Danilo Poccia - Tecnologia et al.

martedì mar 25, 2008

Technology Day presso le Università (Roma e Napoli)

Stiamo organizzando dei Technology Day dedicati a Solaris, all'Open Source e ai sensori programmabili (in Java) Sun SPOT presso le principali università italiane. L'idea è di parlare assieme di queste tecnologie anche tramite alcune dimostrazioni.

Per ora l'agenda prevede:

mercoledì mar 19, 2008

Uno sguardo al futuro di OpenOffice

Questo articolo descrive le principali novità di OpenOffice 3, atteso per la fine di quest'anno.

 

Riassumendo le principali innovazioni sono:

  • uno Start Center per quando OpenOffice è lanciato senza documenti o moduli da aprire e che permette di individuare il task di interesse
  • la possibilità di vedere più pagine contemporaneamente con Writer e di aggiungere un commento
  • il supporto per il formato Microsoft Office 2007 (chiamato anche Office Open XML o OOXML), ovvero i documenti con le famigerate estensioni .docx, .pptx, e .xlsx
  • il Solver in Calc, uno strumento di ottimizzazione lineare
  • le tabelle native in Impress
  • le barre di errore nei grafici
  • molti altri miglioramenti estetici e prestazionali

mercoledì mar 05, 2008

Come scaricare Sun SPOT SDK e provare l'emulatore

Se siete interessati alle reti wireless o al solo progetto Sun SPOT, che ho descritto in precedenza qui e qui, potete scaricare la beta dell'ultimo SDK, che include un emulatore software, seguendo le istruzioni indicate in questo blog.

Per una panoramica delle nuove board open source per i device Sun SPOT potete vedere il blog di Roger Meike dei Sun Labs.

lunedì ott 22, 2007

Open Source @ Sun

Ecco una lista di progetti Open Source con il contributo di Sun. La lista non è esaustiva e sono ben accetti suggerimenti per completarla!

link(2) OpenSolaris
OpenSolaris - Open Source Operating System


OpenJDK - Open Source Java Development Kit


GlassFish - Open Source Application Server


Open Source Mobile & Embedded

NetBeans IDE/Platform Logo
NetBeans - Open Source IDE & Platform

 Use OpenOffice.org
OpenOffice - Open Source Office Tools

OpenSSO - Open Access . Open Federation
OpenSSO - Open Source Single Sign On

OpenPortal
OpenPortal - Open Source Portal

OpenPTK - Bridging Identity
OpenPTK - Open Source Provisioning ToolKit


Open ESB - Source Enterprise Service Bus

OpenDS Logo
OpenDS - Open Source Directory Service

Open Content Delivery Server (OpenCDS)


JXTA - Open Source P2P Platform

 Java DB
Java DB - Open Source DB based on the Apache Derby Project

Grid Engine
GridEngine - Open Source Gird Computing


Project Darkstar - Open Source Gaming Backend


OpenMQ - Open Source Message Queue

Open HA - Open Source High Availability Cluster

Lustre
Lustre - Open Source Highly-Available Cluster File System

Qualche altro link:
http://www.sun.com/software/opensource/
http://www.sun.com/software/opensource/learnmore.jsp
http://research.sun.com/

domenica ott 21, 2007

3 mesi di Utility Computing gratis su Network.com

...per un periodo limitato ci sono 3 mesi gratis (max 200 ore di CPU) su Network.com, maggiori informazioni qui.

giovedì ott 04, 2007

Sun ODF Plugin 1.1 per Microsoft Office

Sun ha rilasciato la versione 1.1 del plugin ODF per Microsoft Office per migliorare l'interoperabilità tra Microsoft Office e OpenOffice, StarOffice e tutti gli strumenti che utilizzano (ed utilizzeranno) lo standard ISO ODF (OpenDocument).

Questa versione del plugin è la prima che supporta la lingua italiana. Il plugin permette agli utenti di Microsoft Office Word, Excel e PowerPoint di leggere, modificare e salvare nel formato ODF. Il plugin è compatibile con Microsoft Office 2003, Microsoft Office XP ed anche Microsoft Office 2000. Il supporto per Microsoft Office 2007 è previsto con un futuro aggiornamento del plugin.

venerdì set 14, 2007

Creare una partizione con i Logical Domain (LDom)

Sui sistemi CoolThreads (come i Sun Fire T1000 e T2000) Sun ha reso gratuitamente disponibile i Logical Domain (LDom), una tecnologia che permette di partizionarr logicamente le risorse. All'interno di tali partizioni è possibile installare un sistema su tutti i sistemi, sia in architettura SPARC che x86/x64.

Per predisporre un sistema e scaricare il software di gestione degli LDom è sufficiente seguire questo link.

Installati l'LDom Manager ed il Security Toolkit, si può partire con il partizionamento. Il primo passo è di ridurre le risorse associate al dominio principale (l'unico ad oggi presente sul sistema) per renderle disponibili per le nuove partizioni.

