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mercoledì apr 01, 2009

Il cloud computing di Sun (4 di 4)

Nei miei ultimi tre blog, ho cercato di spiegare con la maggior chiarezza possibile la direzione in cui Sun si sta muovendo. Ho parlato delle nostre tre priorità:

1. Adozione della tecnologia
2. Innovazione commerciale
3. Connessione efficace tra "Adozione della tecnologia" e "Opportunità commerciali".

Spero che questi blog vi siano stati utili per comprendere la prima di queste due priorità: in che modo e in che ambiti promuoviamo l'adozione del software e ci concentriamo sui nostri impegni commerciali.

Ora desidero illustrare il collegamento tra questi due punti prendendo anche in considerazione le nostre sfide strategiche più importanti, che riguardano la nostra capacità di “scalare”, cioè di raggiungere un mercato più ampio di quello attuale.

L'espansione della nostra vendita
Innanzitutto, perché la dimensione della presenza commerciale rappresenta una sfida per Sun? Non mi riferisco alla nostra capacità di acquisto. Come ho già detto, utilizziamo l'innovazione per incrementare la redditività dei prodotti e non solo per creare vantaggi in termini di acquisto. La sfida in questione riguarda le vendite e il marketing. Il potenziale dei prodotti Sun è tale da consentirci di raddoppiare il numero di clienti attuali: le nostre soluzioni si rivolgono a un pubblico molto più ampio della nostra attuale base di clienti. Purtroppo, però, le nostre dimensioni rappresentano un limite: il nostro personale di vendita e i partner hanno un decimo delle risorse dei nostri maggiori concorrenti, un problema particolarmente complesso da risolvere durante un periodo di crisi economica. Ampliare la base di clienti riducendo, al contempo, il numero di dipendenti, è senza dubbio problematico, ma offre anche una grande opportunità. Contiamo circa 100.000 clienti in tutto il mondo. Per fare un esempio, gli utenti di MySQL sono più di 10 milioni a livello globale: se solo l'1% di essi diventasse nostro cliente, la nostra base verrebbe più che raddoppiata. La domanda è: come riuscirci? Siamo consapevoli dell'appetibilità dei nostri prodotti per questi 10 milioni di utenti, ma evidentemente non possediamo personale a sufficienza (nemmeno unendo le forze con i nostri partner) per bussare alla porta di ognuno di essi.

Per rispondere alla domanda, prenderò in esame un argomento che, a prima vista, potrebbe sembrare irrilevante: il business della ricerca in Rete (dei motori di ricerca).

A caccia di intenti
Perché i motori di ricerca sono tanto importanti? Perché costituiscono un mezzo estremamente efficiente per cogliere le "intenzioni di acquisto". Se un cliente effettua la ricerca "voli per Il Cairo", è assai probabile che abbia intenzione di acquistare un viaggio in Egitto. Conoscere le intenzioni dei clienti è fondamentale per le compagnie aeree, le catene alberghiere e le società di autonoleggio che offrono servizi ai turisti che desiderano recarsi in Egitto. Chi identifica per primo l'intenzione del cliente può stabilire un rapporto commerciale tra il viaggiatore e tali aziende al fine di ottenere un profitto (in pratica, la strategia alla base degli annunci pubblicitari online). Un annuncio riguardante una tariffa aerea scontata per Il Cairo, visualizzato a fianco dei risultati di una ricerca del tipo "voli per Il Cairo", ha molte più probabilità di produrre l'acquisto di un biglietto rispetto a un annuncio su una bacheca o in un quotidiano. Vendere è più facile quando è il cliente stesso ad annunciare cosa è interessato ad acquistare.

Vorrei invitarvi a pensare al modello che ho descritto nei miei ultimi blog: il ciclo del business di Sun inizia con volumi eccezionalmente elevati, adozione di software gratuito… in pratica, milioni di risorse ogni giorno. Cosa c'entra il “search” in questo contesto?

Il concetto è lo stesso: in pratica, cosa ci fanno capire i clienti quando scaricano il nostro software? In base al prodotto scaricato, ci comunicano cosa è importante per loro. Se scaricano MySQL o ZFS, molto probabilmente sono interessati all'archiviazione dei dati. Se scaricano OpenOffice.org, probabilmente svolgono attività quali creazione, salvataggio e forse stampa di documenti. Se scaricano VirtualBox, il nostro software di virtualizzazione, ci stanno dicendo che lavorano con più sistemi operativi. Ogni giorno, Sun riceve un enorme volume di dati di questo tipo che ci segnalano le intenzioni dei nostri clienti in tutti gli ambiti del mercato tecnologico mondiale. Si tratta delle fondamenta su cui poggiano le nostre attività di marketing analitico.

Scaricando il prodotto di loro interesse, privati e aziende comunicano implicitamente a Sun cosa hanno in mente di fare. Questo ci offre una posizione di vantaggio unica per fase successiva del processo. Se la vostra azienda scarica Lustre, il file system parallelo leader nel supercomputing, probabilmente state per realizzare la struttura di un supercomputer. Sun offre soluzioni ottimizzate esclusive per Lustre, destinate alla comunità di utenti interessati. Questo è uno dei motivi alla base della nostra crescita nel mercato del supercomputing. Ci avvaliamo dell'innovazione software per generare interesse nei confronti di Lustre, attualmente utilizzato da molti dei più importanti siti nel segmento del supercomputing. Gestiamo lo sviluppo di prodotti e servizi per ottimizzare le strutture che utilizzano Lustre. Inoltre, rivolgiamo le nostre attività di vendita e marketing ai clienti che si identificano scaricando Lustre o white paper e altri contenuti collegati a Lustre.

Tuttavia, come detto in precedenza, la maggior parte degli utenti di software gratuito non ha alcuna intenzione di realizzare un supercomputer da un milione di dollari… né di sborsare cifre a 6 zeri per l'acquisto di programmi. Tutto questo costituisce una nuova opportunità che ci aiuta anche ad affrontare le sfide relative alla nostra possibilità di crescere.(di “scalare”)

L'annuncio di Sun Cloud
L'opportunità si chiama Sun Cloud, annunciato oggi: ovvero, la possibilità di fornire servizi di rete commerciali all'intera comunità di utenti che utilizzano software gratuito.

Cominciamo con la notizia:

questa mattina, Dave Douglas, Senior vice presidente del settore Cloud Computing, ha annunciato la realizzazione di Sun Cloud grazie all'utilizzo di piattaforme open source, quali ZFS, Crossbow, MySQL e Glassfish. Con più di 4.000 sviluppatori impegnati e 20 anni di esperienza nell'innovazione del software di rete, siamo sicuri della nostra posizione di leader tecnologico. Avvalendoci dell'open source, siamo anche in grado di ridurre significativamente i costi evitando le trappole dello storage e dei servizi di rete proprietari.

In secondo luogo, abbiamo annunciato che l'API e i formati dei file di Sun Cloud saranno aperti e forniti con licenza Creative Commons. Ciò significa che gli sviluppatori possono abbinare i loro servizi ai nostri per creare prodotti destinati al mercato di massa… senza paura di restare intrappolati o temere l'insorgere di eventuali controversie tra fornitori emergenti di soluzioni proprietarie di cloud computing.

Terzo, a differenza dei nostri concorrenti, abbiamo anche annunciato che il nostro cloud sarà implementabile anche in presenza di firewall aziendali, per favorire quei clienti che non possono utilizzare un cloud pubblico a causa di limitazioni normative, di sicurezza o aziendali. Sappiamo che dati e processi soggetti a vincoli fiduciari o esami normativi non possono utilizzare i cloud pubblici pertanto, invece di farvi trasferire il vostro lavoro sul cloud, portiamo il cloud da voi.

