lunedì mag 05, 2008
lunedì mag 05, 2008
Oggi, alla Community One, evento che precede l'avvio della JavaOne di domani, è stato annunciato il rilascio delle prima release della nuova distribuzione binaria OpenSolaris (TM) 2008.05 che abbatte il gradino di ingresso per poter utilizzare il sistema operativo Sun Microsystems. Attraverso la tecnologia LiveCD il sistema operativo è eseguibile direttamente dal CD, senza doverlo installare. Per poi completare l'installazione, con il nuovo Image Packaging System (IPS) è possibile aggiungere tutti i moduli addizionali scaricandoli con l'utility direttemente dai repository OpenSolaris. Nella distribuzione troverete per default ZFS e DTrace. Per chi vuole avere un supporto è disponile l'OpenSolaris Production Subscription Support e l'OpenSolaris Essential Subscription Support.
E per finire una nota di colore. Per mostrare le potenzialità di ZFS, Rich Green ha preso a martellate ed ha trapanato un paio di dischi di un pool su cui era stato creato un file system ZFS, dimostrando che con il meccanismo della doppia parità non è stato perso alcun un dato. Inserendo due dischi nuovi ha poi mostrato come il file system veniva ricostruito senza problemi. Ai nostri Tech Days ci limitiamo a staccare delle chiavette USB, ma l'effetto è "quasi" lo stesso...
giovedì mar 06, 2008
Dall'acquisizione di MySQL da parte di Sun Microsystems la domanda che mi viene più spesso rivolta è fin dove ci si può spingere in termini di deployment, avendo ora a disposizione una potenza di fuoco in termini di supporto non disponibile in passato.
Per avere un'idea delle performance che può garantire MySQL su Solaris 10, ho estratto alcuni dati da un white paper scaricabile liberamente dal nostro sito "A Look at MySQL 5.0 Performance Benchmarks".
Attraverso un benchmark Sysbench OLTP, in Read/Write, si evince che un Sun Fire V40z con 4-CPU dual-core Opteron offre con MySQL 5.0:
Sempre nello stesso whitepaper sono riportati i risultati di un confronto in termini di scalabilità di un'applicazione web basata sulla versione 4.0 rispetto a DBMS commerciali. Si può notare che, con un server dotato di 4 CPU Xeon 700Mhz e 2 GB RAM, scala linearmente fino a 600 utenti concorrenti erogando 500 Web/Pages per second.
Per quanto riguarda, invece, i deployment più significativi vi cito i seguenti:
Sabre Holdings
Società che fornisce una piattaforma di prenotazione viaggi (2 Bl $ company).
Tipologia: OLTP. Gestisce 20 Mil. di tariffe per 1.5 Mil. voli su 45 server 4-way.
BlueLithium
Una delle prime 5 reti US per l'advertising on-line
Tipologia: Analytic Data Warehouse. Oltre 30 TB gestiti.
Los Alamos National Labs
Centro ricerche nucleari.
Tipologia: Document Management per circa 500 Mil di entries per un totale di 7 TB.
martedì set 04, 2007
Se ne parla tanto e così ho voluto toccare con mano questo fenomeno per farmene un'idea dal punto di vista non propriamente entertainment. Ho scaricato il client, sono "rinato" e finalmente sono entrato in Second Life!! Dopo essere rimasto un po' di tempo nell'isola dove si incomincia a far pratica con il tool, ho fatto un salto qua e la, comprese le isole della Sun Microsystems, quella istituzionale e quella dove vengono offerti dei sand-box dove esercitarsi nelle costruzioni di oggetti.
L'impressione, dopo un primo utilizzo, è che il tool permette di fare praticamente tutto all'interno dell'ambiente, dalla pura navigazione, alla costruzione di oggetti per finire alla gestione degli script (LSL).