# pkgadd SUNWldm
# svcadm ldmd start

Quando l'LDom Manager è attivo si possono cominciare ad utilizzare i comandi di gestione: 

# ldm list

Ora vi è solo un dominio attivo e tale dominio utilizza tutte le risorse disponibili. Per iniziare aggiungiamo i servizi di base del Control Domain, ovvero un Disk Server, un Virtual Switch ed una Virtual Console:

# ldm add-vdiskserver primary-vds0 primary

Il Disk Server pemette la condivisione di device virtuali ai domini guest, che utilizzeranno in questa configurazione un I/O virtualizzato attraverso il Control Domain.

# ldm add-vswitch net-dev=e1000g0 primary-vsw0 primary

Il Virtual Switch crea un canale di comunicazione Layer 2 tra i guest domain. Serve un Virtual Switch per ogni rete (logica) aggiunta all'interno del sistema.

# ldm add-vconscon port-range=5000-5100 primary-vcc0 primary

Le console per i domini guest sono fornite come un servizio del Control Domain e le porte di rete sono assegnate in modo sequenziale nel range deinito, quindi in questo caso il primo guest domain userà la porta 5000.

Adesso assegnamo un insieme ridotto di risorse al dominio primario (il Control Domain). Tutte le risorse non assegnate faranno parte di un pool disponibile per gli altri domini (guest).

# ldm set-crypto 1 primary
# ldm set-vcpu 4 primary
# ldm set-mem 1g primary

Con questi comandi abbiamo assegnato al Control Domain 1 MAU (acceleratore crittografico), 4 vCPU (4 hardware thread dei 32 disponibili su un sistema con 1 processore UltraSPARC T1) ed 1 GB di memoria (RAM).

# ldm add-config initial

In questo modo abbiamo salvato la configurazione attuale nel Service Processor del sistema e possiamo riavviarlo per attivare i cambiamenti ed attivare i servizi di Virtual Terminal.

# shutdown -i6 -g0 -y
# svcadm enable vntsd

Al termine del reboot il sistema avrà 4 CPU ed 1 GB RAM. Possiamo ora definire il primo guest domain utilizzando le risorse disponibili:

# ldm create domain1
# ldm set-vcpu 2 domain1
# ldm set-mem 2g domain1

Questo dominio avrà quindi 2 CPU e 2 GB RAM.

# ldm add-vnet vnet1 primary-vsw0 domain1

Il dominio è ora connesso al Virtual Switch precedentemente creato.

# ldm add-vdiskserverdevice /dev/dsk/<some_device> vol1@primary vds0
# ldm add-vdisk vdisk0 vol1@primary-vds0 domain1

Dobbiamo ora fornire un device da utilizzare come disco di boot per il nuovo dominio. Possiamo utilizzare un disco intero (interno o esterno), uno slice di un disco, un volume ZFS o anche un file (come immagine di un disco). Su tale device sarà poi possibile installare Solaris (o Linux). Per i successivi domini sarà possibile copiare/clonare tale device in modo da rendere ancora più rapida l'installazione (e usare il clone di ZFS per risparmiare spazio).

Per poter utilizzare il nuovo dominio è necessario effettuare il "bind" delle risorse, in modo da riservarle per un uso esclusivo anche se il dominio non è ancora attivo.

# ldm bind domain1

E' possibile salvare la configurazione attuale con un altro nome, ed avere differenti configurazioni in modo da poter passare dall'una all'altra:

# ldm add-config config1

Per attivare il dominio, il comando è il seguente:

# ldm start domain1

Ora possiamo entrare in console nel dominio, effettuare il boot su un immagine esistente o installare il sistema oprativo tramite Jumpstart. Si possono anche configurare le variabili dell'open boot, come il boot device, l'auto boot del dominio, ecc. Ulteriori informazioni sono indicate nell'Administration Guide.

E' importante sottolineare che è possibile aggiungere o rimuovere vCPU a caldo da un dominio attivo (sia il primario che quelli creati in seguito) con il comando:

# ldm {add-vcpu|remove-vcpu} <number> domain1

giovedì set 13, 2007

Il progetto Sun SPOT

Il progetto Sun SPOT ( Small Programmable Object Technology) è il risultato delle ricerche in corso presso i Sun Labs, il laboratorio di ricerca di Sun. Nel 2003 i Sun Labs iniziarono a lavorare su reti di sensori senza filo (Wireless Sensor Networks). L'obiettivo del loro studio era di creare device più potenti e allo stesso tempo più facilmente programmabili. Partendo dall'esperienza già applicata a piccoli device (come i telefoni cellulari), l'idea fu quella di utilizzare Java come piattaforma di sviluppo (adattando la Java Virtual Machine del progetto Squawk) ed una architettura estendibile per i device.