Lo sviluppo del cloud computing
In che modo gli sviluppatori possono utilizzare il cloud? Di seguito, vi illustro un esempio davvero semplice. Attualmente, Sun sta lavorando a una versione di OpenOffice estesa per il cloud computing. Se si osserva il menu File nell'immagine qui accanto, vedrete molte voci in più che non esistono nella vostra versione di OpenOffice, ma che saranno presenti nella nuova distribuzione di Sun. Le opzioni di salvataggio e apertura dal cloud ("Save to Cloud" e "Open From Cloud") consentono agli utenti di OpenOffice di utilizzare il cloud pubblico per archiviare e recuperare documenti dalla rete invece che dal PC. Attualmente, l'implementazione all'interno di Sun è giunta alla fase beta… e, con più di 3 milioni di nuovi utenti che ogni settimana entrano a far parte della comunità di OpenOffice, l'opportunità di offrire questa soluzione come servizio pubblico a quasi 200 milioni di utenti e alle loro aziende, è davvero entusiasmante.

Lo stesso concetto è valido per VirtualBox, la nostra soluzione per la virtualizzazione desktop, utilizzata da milioni di utenti in tutto il mondo. Nel corso dell'anno, gli utenti VirtualBox avranno a disposizione una nuova funzionalità che offre un servizio di upload a coloro che desiderano archiviare o eseguire più stack di SO/applicazioni nel cloud di Sun. Gli utenti ci hanno già comunicato che utilizzano più sistemi operativi e, adesso che conosciamo le loro intenzioni, è più semplice per noi fornire una soluzione di cloud computing e aggiungere valore. Analogamente, l'adozione di Glassfish e NetBeans ci aiuta a scoprire gli sviluppatori di applicazioni che potrebbero essere interessati a eseguire e/o archiviare applicazioni all'interno del cloud.

Pertanto, oltre all'offerta dei servizi infrastrutturali di base che gli sviluppatori si aspettano da noi (storage, elaborazione, larghezza di banda), offriremo alle decine di milioni di utenti di software gratuito una libreria di servizi cloud e modelli di progettazione studiati per ottimizzare il valore ottenuto dal software di base, incoraggiando al contempo lo sviluppo della comunità intorno ai cloud aperti. E tutto questo si baserà sugli interessi che gli utenti stessi ci hanno comunicato.

La rete è il computer
Dal mio punto di vista, questa è la realizzazione della visione di Sun: "The Network is The Computer". L'universalità e la qualità del software open source di Sun sono ormai note e hanno creato una comunità composta da centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. L'evoluzione del cloud di Sun e dei servizi correlati (dallo storage remoto all'esecuzione remota) ci consentirà di ampliare il nostro mercato e il valore che offriamo ai clienti… anche in tempi di crisi economica (anzi, forse proprio per questo ancora più rapidamente). Le soluzioni di cloud computing sono interessanti per studenti, aziende startup e clienti Fortune 500. Se siete interessati a Sun Cloud, visitate il sito Web sun.com/cloud.

"The Network is The Computer" è da sempre una delle affermazioni più efficaci per descrivere il futuro della tecnologia che creiamo. Per la prima volta, ci aspettiamo di trasformare questa visione in un modello di business, investendo nel software gratuito per far crescere il nostro mercato e utilizzare la rete per incrementare il valore che offriamo… a un mercato e una comunità di partner molto più grande di Sun.

Inoltre, nel rapporto tra adozione della tecnologia e opportunità commerciali, vediamo possibilità praticamente infinite, misurate solo dalla portata dell'adozione che saremo in grado di realizzare in un mondo dove la larghezza di banda ha la stessa importanza dell'elettricità… e l'adozione di soluzioni software gratuite continua a crescere.

Questo è l'ultimo di una serie di post su Sun e sui suoi piani per il futuro. Mi auguro che i miei interventi vi siano stati utili. Proponiamo un modello di business molto semplice e ci impegniamo per realizzare tre obiettivi fondamentali. In primo luogo, portare il software gratuito in tutto il mondo, perché è utile per il pianeta e per l'innovazione… ed è un'ottima cosa anche per noi. Secondo, offrire le tecnologie più “avvincenti” del mercato al fine di conquistare nuovi sviluppatori.. E infine, per mettere a frutto queste risorse nella creazione di opportunità all'interno del cloud, per i nostri clienti, i partner e per Sun.

Vi ringrazio per il tempo e l'attenzione che mi avete dedicato e vi do appuntamento al prossimo blog.

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giovedì mar 26, 2009

Le Innovazioni di Sun per la Rete (3 di 4)

Come ho detto nel mio precedente post, con il nuovo anno fiscale alle porte sto riesaminando i tre principali imperativi strategici di Sun e i progressi fatti. I nostri imperativi strategici, in ordine di priorità, sono:

1. Adozione della tecnologia
2. Innovazione commerciale
3. Connessione efficace tra i punti 1. e 2.

Questo post è incentrato sul secondo imperativo, ovvero l'Innovazione in ambito commerciale, e prende in esame le strategie, i prodotti e i servizi Sun che più di altri generano fatturato.

Arrivati a questo punto, avrete sicuramente compreso la strategia utilizzata da Sun per favorire la crescita del mercato, ossia promuovere l'adozione di tecnologie chiave per ampliare il mercato disponibile. Quando si comincia a utilizzare una delle nostre tecnologie fondamentali, ci si accorge che le innovazioni che Sun riesce a sviluppare per tale tecnologia hanno un impatto molto rilevante. Il vantaggio della distribuzione gratuita consiste nel fatto che non siamo noi a cercare i clienti, ma sono loro a trovarci.

Da questi presupposti emergono tre mercati importanti. In questo post, mi soffermerò sui primi due: i prodotti e i servizi che vendiamo.

Il primo mercato è evidente: una volta che il software è stato scaricato, per funzionare, deve essere installato su qualcosa.

Innovazioni dei sistemi
Alla base di un software c'è sempre una piattaforma di sistema. Ad esempio, potrebbe essere un portatile utilizzato da uno studente*. Tuttavia, è molto più probabile che si tratti di server e apparecchiature di storage e networking all'interno di una società classificata tra le Fortune 500... non dimentichiamo che il valore annuale del mercato dei sistemi per i data center ammonta a oltre 150 miliardi di dollari.

E per il settore data center realizziamo sistemi eccezionali: dai server entry-level dotati di velocità straordinaria, ai sistemi di classe mainframe più efficienti del mercato. I nostri sistemi di storage si distinguono per l'estrema velocità, sia nel caso delle nuove piattaforme basate su tecnologia Flash sia nel caso delle soluzioni eco-efficienti per l'archiviazione e lo storage su nastro. Inoltre realizziamo gli switch di rete più veloci al mondo, progettati per i più grandi supercomputer. La gamma dei nostri prodotti risponde ad ogni esigenza e la collaborazione con i partner più brillanti del settore IT ci permette di garantire la soddisfazione dei clienti in tutto il mondo. Sebbene il nostro obiettivo primario siano le tecnologie Sun, come Java, MySQL e Lustre, curiamo anche l'ottimizzazione per VMware e Microsoft Windows... e i nostri sistemi sono universalmente riconosciuti come i migliori per l'esecuzione di Oracle.

Avrete sicuramente notato che, nel riferirmi a queste soluzioni, ho utilizzato il termine "sistemi" invece che definirli semplicemente "hardware". Questo perché si tratta di prodotti che non sono soltanto componenti hardware, ma sono dotati di funzionalità quali monitoraggio e gestione in remoto, ridondanza dei componenti, virtualizzazione, storage e connettività di rete integrati. Ecco perché i nostri margini sono i più alti del settore***. Sono molto orgoglioso del nostro team Systems: è composto dai system engineer più talentuosi al mondo e lo dimostrano gli eccellenti giudizi che ricevono continuamente.

Ma qual è la direzione verso cui si muove questo mercato? Ecco il punto più interessante della questione.

Convergenza dei sistemi per data center: chi partecipa al gioco e chi vince.
Come ho detto in precedenza, i microprocessori e i sistemi operativi ”general purpose” sono ormai talmente veloci da eliminare la necessità di dispositivi specializzati. Ciò vuol dire che avendo a disposizione un server si può costruire un router, ma, per quanto ci si impegni, da un router non si può ottenere un server. Lo stesso vale per gli storage device.

