSolaris. Nella distribuzione troverete per default ZFS e DTrace. Per chi vuole avere un supporto è disponile l'OpenSolaris Production Subscription Support e l'OpenSolaris Essential Subscription Support.
E per finire una nota di colore. Per mostrare le potenzialità di ZFS, Rich Green ha preso a martellate ed ha trapanato un paio di dischi di un pool su cui era stato creato un file system ZFS, dimostrando che con il meccanismo della doppia parità non è stato perso alcun un dato. Inserendo due dischi nuovi ha poi mostrato come il file system veniva ricostruito senza problemi. Ai nostri Tech Days ci limitiamo a staccare delle chiavette USB, ma l'effetto è "quasi" lo stesso...
sabato mag 03, 2008
Per chi non ha potuto partecipare alla chat del 2 aprile organizzata dalla Sun per permettere a tutti gli interessati all'argomento di porre domande a membri del nostro engineering ed agli ambassador Java, tra cui il sottoscritto, sono disponibile le trascrizioni.
lunedì apr 21, 2008
Non avevo mai trovato esempi di codice HTML su Flickr per inserire uno slideshow in una pagina HTML e, dovendomi organizzare per postarne alcuni nelle prossime settimane, mi sono messo un po' a cercare ed ho trovato delle utili indicazioni.
Ecco il risultato su un mio set di una vacanza in Polinesia:
Ecco come ho fatto. Inserite questo condice HTML:
<iframe width="500" scrolling="no" height="500" frameborder="0" align="middle" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?%0Auser_id=88424530@N00&set_id=72157602727154252">
</iframe>
sostituendo al posto di:
i valori che trovate accedendo su Flickr ad un set:
http://www.flickr.com/photos/88424530@N00/sets/72157602727154252
giovedì apr 17, 2008
Prosegue con successo il tour degli University Day. Martedì scorso si è tenuta una nuova sessione a Roma, alla Sapienza, graditi ospiti del Professore Carlo Medaglia del CATTID, e del Dipartimento di Informatica. Prossima tappa Pisa, il 22 Maggio. A breve dettagli sul nostro sito.
Intanto le slide della presentazione Wonderland: