Danilo Poccia - Tecnologia et al.
Possibili sinergie tra ZFS e iSCSI
ZFS ed iSCSI sono probabilmente le due tecnologie più innovative in ambito storage degli ultimi anni. E' interessante notare come il loro uso combinato possa creare delle sinergie e quindi delle architetture di storage di nuova generazione.
Ad esempio è possibile implementare una architettura di storage scalabile utilizzando come componenti dei Data Server (ovvero sistemi dotati di un considerevole storage interno) come i Sun Fire X4500 (ciascun X4500 è dotato di 48 dischi SATA da 500GB, per un totale di 24TB di spazio raw). Su ciascun Data Server è possibile configurare un unico storage pool in configurazione raidz da circa 20TB utili e su questo creare uno o più volumi ZFS da esportare come target iSCSI. Un server "applicativo" che dovrà utilizzare lo storage potrà montare via iSCSI i volumi di N sistemi X4500, ciascuno configurato come indicato precedentemente, e configurarli in uno storage pool "virtualmente locale" a sua volta eventualmente in raidz per garantire l'affidabilità in caso di guasto di un Data Server. Su tale pool si possono creare i file system ZFS su cui lavorare. Ogni lettura/scrittura su tali file system è automaticamente distribuita su più Data Server (in base alla configurazione dello storage pool del server "applicativo") e, all'interno dei Data Server, su tutti i dischi (in base alla configurazione dello storage pool dei Data Server), con un accesso distribuito estremamente performante e scalabile. La scalabilità è garantita in quanto aggiungendo uno o più Data Server è possibile configurarli nello storage pool del server "applicativo" ed il nuovo spazio è reso automaticamente visibile da ZFS ai file system allocati nello storage pool, rispettando ovviamente tutte le policy di quota e reservation preventivamente impostate.

Con
10 Sun Fire X4500 si ottieme uno spazio storage utile che si avvicina ai 200 TB, a seconda della configurazione di raidz utilizzata nel "secondo livello" di raggruppamento. Ciascun Sun Fire X4500 è in grado di sostenere un throughput di 1Gbps su rete, per cui con 10 sistemi si ha un throughput teorico sostenibile di 10Gbps.
Per effettuare tuning o analizzare un
eventuale problema di performance sarà inoltre possibile utilizzare
il framework DTrace, incluso nel sistema operativo Solaris, che è in grado di monitorare il comportamento dei sistemi coinvolti ad ogni livello (rete, I/O, file system, ecc.).
Posted at 12:10PM apr 04, 2007 by danilop in Solaris | Comments[0]