Questo concetto è dimostrato dal fatto che tutti i nostri sistemi di storage attuali sono prodotti utilizzando componenti di “general purpose” d ei serverper uso generico , inclusi Solaris e ZFS, il nostro file system open source. Questo ci permette di concentrarci sull'innovazione del software, mentre altri produttori sono costretti a creare nuovi chip o aggiungere incrementare i costi. Stiamo progettando una gamma simile di piattaforme di retenetworking, basate su chip e software già disponibili nella nostro portafoglioa offerta.

Siamo convinti che l'approccio proprietario dei settori storage e networking, e il relativo giro d'affari, siano ora un terreno accessibile per chi, come noi, propone piattaforme general purpose. Quale migliore notizia per i clienti... e per Sun?

Al centro di tale convergenza troviamo Solaris, supportato da tecnologie come ZFS (intorno alla quale stiamo sviluppando la nostra intera gamma di soluzioni di storage) e Crossbow (intorno alla quale realizzeremo alcuni prodotti estremamente interessanti per il settore delle reti). Gli esperti di tecnologia interessati a ZFS e Crossbow possono visitare il sito OpenSolaris.org oppure richiedere un CD OpenSolaris (fare clic sull'icona del CD).

Per chiarire questo punto ho inserito un'immagine che illustra la convergenza fra questi tre settori (server, storage e reti), resa possibile grazie alle pure prestazioni del sistema operativo e del microprocessore sottostante.

Ciò vuol dire che questi mercati sono tutti aperti a Sun e alla comunità Solaris. Utilizzare componenti general purpose e meno costosi è per noi un vantaggio enorme, ma non è l'unico. Un sistema operativo general purpose ci permette di adottare componenti specializzati (dalla memoria flash alla GPU) oppure di adattare il sistema a nuove soluzioni di storage o protocolli di rete, apportando modifiche esclusivamente al software. Poiché il sistema operativo e il server sono estremamente veloci, questi ampliamenti e potenziamenti sono semplicemente degli aggiornamenti di funzionalità, che tra l'altro possono essere utilizzati per server, storage e reti.

Con ciò non voglio dire che le società che producono storage o reti non hanno i propri sistemi operativi, perché non sarebbe vero. Tuttavia, in entrambi i casi sono proprietari: hanno comunità di utenti molto ristrette e, nonostante dichiarazioni in merito a standard aperti e alla comunità di Linux, il loro software operativo “core” non è accessibile agli sviluppatori, poiché effettivamente proprietario. Inoltre, il loro sistema operativo di nicchia manca di supporto da parte dell'intera industria. Ecco perché i nostri accordi OEM per Solaris con IBM, Dell, Intel, Fujitsu e HP sono così importanti per gli utenti finali: essi sanno che non dovranno mai fare affidamento totale su un'offerta chiusa e proprietaria. Gli odierni produttori di soluzioni per storage e reti mi ricordano i fornitori di server degli ultimi anni 90, con software costosi vincolati ad hardware costoso. Negli ultimi tempi, queste offerte di server chiuse sono state costrette ad aprirsi dall'innovazione.

Per Sun, il concetto di open source non è limitato ai server, ma riguarda l'intero data center.

E il guadagno?
Diamo uno sguardo anche all'aspetto economico di questa convergenza. Per questi produttori entrare nel mercato dei server comporta una diminuzione dei profitti, poiché il segmento dei server è molto più competitivo rispetto al mercato delle soluzioni per storage e reti.

Viceversa, l'ascesa di Sun in questi mercati fa registrare margini di profitto sempre più alti. La nostra posizione tra i produttori di sistemiè unica, poiché siamo in grado di fornire server, storage, networking e soluzioni di virtualizzazione senza dipendere da nessuno, con un elevato livello di integrazione e stabilendo noi i prezzi che riteniamo interessanti.. Come faremo a differenziarci dagli altri?

Semplice. Offrendo integrazione, innovazione e, grazie all'uso di componenti open source e "commodity", i prezzi più bassi. A questo punto, i nostri concorrenti si vedranno costretti a stringere strane alleanze e complicati accordi di rivendita. Venderanno i prodotti, ma non potranno controllare il software della piattaforma, o l'andamento del fatturato.

Come procede il buiness del nostro settore sistemi? Le aree che sono maggiormente sensibili all'adozione del software, ossia i prodotti di fascia bassa, stanno andando abbastanza bene, con una crescita a due cifre **. Il punto debole in questo segmento è invece costituito dai sistemi di fascia alta. Questo è dovuto a due fattori: il primo è che gli acquisiti di sistemi high-end vengono rinviati. Appena un anno fa, il nostro business di fascia alta presentava un attivo del 20%, mentre alla fine del 2008 era in perdita di oltre il 20%. La tendenza generale da parte dei clienti è infatti quella di rinviare gli acquisti più onerosi.

Il secondo fattore, probabilmente il più importante, è una decisione che risale agli anni 90, ovvero quella di annullare il progetto Solaris su Intel. L'intento di questa scelta era proteggere il nostro business legato all' hardware SPARC. L'errore però ha cancellato una generazione intera di sviluppatori Solaris e ha accelerato la nascita di soluzioni alternative al tradizionale hardware SPARC. Adesso è chiaro perché la nostra priorità sono gli sviluppatori: sono loro i germogli da cui crescono le foreste più rigogliose. Se le radici non vengono annaffiate, gli alberi muoiono. Ma come si fanno profitti offrendo il software gratis agli sviluppatori? Bene, allora parliamo di software e servizi.

Ma come si guadagna denaro offrendo il software gratis agli sviluppatori? Bene, parliamo di software e servizi.

Quando un prodotto gratis costa troppo
Una delle mie storie preferite sui clienti è quella di una società americana che nel giorno di Natale realizzò quasi il 30% del suo fatturato annuale. Si trattava di una società di telefonia mobile, i cui cellulari venivano spesso regalati per Natale. La maggior parte dei telefoni vennero messi in vendita su Internet ed esauriti nel giro di 48 ore. Una volta vinto l'appalto per la fornitura del loro data center, il CIO della società effettuò l'ordine di acquisto a condizione che gli dessi il mio numero di casa. "Se ci sono problemi a Natale, voglio che lei metta in campo tutte le risorse disponibili per risolverli", mi disse. Io gli diedi il mio numero senza esitare (e mi premurai anche di avere quello dei miei diretti collaboratori). Natale trascorse senza alcun problema.

Un anno dopo, lo stesso CIO stava per emettere un ordine di acquisto a Sun per diversi prodotti software. Per divertirmi un po' (e per far divertire anche il nostro responsabile commerciale), prima che mi consegnasse l'ordine di acquisto, gli dissi che i prodotti erano tutti open source e disponibili gratuitamente per il download.

Guardò prima me, quindi il suo rappresentante, e disse: "Cosa? Allora perché sto sborsando un milione di dollari?" Io risposi: "Il software è assolutamente gratuito; però non potrà chiamarmi il giorno di Natale. Se ci sono dei problemi se la dovrà cavare da solo". A quel punto mi consegnò l'ordine. Per la sua azienda, il costo dei tempi di inattività superava di gran lunga il costo di licenza e supporto.

In termini di cifre, molti sviluppatori e utenti di tecnologie hanno più tempo che denaro. Alla maggior parte dei lettori di questo blog va bene utilizzare software senza assistenza e noi siamo lieti di fornirglielo. Tuttavia, per una minoranza di persone il prezzo dei tempi di inattività è di gran lunga superiore rispetto al prezzo di una licenza o del supporto. Per alcune società, il costo di queste situazioni ammonta a milioni al minuto. Se l'attività consiste nel monitorare spedizioni o flotte di aerei, gestire una rete di soccorso o una trading room, quasi sicuramente si dispone di più soldi che tempo. In tutte questi casi, il nostro modello di business si dimostra vincente: Sun offre servizi, supporto e tecnologie di classe enterprise di eccezionale livello a coloro che hanno più soldi che tempo. È un ottimo affare.