Questi video chiariscono meglio gli ambiti ed i risultati del progetto:

Sun SPOT Overview

Sun SPOT Java

Sul sito del progetto è disponibile un Tutorial, altri video sono disponibili qui.

Sun Tech Days in Italia

 

I Sun Tech Days 2007-2008, una conferenza itinerante a livello mondiale pensata per “portare a casa degli sviluppatori” le novità tecnologiche presentate da Sun in ambito Java, Solaris e tecnologie open per il Web 2.0 (inclusi JRuby, Ajax, JavaFX, OpenESB, OpenSSO, Sun SPOT), sbarcano in Italia:

  • a Roma, 24-25 settembre 2007
  • a Milano, 26-28 settembre 2007

I Tech Days si rivolgono agli sviluppatori e ai tecnologi che all'interno delle aziende, delle università e degli spazi individuali lavorano e fanno ricerca per rendere disponibili soluzioni tecnologicamente avanzate per i servizi online.La partecipazione all'evento è gratuita ed aperta a tutti. Nell'evento sono inclusi sia seminari teorici che sessioni pratiche condotte da un istruttore. Java (EE, SE, ME), Solaris e tutti gli strumenti di sviluppo open sono il cuore dei contenuti, con un particolare focus sui progetti OpenSolaris ,NetBeans e GlassFish. Sul sito Sun si provano l'agenda aggiornata, il modulo di iscrizione (gratuita) e la press release ufficiale che include tutto il percorso dell'evento, da Boston a Mexico City.

mercoledì set 12, 2007

Sun annuncia l'accordo per acquisire Cluster File Systems, Inc. (incluso Lustre)

Sun ha annunciato oggi l'accordo per acquisire la proprietà intellettuale e gli asset di business di Cluster File Systems, Inc., incluso il file system parallelo Lustre. Sun intende aggiungere supporto e funzionalità per Lustre su Linux, Solaris ed in ambito multi-vendor. Come già annunciato a luglio di quest'anno, Sun intende utilizzare Lustre su ZFS, il file system open-source incluso in Solaris, creando una piattaforma di storage virtualization con aspetti molto interessanti sia dal punto di vista della potenzialità che delle funzionalità.

La press release ufficiale contiene maggiori dettagli.

lunedì set 03, 2007

La "Wikificazione" di Sun

Ecco un video che mostra la storia e l'evoluzione del processo di pubblicazione in Sun, partendo da quando per creare contenuti si doveva conoscere una sorta di linguaggio di programmazione, passando per gli strumenti grafici che enfatizzavano la formattazione e la struttura dei documenti, fino alle interfacce collaborative basate sul Web.

Un viaggio dal vi ai blog, ai wiki, al futuro.

giovedì mag 03, 2007

Sun fornisce il suo aiuto nel porting di OpenOffice per Mac OS X/Aqua

Sun ha deciso di supportare il porting di OpenOffice su piattaforma Mac OS X/Aqua (ad oggi è necessario installare X11 o usare NeoOffice) dedicando dei propri sviluppatori all'attività. Maggiori informazioni (anche sulle motivazioni) sono disponibili sul blog dell'enginnering di OpenOffice.

martedì apr 10, 2007

Il primo processore Rock è pronto

Il primo chip del processore Rock è arrivato oggi in Sun... altre info sul blog di Jonathan.


lunedì mar 19, 2007

Ian Murdock in Sun

Da oggi Ian Murduck (la moglie si chiama Deb, unendo i loro nomi è nato il termine "Debian") è in Sun come Chief Operating Platforms Officer, in pratica sarà il responsabile della strategia di Sun per i sistemi operativi Solaris e Linux. Un'ottima notizia, in particolar modo per la comunità OpenSolaris, che è stata infatti avvertita in anteprima via mail da Ian.

Maggiori informazioni sul suo blog:


domenica feb 18, 2007

TSUBAME: come costruire un Supercomputer

Il Tokyo Institute of Technology (Tokyo Tech) ha creato il più veloce supercomputer in Asia (e uno dei più veloci al di fuori degli USA) usando sistemi Sun x64 sia come nodi computazionali che come "data server" di una architettura grid. Costruito in appena 35 giorni e chiamato TSUBAME, il grid include centinaia di sistemi, migliaia di processori e diversi terabyte di memoria ed è in grado di calcolare 47.38 milioni di milioni (!) di operazioni floating-point al secondo (TeraFLOPS) come sustained performance del benchmark LINPACK. Gli utenti dispongono di 1.1 petabyte di storage. La scalabilità dell'architettura permetterà al grid di raggiungere in futuro i 100 TeraFLOPS.

In questo articolo (il primo di una serie) sono descritti i requisiti, l'architettura implementata e sono forniti desttagli sul tuning utilizzato nell'esecuzione del benchmark LINPACK:







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