Installare Solaris Developer Express (aka Nevada 55b, aka OpenSolaris) su Parallels
Sun ha rilasciato una versione di Solaris 11 (o Solaris Next, o Nevada o OpenSolaris, come preferite chiamarlo) dedicata allo sviluppo del software. Si può scaricare da http://developers.sun.com/solaris/downloads/solexpdev. Qualche informazione aggiuntiva in italiano la trovate sul blog di Danilo Poccia.
L'installazione in una macchina virtuale di Parallels non è diversissima da quella delle altre versioni di Opensolaris. Richiede di avere una minima competenza nell'uso di un terminale e della linea di comando.
Al primo boot, bisogna aggiungere un'opzione alla riga di boot di grub: premete due volte 'e' e cambiate la prima linea aggiungendo, alle opzioni che seguono '-B'
,atapi-cd-dma-enabled=0e proseguite quindi l'installazione normalmente. Al secondo boot, ripetete il “giochino” con il -B e, una volta arrivati ad un login da root, date il comando, nel terminale
eeprom atapi-cd-dma-enabled=0che lo fisserà in via definitiva. Aggiungere questa direttiva è bloccante, non farlo significa non riuscire ad installare. E' l'unica cosa davvero strana, il resto dell'installazione è non specialmente diverso da quello che accade con altri sistemi operativi: bisogna installare i driver giusti per rete ed audio e, poi, configurare il video. Per attivare la rete, caricate come DVD nella configurazione della VM l'immagine in /Library/Parallels/Tools/vmtools.iso e poi, sempre da un terminale,
# cd /cdrom/prltools/drivers/network/rtl8029/solaris # ./network.sh # init 6Per l'audio, scaricate audioi810 1.9beta da http://www.tools.de/solaris/audio/beta/ e poi, dal solito terminale,
# bunzip2 ./audio-1.9beta-i86pc.pkg.bz2 # pkgadd ./audio-1.9beta-i86pc.pkgIl secondo comando due volte, la prima volta installare l'opzione 1 (TOOLSahlp), e poi l'opzione 4 (TOOLSi810). Se la risoluzione video di base non vi soddisfa (molto dipende dalla versione di Parallels che state usando) prendete un xorg.conf per una scheda VGA e mettetelo un /etc/X11/ (o usate /usr/X11/bin/xorgconfig) e aggiungete o modificate le sezioni “Modes” e “Screen” come da esempi sotto.
Section “Modes”
Identifier “Modes0”
# Using /usr/X11/bin/gtf 1440 900 73 -x
Modeline “1440x900” 132.71 1440 1536 1688 1936 900 901 904 939 -hsync +vsync
# Using /usr/X11/bin/gtf 1280 800 73 -x
Modeline “1280x800” 104.35 1280 1360 1496 1712 800 801 804 835 -HSync +Vsync
EndSection
Section “Screen”
Identifier “Screen 1”
Device “* Generic VESA compatible”
Monitor “My Monitor”
DefaultDepth 24
Subsection “Display”
Depth 24
Modes “1440x900” “1280x800” “1024x768” “800x600” “640x480”
ViewPort 0 0
EndSubsection
EndSection
Se avete un MB “bianconero”, mettete un '#' davanti alla linea che dice “Modeline ”1440x900“, ...” Se avete un MacBook Pro, la configurazione è corretta così.
Rifate il boot, mandate la macchina virtuale a tutto schermo e abbiate il piacere (beh, se avete ancora di questi “piaceri legati a soddisfazioni ingegneristiche” di avere una macchina Apple che fa andare Solaris. Il meglio dei due mondi “alternativi” a Windows, in verità.
Ricordate che la combinazione della pressione del tasto Ctrl, di quello Alt e di '+' e '-' del tastierino numerico (che sul MacBook Pro vuol dire 'fn'+'Ctrl'+'Alt'+'-' e 'fn'+'Ctrl'+'Alt'+'ò' (tastiera italiana) aumenta o riduce la risoluzione tra quelle configurate sulla linea “Modes” del file di cui sopra.
Il mio prossimo passo sul problema Solaris su Apple è capire se VMWare Fusion sia migliore di Parallels, appena trovo un po' di tempo.