Il nostro settore software è tra quelli in più rapida espansione. Alla fine di questo blog troverete il riepilogo delle informazioni finanziarie più aggiornate. Le nostre offerte vanno dall'identità in rete (realizzata con OpenDS community), alla Application Infrastructure (realizzata con Glassfish e OpenESB), dalla gestione dati (realizzata con MySQL, ZFS e Lustre) al software integrato (come Java e l'emergente JavaFX)... senza dimenticare il nostro sistema operativo e il software di virtualizzazione (Solaris, OpenSolaris e VirtualBox). Queste piattaforme open source generano, insieme ai servizi collegati, oltre un miliardo di dollari all'anno... un successo che rende Sun la più grande società di software open source del mondo (a chi continua a chiedere se Java ci fa guadagnare, rispondo di sì: è una delle divisioni più promettenti e quest'anno dovrebbe tagliare il traguardo di 250 milioni di dollari, cifra che si riferisce soltanto a Java su dispositivi consumer, esclusi i server).

Ogni giorno, questi prodotti vengono adottati a livello globale, sono oggetto di corsi universitari e trial aziendali; vincono premi di design, influenzano i corsi di formazione e gli skill e addirittura sostengono le campagne presidenziali. Sappiamo bene che non tutti i download producono fatturato o utenti, ma sicuramente garantiscono visibilità e innescano fasi di test presso i clienti che, seppur in minima parte, si trasformano in reddito e profitto. I nostri responsabili commerciali guardano al valore degli ordini di acquisto, non al numero dei download. Il fatturato è considerato nell'arco dell'intero periodo di validità del contratto di servizio: un modello di business che verrà inevitabilmente adottato dal resto dell'industria, almeno per quanto riguarda i prodotti destinati al mercato consumer. Cercare di sconfiggere il software aperto e gratuito, così come le notizie o le ricerche libere, è come combattere contro la forza di gravità... e la gravità è ancora più forte durante i periodi di crisi economica.

Conclusioni
Quanto detto riassume la nostra strategia per monetizzare l'adozione delle tecnologie, grazie ad innovazioni focalizzate e di grande valore.

Il nostro portafoglio di sistemi, nel quale sono inclusi i server x86 e SPARC oltre alle soluzioni per storage e networking, è il più efficiente ed efficace al mondo. La nostra offerta di software e servizi, che spazia dai software integrati ai file system ad alte prestazioni, è la più interessante tra quelle presenti sul mercato mondiale.

Noi chiamiamo tutti questi prodotti "Network Innovations” (Innovazioni per la Rete). Sappiamo bene che questa definizione è anomala rispetto agli schemi abituali ma è proprio questo il senso dell'innovazione... rompere gli schemi tradizionali.

Finora ho affrontato soltanto due delle tre opportunità che derivano dall'adozione di massa. Per questo vi invito a non perdere l'ultimo appuntamento di questa serie di post, in cui vi parlerò dell'opportunità forse più importante di tutte: un mercato reso possibile grazie alle innovazioni sopra descritte e che trasformerà l'inter o settore, rendendo reale la nostra visione "The Network is the Computer".

A presto.

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i Prima di liquidare questi utenti perché poco rilevanti, ricordate che alcuni dei data center e delle Web company più importanti del mondo hanno preso il via dai computer portatili di alcuni studenti... una tendenza che spero di accelerare.

ii Ad esempio, il settore dei sistemi x86 di Sun è cresciuto di più dell'11% nell'ultimo trimestre, mentre sia HP che IBM hanno registrato una perdita superiore al 10% nello stesso settore. Per chiunque si domandi come fa Sun a differenziarsi dagli altri, la risposta è: chiedetelo ai clienti.

iii Rispetto ad altri produttori di server basati su standard del settore.

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lunedì mar 16, 2009

Adozione di tecnologia (2 di 4)

Come ho detto nel mio precedente post, con il nuovo anno fiscale alle porte sto riesaminando i tre principali imperativi strategici di Sun e i progressi fatti. I nostri imperativi strategici, in ordine di priorità, sono:

1. Adozione della tecnologia
2. Innovazione commerciale
3. Connessione efficace tra 1. e 2.

Questo post si concentra sul primo imperativo, l'adozione della tecnologia. Pur essendo un fenomeno non economico (non comporta investimenti in termini di denaro, ma solo di tempo) l'adozione può avere conseguenze finanziarie estreme. Propongo un esempio.

L'anno scorso leggevo un briefing dedicato a uno dei nostri clienti più importanti prima di incontrarlo personalmente, e sapevo che tutto stava andando per il meglio. Un'analisi della loro attività di download mostrava che erano utenti di primo livello di Solaris e OpenSolaris e che avevano anche una grande comunità interna di utenti di MySQL. Durante la riunione, il loro CIO mi disse: "mi piace la direzione presa da Solaris". Gli chiesi dunque se potevamo essere d'aiuto con MySQL, e mi rispose: "L'ho proibito".

Non esattamente un segnale positivo.

Non potevo credere alle mie orecchie. Alla mia richiesta di spiegazioni rispose: "Oracle è il nostro standard globale e, con 20.000 sviluppatori, tutti devono attenersi alle regole". Gli spiegai che il nostro rapporto con Oracle è ottimo e iniziammo a parlare della velocità di esecuzione di Oracle rispetto ai nostri nuovi prodotti Open Storage. A un certo punto mi interruppe così: "… tuttavia il mio divieto è fallito". Cosa? "Molti dei nostri nuovi assunti hanno appena finito il college e tutti conoscono MySQL. Tutti i miei prototipi sono in MySQL e adesso disponiamo anche di una base importante di applicazioni MySQL che non intendo migrare, oltre a un gruppo di programmatori MySQL che non intendo formare nuovamente. Pertanto vorrei creare una relazione commerciale".

Questo è un chiaro esempio di adozione in azione. I cambiamenti nell'IT possono essere introdotti dai manager di un'organizzazione oppure, più spesso, da utenti e sviluppatori*.

Innovazione e rivendita di innovazione
Qual è il costo di una mancata adozione? Se Sun dovesse rivendere un server x86 a una via dotato di Microsoft Windows o Red Hat, il margine di profitto lordo sarebbe al massimo del 10%. Ben poche società riuscirebbero a sopravvivere con un simile margine. Inoltre, quando si rivendono i prodotti di terzi, il rapporto con i clienti non viene costruito tramite il CIO o i responsabili tecnologici… ma tramite il loro sito Web di aste al ribasso. Per le società tecnologiche, la stessa procedura viene applicata alla rivendita di tutti i prodotti non proprietari: in pratica, l'unico elemento di differenziazione è il prezzo… senza dimenticare che il fornitore tenderà sempre a vendere sottocosto.

In alternativa, quando un utente sceglie i nostri prodotti (per creare soluzioni storage con ZFS, una rete Crossbow o applicazioni su MySQL) indipendentemente dal prezzo, contribuisce alla creazione di un'opportunità per Sun. Oltre a creare del potenziale per il futuro. È ciò che chiamiamo valore opzionale positivo.

Senza scendere in dettagli finanziari, quando il valore attuale netto di un ciclo di entrate complessivo supera il valore di un singolo acquisto, allora un prodotto o servizio che avvia il flusso di pagamento può essere distribuito liberamente (se, come il software, non comprende costi marginali) o sovvenzionato (se comprende costi materiali). Per questo siamo sommersi da carte di credito gratuite, conti correnti gratuiti, telefoni cellulari gratuiti, offerte di prove mensili gratuite, social networking gratuito e simili. Nel mondo della tecnologia, sui bilanci di oggi “gratis” è diventata una voce attiva.

Mercati liberi
Questa è una delle ragioni per cui *tutti* i marchi più importanti di Internet sono gratuiti: Amazon, Google, EBay, Skype, Yahoo!, Facebook, Hi5, MySpace, Baidu, TenCent e altri. Questi brand hanno una portata e un'affinità maggiore di qualsiasi altro marchio di consumo. Analogamente, sul mercato tecnologico, possiamo affermare lo stesso per Linux, Java, MySQL, Firefox, Apache, Eclipse, NetBeans, OpenOffice.org, OpenSolaris: in pratica, "gratuito" è il nuovo prezzo universale che non richiede conversioni di valuta e riesce a raggiungere un mercato sempre più vasto.