Guardando l'ambiente da un punto di vista "Enterprise", ovvero nell'ottica di offrire servizi attraverso un sito costruito su SL, mi è sembrato fondamentale capire come connettere in modo bi-direzionale gli oggetti virtuali con i servizi aziendali. Da questo punto di vista il linguaggio LSL permette ad uno script di interrogare una URL esterna attraverso la funzione llHTTPRequest() e gestire la risposta con l'evento http_response(). Se invece ho bisogno di indirizzare un oggetto
virtuale definito all'interno di SL, può essere utilizzato un meccanismo di
invio messaggi basato su XML-RPC.
La cosa che mi lascia perplesso è che, pur disponendo a pagamento di
un'area su cui costruire e mettere su un'attività di qualunque tipo,
devo realizzare il tutto usando il tool messo a
disposizione da SL, esclusivamente on-line e lavorando per oggetti finiti. Gli script possono essere realizzati all'esterno, ma per il debugging non credo ci siano molte alternative. Da questo punto di vista, disporre di un sito di staging/collaudo ed uno di produzione diventa piuttosto complesso.
A mio avviso, comunque, il problema maggiore che si presenta avviando un servizio su SL è la necessità di "bucare" i firewall aziendali per permettere al client interni di connettersi ai server SL. Questo non rappresenta un problema insormontabile nel momento in cui l'impresa decida di avviare un attività su SL di tipo B2B o B2C, dovendo fornire una connettività diretta su Internet ai soli dipendenti che devono interfacciare i clienti su SL come Avatar. Fornendo il servizio completamente in outsourcing il problema non si pone.
Ma nel momento in cui voglia usare un ambiente collaborativo 3D come strumento interno per organizzare eventi, meeting e sessioni di e-learning, il problema diventa di difficile risoluzione, a meno di non dotarsi di un server per ambienti virtuali interno alla intranet, completemente sotto il controllo dell'azienda stessa.
Da questo punto di vista il progetto Wonderland può essere un'utile alternativa a basso costo. Sviluppato dai SunTM Labs in Java e completamente Open Source, compreso il server, opera come un gestore di scene 3D per creare ambienti virtuali collaborativi.
All'interno degli ambienti gestiti da Wonderland gli utenti possono comunicare via audio ed effettuare lo sharing di applicazioni live. Questo permette di effettuare presentazioni, tenere un corso o semplicemente aprire una pagina web all'interno dell'ambiente per condividere i contenuti in tempo-reale. Il client non offre strumenti per la costruzione di ambienti "self-made" all'interno dell'ambiente stesso ma, nel caso di un impresa, la cosa diventa quasi auspicabile, supponendo di delegare la gestione del site a società di consulenza specializzate ed evitare che si perda il controllo degli ambienti. Nel caso dell'Avatar, invece, potete personalizzarlo on-the-fly. Le informazioni di configurazione finiscono in un file XML.
Per darvi un'idea del client nell'ambiente Sun Solaris 10, anche se sono disponibili build per altri OS:
Per concludere, il progetto correlato SunTM Labs Voice Bridge permette di integrare la voce nell'ambiente Wonderland, estendendo le possibilità di comunicazione, oltre alla chat visibile nell'immagine precedente.
martedì gen 23, 2007
L'altro giorno ho ricevuto il consuntivo dei miei punti patente. Ahime', non sto messo bene.
L'unica
consolazione e' stata poter andare sul portale del Dipartimento
Trasporti Terrestri (DTT) del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti: http://www.ilportaledellautomobilista.it e verificare i dati inviati ed avere altre utili informazioni sull'argomento. Ma perche' mai una consolazione, vi domanderete?
Come
potrete leggere dal comunicato stampa del 27 marzo 2006 il portale in questione e' stato realizzato con il software Sun Java™ Enterprise System ed è rivolto a più di 40
milioni di utenti e 15000 operatori professionali.
Se qualcuno fosse interessato a toccare con mano il software con cui è stato realizzato un portale enterprise di tale portata:
http://www.sun.com/software/swportfolio/get.jsp
E per finire, un'occhiata ai punti, sotto la voce "cittadino" del portale, non guasta mai....
martedì gen 16, 2007