Ho provato Second Life un paio di volte ma l'effetto è sempre stato lo stesso: Cool, e allora? A cosa servisse e perché un essere umano dovesse passare del tempo a girare in un mondo virtuale sostanzialmente vuoto è sempre stato per me un mistero.

In questi giorni, buona parte delle strutture tecniche (prevendita, servizi professionali e supporto) di Sun Microsystems sono riunite a Las Vegas per il CEC (la Customer Engineering Conference). La conferenza è, nella sostanza, fatta di interventi più o meno buoni (e in genere buoni) e di quello che in Italia chiamiamo chiacchiere da bar (e che gli americani chiamano "Networking"). Per questa edizione del CEC, Sun ha deciso di "trasmetterne" parte su Second Life e ho fatto un giro anche io. Finalmente un uso di SL che riesco a capire.

L'immagine rappresenta uno speech (come si usa dire) che si è svolto ieri sera in Second Life. Gli avatar che vedete sono colleghi che ascoltano la presentazione. Chi ha partecipato a conference call multinazionali (per lavoro o per gioco) sa quanto siano tediose e complesse da seguire (almeno se, come me, non siete madrelingua inglese). Fatta in Second Life è decisamente meglio. Più "carino" (non si vive di solo audio) e, soprattutto, con un interessante "Digital Backchannel" a costo zero (è facile, e divertente, e utile, scambiarsi IMs con gli altri partecipanti e commentare lo speaker).

Questa presentazione e il CEC 2007 sono eventi privati ai dipendenti di Sun. Stasera, però, (alle 10:30 PDT, 19:30 ora italiana ) c'è Jonathan Schwartz (il CEO di Sun) all'Andromeda Theater. L'evento è pubblico, si tratta dell'annuncio di alcuni nuovi server ed è di per sé interessante, credetemi. Non sono i soliti server che conoscete bene. Se intervenite, cercatemi in giro (se ne avete voglia e/o tempo).

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.. dovrei essere già in albergo per quell'ora ... ;-) ! Salam!

Posted by manfrys on ottobre 09, 2007 at 12:33 PM CEST #

In effetti non userei da oltre un anno Second Life, se l'unica cosa resa possibile da questo strumento fosse aggirarsi per spazi sostanzialmente vuoti.

Direi piuttosto che, in maniera simile al web, gran parte dei posti in Second Life non sono interessanti: serve *trovare* i posti che ci interessano. A differenza del web, non esiste un motore di ricerca efficiente.

Ma superato questo ostacolo si scopre che i "posti interessanti" esistono, sono numerosi e offrono esperienze a loro modo uniche, o comunque peculiari di Second Life.

Naturalmente cosa sia un "posto interessante" dipende da ognuno di noi e dai nostri gusti:
puo' essere una sandbox dove convogliare la propria creativita' in costruzioni 3D, un ambiente fantasy o sci-fi dove giocare di ruolo, o la ricostruzione di una citta' italiana dove chiacchierare con altri italiani.

A proposito, attualmente esistono circa 130 zone italiane in Second Life: ne ho raccolto gli indirizzi in un elenco che potete trovare presso la piazza di Vulcano (scrivete direttamente Vulcano nella Map e arrivate nelle immediate vicinanze).

Trovo molto simili certi aspetti del Web e di Second Life.
Ad esempio, molte persone (meno di qualche tempo fa, certo) continuano a chiedersi perche' perdere tempo a scrivere un blog, o a non cogliere le opportunita' che un blog puo' fornire a chi lo utilizza nel modo appropriato.
Un'altra cosa che Web e Second Life hanno in comune e' la quasi totale incapacita' dei tradizionali mezzi di informazione di parlarne in maniera completa ed equilibrata. Sconsiglio vivamente di informarsi su Second Life sulla stampa, o peggio ancora dalla TV.

Posted by Opensource Obscure on ottobre 09, 2007 at 01:06 PM CEST #

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