Facciamo un esempio: Amazon potrebbe richiedere una tariffa per i vostri acquisti? La vostra banca potrebbe richiedervi un pagamento per aprire un conto corrente? Google potrebbe farvi pagare una ricerca? Sun potrebbe richiedere un pagamento per il download di MySQL o OpenOffice.org? Sì… ma una scelta di questo tipo potrebbe distruggere questi stessi marchi nel giro di pochi giorni. Le aziende che non scelgono la via della gratuità potrebbero perdere l'occasione di conquistare i clienti che non possono permettersi di spendere o che non sono disposti a pagare e, pertanto, arrivare solo a un pubblico limitato... oppure potrebbero essere distrutte da concorrenti che hanno già deciso di mettere a disposizione in forma gratuita i propri prodotti e servizi.

Microsoft è l'unica società che non compare nell'elenco sopra riportato e, anche se costituisce un marchio di primo livello, è l'unica che può essere "gratuita" pur continuando a guadagnare con la distribuzione dei propri prodotti. Ciò è possibile perché le loro soluzioni sono integrate nella stragrande maggioranza dei PC del pianeta e sembrano offerte "gratuitamente" agli utenti di tali PC. Hanno raggiunto una potenza di distribuzione talmente efficace che ben pochi utenti sanno di pagare Windows quando acquistano un personal computer.

In questo modo, per gli sviluppatori (il mercato di destinazione di Sun) che utilizzano PC Windows, i prodotti Microsoft appaiono già gratuiti. (Va comunque notato che anche Microsoft sta inesorabilmenteindirizzandosi verso la distribuzione gratuita… per raggiungere nuovi utenti. Non è possibile integrare qualsiasi tipologia di prodotti su tutti i computer: sarebbe come stampare tutti i giorni l'edizione della domenica di un quotidiano).

È esattamente per questo motivo che abbiamo deciso di distribuire gratuitamente le nostre principali risorse software in tutto il mondo: se non la facessimo, utenti e sviluppatori potrebbero preferire i prodotti offerti gratuitamente da altri (oppure semplicemente scegliere di usare soluzioni "apparentemente" gratuite). E se scegliessero i prodotti di altri fornitori per la loro azienda o le loro applicazioni, Sun assumerebbe il ruolo di rivenditore, una condizione che non rappresenta la nostra missione né il nostro modello aziendale. È un mercato libero, in tutti i sensi.

Il cliente al quale ho accennato nel mio post precedente

e che mi ha detto: "Sono cinque anni che non ho più contatti con Sun, ma improvvisamente la vostra azienda è diventata molto importante per i miei sviluppatori" ha espresso esattamente ciò che intendo… sempre più prodotti con il nostro marchio vengono utilizzati dai suoi sviluppatori, da VirtualBox a MySQL, da Glassfish a ZFS. Per alcuni utenti, e per quasi tutti gli sviluppatori, il budget non viene misurato in dollari, ma in tempo e attenzione. Se desiderate che gli utenti vi dedichino tempo e attenzione, dovete lavorare per guadagnarveli. Se ci riuscite, otterrete la loro preferenza. Noi di Sun cerchiamo di ottenere tale preferenza superando la concorrenza che offre principalmente alternative proprietarie.

I nostri prodotti ci fanno pubblicità
Solitamente, l'espressione "ottenere la preferenza" viene utilizzata in pubblicità in riferimento ai marchi . Le aziende utilizzano il loro brand e fanno pubblicità per accrescere la consapevolezza dei clienti e guidarne la scelta verso i propri prodotti. Ad esempio, Nike o Toyota devono spendere molto per acquistare spazi multimediali o pubblicitari (o tempi di trasmissione) nei quali possono presentare (gratuitamente per i consumatori) le immagini o i contenuti che ritengono migliori per rappresentare i propri marchi.

Perché Facebook non fa pubblicità? Perché Facebook è di per sé una “branding experience”. L'utilizzo di Facebook consente a Facebook di ottenere preferenze. Il loro bacino d'utenza di utenti, misurato in numeri, in pratica supera qualsiasi altra società multimediale del pianeta. Nel loro caso non avrebbe senso acquistare spazi multimediali in quanto essi stessi sono già uno spazio multimediale.

Per quanto riguarda Sun, il nostro bacino d'utenza (ovvero i privati e le aziende che creano, implementano o acquistano tecnologia) ha una portata molto simile. I nostri prodotti si conquistano il proprio bacino d'utenza proprio perché vengono distribuiti gratuitamente. E l'utilizzo dei nostri prodotti, da Glassfish a ZFS o NetBeans, crea un'esperienza diretta del brand che si rivela estremamente positiva, se facciamo bene il nostro lavoro. Perché, quindi, non ci facciamo pubblicità attraverso i canali tradizionali? Ogni giorno il numero di utenti che utilizza i nostri prodotti, ricavandone un'esperienza positiva, supera la tiratura globale dei maggiori quotidiani nel mondo intero.

Offrendo costantemente innovazioni Sun (e incoraggiando l'offerta di soluzioni derivate che non portano alcun guadagno a Sun) creiamo preferenze per l'open source, aumentiamo la consapevolezza di Sun come società innovatrice agli occhi dei clienti e ci garantiamo un notevole vantaggio sui fornitori di soluzioni proprietarie che non sono in grado di costruire bacini d'utenza simili ai nostri. Tale preferenza è preziosa per noi e per le comunità di cui facciamo parte. Il valore che generiamo comprende consapevolezza, penetrazione sul mercato, sviluppo delle competenze, espansione dell'ecosistema: una comunità in salute è una comunità che cresce.

Quali sono gli altri vantaggi di un'adozione o di una preferenza? L'adozione “in volume”, da parte di molti utenti e organizzazioni, attira anche gli sviluppatori dell'applicazione e può agire da catalizzatore per un'adozione rapida: quando un fornitore indipendente di software (ISV) sceglie la vostra piattaforma, probabilmente molti altri che lavorano con lui lo seguiranno. Se fate un buon lavoro, altri ISV sceglieranno la vostra piattaforma che così diventerà sempre più “appealing” agli occhi degli utenti finali. Per questo Red Hat integra un modello Linux tanto duraturo. Quando Oracle ha scelto Red Hat come sistema Linux sul quale certificare il primo database Oracle, gli ISV che utilizzavano il database Oracle hanno effettuato la certificazione solo per Red Hat: ciò ha consentito a Red Hat di consolidare la propria posizione sul mercato al punto che nemmeno Oracle è riuscito a rinunciarvi.

Per questo l'adozione guida l'intero ecosistema e questo, a sua volta, consente di migliorare i livelli di adozione ed espansione... credo sia chiaro. È un circolo virtuoso che ha inizio con un'adozione su vasta scala.

Come funziona l'adozione
In pratica, come si presenta una “Adozione”? In questa immagine vediamo l'incremento ottenuto grazie all'adozione di software gratuito per alcuni dei nostri principali data center in tutto il mondo.

Per ragioni di concorrenza, non posso rivelare i prodotti inclusi, ma posso dire che siamo comunque soddisfatti dell'incremento registrato e delle recensioni positive dei nostri prodotti che ci garantiscono dei notevoli picchi nella domanda. I punti di flessione corrispondono ai fine settimana. Ricordate che queste risorse sono riferite ai data center (come Glassfish e OpenSolaris) e non ai runtime dei clienti (come Java od OpenOffice.org) pertanto questi download influenzano la progettazione dei data center. Giorno dopo giorno, il nostro software ci consente di ottenere le preferenze di startup, agenzie governative, università, ISV, punti vendita IT Fortune 100… e ovunque sia disponibile una connessione Internet. I prodotti gratuiti raggiungono tutti gli interessati, senza alcun limite.

Dal punto di vista del cliente, OpenOffice.org, che promuove la visione di Sun sugli open standard e gli open data format, raggiunge circa tre milioni di nuovi utenti ogni settimana. Una cifra che deve essere aggiunta ad una base che attualmente comprende dai 150 ai 200 milioni di utenti. Una prova reale della sua diffusione a livello globale.

