In un interessante articolo su Ars technica (Microsoft executive: Pirating software? Choose Microsoft!) un executive di Microsoft, Jeff Raikes, dichiara: “se devono piratare qualcosa, meglio qualcosa di nostro che di qualcun altro. Noi comprendiamo che, a lungo termine, l'asset fondamentale è il numero di persone che stanno usando i nostri prodotti. Quello che speriamo è di convertirli al licenziare il software”. Incuriosito, ho cercato su google altri riferimenti a microsoft e la pirateria informatica. Ho trovato una dichiarazione di Bill Gates (a news.com, nel 2002) che dice, nella sostanza, la stessa cosa (stavolta a proposito della Cina e della pirateria in Cina): “Se proprio devono rubarlo, allora che sia il nostro. Diventeranno come dipendenti e, poi, in qualche modo troveremo come recuperarli nel prossimo decennio”. Ritengo che ogni ulteriore commento sia inutile. Non che sia la novità del secolo, ma è strano sentirlo dire così apertamente.
Comments:

In effetti per coloro che hanno basato il loro successo tramite la diffusione del loro software limitando di conseguenza quella altrui,l'affermazione e' perfettamente coerente.Tuttavia continuo a pensare che il coraggio nel fare certe affermazioni li porti ad essere tutt'altro che ridimensionati e piu' deboli,come molti siti di informazioni si affrettano sempre a ricordare.

Posted by Giacomo D. on marzo 14, 2007 at 01:21 AM CET #

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