I nostri prodotti sono i nostri brand e costituiscono uno dei mezzi più efficaci per consentirci di essere scelti nell'ambito di una soluzione: con utenti, sviluppatori e OEM e in mercati eterogenei come l'High Performance Computing e il Grid Scheduling, i database Web, le application infrastructure e la virtualizzazione desktop. Distribuzione gratuita e accesso al codice sorgente sono il nostro investimento nella comunità globale di sviluppatori. Investiamo con il nostro codice, le nostre idee e il nostro tempo e promuoviamo e incoraggiamo lo sviluppo di soluzioni derivate dai nostri investimenti. Guadagniamo raggiungendo persone che non potremmo mai raggiungere in altro modo e ottenendo la loro attenzione e il loro coinvolgimento. Anche se non ne ricavassimo mai dei soldi, avremmo comunque ottenuto valore in termini di opzione.

Un altro modo di valutare l'adozione è attraverso l'analisi di questa mappa, i cui punti di colore rosa mostrano i luoghi in cui i nostri prodotti conquistano nuovi utenti mediante la registrazione "opt-in". I punti della mappa che preferisco sono quelli che indicano luoghi in cui non abbiamo punti di vendita. Vorrei salutare i nostri utenti delle Isole Falkland e ringraziarli per aver scelto Solaris. :)

Qual è il valore dell'adozione? Analogamente al valore delle ricerche, dello shopping o dell'apertura di un conto corrente bancario, non otteniamo alcun valore immediato dalla vostra scelta di investire tempo ed energia nel nostro ecosistema piuttosto che in quello di un concorrente. Su una scala globale, questo ci rende un concorrente estremamente impegnativo per le società proprietarie o per quelle aziende che non offrono autentica innovazione. Ad esempio, per capire le sfide globali dei nostri concorrenti di soluzioni proprietarie di storage, provate a cercare la frase "love ZFS" in Google.

Come accade per tutti i modelli aziendali gratuiti, il valore reale si manifesta in ciò che accade dopo; ne parlerò nel mio prossimo post che tratterà delle innovazioni commerciali.

Ancora grazie per la vostra attenzione e per i vostri commenti.

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* come chiedo spesso a gruppi di CIO: "Chi di voi ha dato il permesso ai dipendenti di effettuare ricerche su Google?" Nessuno ha mai alzato la mano. :)

E per tutti i lettori/visitatori che non sono di madrelingua inglese... sto facendo del mio meglio per parlare più lentamente nei video. Mi impegnerò ancora di più nel prossimo video... grazie per l'attenzione!

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lunedì mar 02, 2009

Comprendere Sun in tre semplici fasi (1 di 4)

Recentemente abbiamo fatto un discreto numero di annunci per quanto concerne prodotti e partnership. Ciò ha generato molto interesse e altrettante domande. Per questo ho pensato di cogliere l'opportunità di raccogliere in un video la panoramica e le opinioni sulle attività di Sun. Vi invito a utilizzare il campo dei commenti alla fine della pagina per farmi sapere se ritenete utile questa iniziativa o suggerirmi altri modi per tenervi informati.

Ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno fiscale e, dato l'attuale momento economico, ritengo opportuno riaffermare la direzione intrapresa da Sun come azienda affinché clienti, partner, dipendenti e investitori conoscano esattamente i nostri piani. La chiarezza è sempre utile, soprattutto in tempi di incertezza.

Prima di tutto, lasciate che mi unisca al coro dei preoccupati per l'andamento dell'economia globale. Mi trovo spesso a parlare con clienti che attualmente operano a parziale partecipazione statale, i quali hanno visto scendere il prezzo delle proprie azioni del 95% e più e i cui bilanci e modelli aziendali di base sono interessati da considerevoli limitazioni. Come accade a molte aziende, il nostro stato di benessere è conseguenza diretta di quello dei nostri clienti e, per questo, dobbiamo affrontare numerose sfide; naturalmente, la crisi è amica dell'innovazione, ma solo dopo che i clienti hanno risollevato la testa.

Il bicchiere non è solo mezzo vuoto. Vedo anche clienti che non se la sono mai passata meglio, dalle aziende multimediali startup alle aziende di telecomunicazioni, fino alle agenzie governative che godono di nuovi finanziamenti, ma questi enti costituiscono certamente una piccola isola felice.

Sun ha il privilegio di poter contare su un bilancio straordinariamente solido, oltre 3 miliardi di dollari di liquidità, e su un ventennio di flusso di cassa positivo. Inoltre, disponiamo di una gamma di tecnologie e persone che continuano a giocare un ruolo economico sempre più vitale. I prodotti Sun aiutano le aziende a crescere e a consolidarsi e i governi a stimolare l'economia. Dalla costruzione di ponti all'automatizzazione dei servizi sanitari, l'impulso governativo è senza dubbio alla base degli investimenti tecnologici e ci troviamo in ottima posizione per parteciparvi a livello globale.

Tutto questo per dire che non sono preoccupato del ruolo che l'IT giocherà in seno all'economia e nemmeno dell'importanza delle offerte di Sun. Non sono preoccupato del futuro, piuttosto mi concentro sul momento in cui arriverà.

Pertanto, suddividerò i miei commenti sul futuro di Sun in tre o quattro post; questo è il primo della serie. Nel corso dell'anno assisterete a una serie di annunci, dall'amplificazione delle nostre offerte di storage open source alla creazione di un portafoglio di prodotti equivalente per lo spazio di connessione in rete, dall'aggiunta di nuovi e potenzialmente sorprendenti OEM di Solaris e MySQL fino alle nostre nuove offerte per programmi di cloud computing e startup. Desidero contestualizzare tutto questo per essere il più chiaro possibile sulle nostre priorità e sull'approccio al mercato e aiutare tutti a capire entrambi i punti di vista oltre alla panoramica complessiva.

Procediamo.

Dal mio punto di vista, il nostro compito è molto semplice: quando parlo di Sun, solitamente dico che dobbiamo fare "solo tre cose".

1. Reclutare tutti gli sviluppatori del pianeta affinché utilizzino il nostro software o i nostri servizi.

Si tratta di un'attività strategica e non finanziaria, pertanto non pensiamo di ottenere profitti. Dedicherò un intero post alla comprensione delle motivazioni e dei meccanismi alla base dell'adozione della tecnologia e alla discussione dei diversi bacini d'utenza di destinazione. La scorsa settimana, durante una cena, il direttore tecnologico di un nostro cliente molto importante mi ha detto: "Sono cinque anni che non ho più contatti con Sun, ma improvvisamente la vostra azienda è diventata molto importante per i miei sviluppatori". Analizzerò meglio questa frase nel mio prossimo post.

2. Fornire le offerte commerciali migliori del mondo - dedicate principalmente, ma non esclusivamente, a chi implementa le tecnologie di cui stiamo promuovendo l'adozione.

I nostri servizi e prodotti software sono destinati agli utenti che ritengono le soluzioni gratuite più costose di quelle commerciali e per i quali il costo dei tempi di inattività supera quello di una licenza commerciale. Si tratta di un numero limitato di utenti che garantiscono però notevoli profitti. Per quanto riguarda i sistemi, i nostri prodotti comprendono server rack e blade, sistemi di storage e connettività di rete e tutti gli strumenti necessari al cloud computing.

Illustrerò l'impatto di queste attività sugli sviluppatori per generare differenziazione, e un margine di guadagno lordo, oltre al vantaggio competitivo creato grazie all'ampliamento delle nostre offerte di mercato a soluzioni di storage e connettività di rete.

3. Attuare la connessione più efficace del mondo per servizi di vendita/assistenza tra 1. e 2.

Dedico molto tempo a tenere discorsi sui primi due punti e molto poco a quest'ultimo; in parte, ciò accade perché si tratta di un progetto in fase di sviluppo e perché la portata del nostro canale di vendita e servizi è stata una delle nostre più grandi sfide a livello strategico.

Ma l'ordine è importante: la nostra priorità finanziaria è generare flusso di cassa; la nostra priorità strategica è far crescere il nostro mercato. Quando procedono di pari passo, come credo stiano attualmente facendo nel segmento Open Storage, dovete batterci all'interno della comunità del software gratuito e nei confronti dei clienti paganti. Una combinazione particolarmente impegnativa, soprattutto per i fornitori di storage proprietario che fingono di apprezzare il software gratuito a patto che non faccia concorrenza ai loro prodotti.

Come sapete, la semplicità richiede un'attenta progettazione: è facile dire "solo tre cose", ma non è altrettanto facile raggiungere tale obiettivo. Il nostro intento è creare, promuovere e commercializzare innovazioni di rete di qualità superiore che siano in grado di conquistare gli sviluppatori e gli utenti finali.

Per comprendere Sun dovrete conoscere entrambi, dovrete vedere cosa stimola le prestazioni finanziarie oltre a leggere i nostri resoconti finanziari. Senza conoscere entrambi gli approcci, perderete di vista la panoramica complessiva, le sfide più grandi e le opportunità migliori.

Tenendo a mente questo scenario, vi invito a leggere i miei prossimi post nei quali esplorerò i punti trattati in precedenza. E mi concentrerò sul mercato attuale e, indipendentemente dal rallentamento dell'economia, su quello futuro.

Grazie per la vostra attenzione.

(La versione YouTube del video è disponibile qui)

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mercoledì feb 25, 2009

HP entra nella comunità Solaris (vivere liberi o morire)

Nel 1809, il Generale John Stark, un eroe della guerra d'indipendenza americana, fu invitato a partecipare a un ritrovo tra militari, ma non potendovi presenziare per motivi di salute, inviò un testo da leggere in sua assenza che iniziava così: "Live free or die" (vivere liberi o morire). Questa frase è ora il motto ufficiale del New Hampshire (in cui Stark viveva), stato americano celebre per il forte senso di indipendenza (e per il fatto che non applica imposte sui redditi).

Per adesso mi fermo qui, riprenderò questo discorso tra poco.

Oggi annunciamo l'accordo di distribuzione/OEM più grande e più importante mai siglato  da Sun per il sistema operativo open source Solaris, che prevede l'avvio di una collaborazione con il maggiore fornitore mondiale di server ad alto volume, Hewlett Packard. In virtù di questo accordo, Solaris conquista lo status di “Tier 1”, andando ad occupare una posizione paritaria rispetto a Microsoft Windows per i canali e i partner di HP. Le licenze commerciali e i servizi di assistenza saranno disponibili per tutti i sistemi x86 venduti da HP con il marchio Proliant, ma, soprattutto, investiremo entrambi nelle innovazioni, nelle comunità e nei mercati che ruotano attorno alle nostrepiattaforme comuni, per far crescere il mercato di Solaris. 

A seguito di questo accordo di collaborazione, il mercato OEM Solaris include oggi tutti i principali fornitori di server, con HP che va ad aggiungersi allo straordinario elenco di sostenitori di Solaris, tra cui Intel, AMD, IBM, Dell e molti altri. Allo stato attuale, sono oltre 1.000 i sistemi x86 supportati da Solaris e OpenSolaris e quasi 8.000 le applicazioni ISV. Con i sistemi Nehalem della Intel in dirittura d'arrivo, i clienti e gli ISV in cerca di un sistema operativo cloud robusto, scalabile e open source in grado di sfruttare ogni grammo delle prestazioni x86, potranno avere Solaris - insieme a ZFS, DTrace, MySQL, Java e a una vasta scelta di opzioni di supporto integrato per la virtualizzazione XVM - da ogni OEM di sistemi x86 del pianeta. Congratulazioni HP e benvenuti nel team!

Ma torniamo al tema iniziale. Oltre un secolo dopo il discorso del Generale Stark, il New Hampshire ospita oggi uno primi e più capaci team di sviluppo software mai esistiti, lo Unix Group della Digital Equipment Corporation. Negli anni '80, questo team adottò per il proprio adorato sistema operativo Unix quello stesso motto "Live free or die", divenuto da allora sinonimo di indipendenza del software, innovazione e libertà della proprietà intellettuale: uno stile di vita per moltissimi produttori di software libero.

Ed è stato proprio con questo spirito che, alla fine degli anni '90, Sun si è allontanata dai tradizionali fornitori Unix, liberando così il sistema operativo Solaris dai vincoli che legano il software all'hardware su cui viene eseguito e dal concetto classico di sviluppo di software proprietario. Abbiamo reso disponibile il codice sorgente in base a una licenza software gratuita, abbiamo investito molto sulle comunità esterne a Sun (Intel e AMD si sono dimostrati due partner tecnologici straordinari) e, in tutto questo,abbiamo coinvolto i nostri clienti e i nostri partner. Oggi, con l'annuncio dell'accordo OEM Solaris più importante che io abbia mai sottoscritto, posso dichiarare la transizione ufficialmente completata. Con il nuovo accordo, HP entra nella comunità OpenSolaris, ottimizzando le prestazioni per i server e lo storage HP e, contemporaneamente,investendo  per espandere la nostra penetrazione in numerosi nuovi mercati, dai servizi sanitari e le aziende manifatturiere, fino alle piccole e medie imprese.

Dal nostro punto di vista, lo spirito del motto "Live free or die" definisce il futuro di tutto il software, non solo dei sistemi operativi. I modelli basati sul software proprietario tradizionale, proprio come il settore dell'editoria tradizionale, vedranno un progressivo rallentamento, mentre sempre più clienti migreranno verso il  cloud computing. Numerosi governi di tutto il mondo stanno già richiedendo o promuovendo l'utilizzo del software open source come strumento in grado di favorire il progresso nell'ambito di programmi di rilancio dell'attività economica. "Live free or die" significa aumentare la possibilità di scelta, l'indipendenza tecnologica e l'innovazione: la rivoluzione è già iniziata.

Molti clienti che condividono questa filosofia hanno contribuito alla realizzazione dell'accordo HP/Solaris. Mark Hurd ed io abbiamo sentito (e letto) in prima persona le vostre parole di incoraggiamento ed entrambi i nostri team hanno lavorato alacremente per mesi per realizzare un coinvolgimento completo, solido ed efficace. A nome di Sun, desidero quindi confermare ai colleghi di HP che siamo davvero lieti di poter collaborare con loro.

Per richiedere un CD di Solaris, fate clic sull'immagine. "Live free or die" (oggi più che mai).

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venerdì feb 13, 2009

JavaFX raggiunge quota 100.000.000!

Ho una notizia straordinaria da comunicarvi.

Questa sera Sun ha distribuito il suo JavaFX runtime numero 100.000.000. Congratulazioni a tutti voi! Dal suo lancio ai primi di dicembre dell'anno scorso, il numero di download ha reso JavaFX la piattaforma RIA in più rapida crescita nel mercato e il prodotto Sun che ha battuto ogni record in termini di velocità di adozione.

Il traguardo di  100.000.000 è stato raggiunto appena in tempo per l'annuncio della seconda fase della nostra strategia JavaFX: la presentazione di  JavaFX Mobile al Mobile World Congress della prossima settimana. JavaFX Mobile presenta un ambiente runtime identico a quello di JavaFX Desktop, ma preconfigurato per dispositivi con requisiti di memoria minimi (come i cellulari). Con i nostri partner più recenti, da Sony Ericsson a LG Electronics (e l'elenco aumenta ogni giorno), ciò dovrebbe aggiungere un numero enorme di ambienti runtime su cellulare alla quota di JavaFX  e creare opportunità ancora maggiori per gli sviluppatori Java.

Come è stata possibile un'espansione così rapida? La tecnologia Java continua a fornire la piattaforma open source più completa del mondo per applicazioni RIA ed è supportata dalla più grande comunità di sviluppatori a livello globale. JavaFX consente a Sun di andare oltre la sua base tradizionale e raggiungere professionisti creativi e non-programmatori che operano nel settore audio video e della grafica ad alte prestazioni. E, soprattutto, JavaFX permette ai “content owners”  di ignorare i browser potenzialmente problematici e di installare le applicazioni direttamente sui PC e sui telefoni degli utenti. Nel 2009 assisteremo a un'intensificazione di questo fenomeno, che sarà accelerato dalla diffusione degli "AppStores” (negozi di applicazioni) su tutti i dispositivi collegati a Internet.

Qual è la nostra opinione sul mercato globale? Ecco alcune considerazioni.

Innanzi tutto, il software open source distribuito gratuitamente continuerà a creare enormi opportunità di guadagno per coloro che ne comprendono il modello di business sottostante. Per fare un esempio, nell'ultimo trimestre il settore Java di Sun ha generato una fatturazione di oltre 67 milioni di dollari, ossia circa il 50% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Su una base annua, significa che il segmento client Java (separato dal settore server Java) ha attualmente un valore di centinaia di milioni di dollari, pertanto apre nuove opportunità a Sun e alla comunità Java a livello mondiale. Il tutto basato su runtime e codice sorgente disponibili gratuitamente. Ciò significa gratis ma anche liberi da qualsiasi tipo di restrizione.

In secondo luogo, i dispositivi si stanno standardizzando in termini di funzioni: le cose che si possono fare con Flash sono comparabili a quelle realizzabili con Silverlight, nonché con JavaFX. Ognuno ha le proprie particolarità, ma dopotutto ritengo che i fattori principali del successo saranno la velocità di adozione e i modelli aziendali piuttosto che le tecnologie stesse. Perché? Supponiamo che siate Amazon e che stiate sviluppando lo straordinario Kindle 2: la cosa più importante è che il business model di Sun non si interponga tra voi e i clienti. Il vostro obiettivo è fare in modo che la tecnologia faccia prosperare la vostra azienda, e non quella del vostro fornitore, e che vi consenta di raggiungere la comunità di sviluppatori più numerosa del mondo. Detto questo, è davvero necessario utilizzare JavaFX, Flash o Silverlight per far parte del futuro delle applicazioni RIA? Beh, no. Dopotutto, Apple ha utilizzato Objective-C per l'iPhone, screditando completamente i puristi che  sostengono che se un'applicazione non è creata in un linguaggio di scripting Web non è orientata al futuro. 

Infine, si prevede che il mercato dell'elettronica di consumo sarà infinitamente più dinamico e concorrenziale del mercato dei PC, attualmente piuttosto stagnante. Con il lancio di una vasta gamma di dispositivi basati su Java, quali cruscotti di auto, lettori DVD BluRay, decoder, cornici digitali, telefoni VOIP e nuovi prodotti dell'elettronica di consumo, è evidente che il mercato RIA sia in espansione, nonostante l'economia stia rallentando.

La piattaforma Java sta acquisendo importanza e valore su miliardi di dispositivi. Sun mira a mantenere l'ubiquità di Java come ambiente runtime numero uno, con il supporto dell'infrastruttura di Data Center che offrono il miglior rapporto prezzo/prestazioni, il tutto abilitato dal Cloud Computing di Sun. Dopotutto, "the network is the computer".

Ancora una volta, congratulazioni a tutto il team e alla comunità Java! Ora pensiamo ai prossimi 100.000.000! (Fate clic qui per scaricare l'SDK di JavaFX.)

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venerdì feb 06, 2009

I risultati finanziari Sun del secondo trimestre

Le note che seguono sono tratte dall'annuncio degli utili che ha avuto luogo la settimana scorsa; anziché riadattarle, ho preferito semplicemente ripubblicarle.

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Grazie di essere qui con noi questo pomeriggio.

Comincerò col tracciare una panoramica sui risultati del secondo trimestre e sull'attuale scenario economico, per poi commentare il lancio dei nuovi prodotti Sun (slide 6 e 7 della presentazione). Infine lascerò la parola a Mike Lehman (CFO di Sun) che illustrerà le metriche finanziarie e vi aggiornerà in merito al piano di ristrutturazione annunciato lo scorso novembre.

Nel complesso, i risultati del secondo trimestre si sono rivelati in linea con le attese, considerato che i problemi di natura macroeconomica hanno inciso sulle trattative con i clienti in ogni area geografica. I motivi di preoccupazione si sono tradotti nel rinvio degli acquisti di sistemi di fascia alta, il che ha comportato un calo delle fatturazioni su base annua per i server SPARC Enterprise, così come per i prodotti di storage e servizi correlati, sulla falsariga di una tendenza che ha avuto inizio circa un anno fa. Detto ciò, abbiamo continuato a far segnare una crescita nei settori strategici, in particolare nell'area software, mentre i settori Open Storage, CMT o "Niagara" e x86 hanno fatto registrare tassi di crescita a doppia cifra.

Come spiegato lo scorso trimestre, il business di Sun si articola in due categorie, “Tradizionale” e “Crescita", illustrate nella slide 7. Attualmente le categorie di crescita rappresentano oltre 1/3 del fatturato dei prodotti Sun, mentre soltanto un anno fa incidevano in misura pari al 23%, e continuano a schiudere nuove opportunità non solo all'interno della nostra base clienti consolidata ma ben oltre.

Per quel che riguarda il settore tradizionale, la contrazione che ha interessato i sistemi Enterprise SPARC è in gran misura il risultato del rinvio degli acquisti; è opportuno sottolineare, tuttavia, che il continuo invecchiamento delle piattaforme dei sistemi mission-critical fa sì che anche questo settore di business offrirà in futuro notevoli opportunità di aggiornamenti. Inutile negare però che i risultati sono stati deludenti, anche per quanto riguarda l'impatto sulle soluzioni di storage e attached service. Il business Tape and Archive ha ottenuto risultati di gran lunga superiori alla concorrenza, pur nel contesto di un mercato in contrazione, ma rappresenta comunque un'interessante base di crescita per il futuro.

Passiamo ora alle categorie di crescita.

Protagonista indiscusso del secondo trimestre è stato il software, che ha fatto segnare un fatturato in crescita del 21% su base annua e del 52% su base sequenziale. L'aumento annuale delle fatturazioni del software Java è stato pari al 47%, grazie alla continua monetizzazione della nostra capacità di distribuzione ai dispositivi client (personal computer, decoder e telefoni cellulari) in tutto il mondo e all'inizio della distribuzione globale della nostra nuova piattaforma JavaFX agli OEMS. Nello scenario di crescente successo dei dispositivi mobili e consumer abilitati alla connessione in rete, riteniamo che la piattaforma Java, che ormai ha raggiunto miliardi di utenti, rappresenti un business sempre più importante.

Le fatturazioni MySQL e del software per infrastrutture sono cresciute del 55% su base annua grazie a un picco di domanda per il middleware open source, sia nella sfera dell'identity management e database management sia per quanto riguarda il software di integrazione. Nel pieno dell'attuale flessione economica, il dibattito sul software gratuito e open source è sempre più animato: la riduzione dei costi correlata all'adozione dell'open source non è più un tema di secondo piano, discusso solamente dai CIO, ma è divenuto un principio cardine per i decision maker in tutto il mondo.

Le fatturazioni di Solaris e delle soluzioni di gestione e virtualizzazione sono cresciute su base sequenziale ma non annua in quanto i clienti hanno preferito optare per sottoscrizioni e offerte di servizi anziché rinnovare le licenze tradizionali. Crediamo che questa transizione si sia praticamente conclusa nel secondo trimestre, il che consolida la posizione della piattaforma Solaris e OpenSolaris tra i tre sistemi operativi superstiti destinati al cloud computing, a fianco di Microsoft Windows e Linux. Grazie alle risorse di cui disponiamo, da Java e OpenSolaris a MySQL e xVM, Sun vanta una posizione privilegiata in qualità di fornitore della piattaforma di software open source più completa al mondo, sia nel settore dell'informatica aziendale sia, soprattutto, nell'ambito del cloud computing.

Passiamo ora all'area di business dei sistemi.

Le fatturazioni dei sistemi Chip Multi Threading basati su Solaris (denominati anche piattaforme Niagara o CMT) sono aumentate di oltre il 30% su base annua nel secondo trimestre. Tenendo conto delle fatturazioni del primo e secondo trimestre dell'anno fiscale 2009, i sistemi CMT rappresentano per Sun un business del valore di oltre 1,4 miliardi di dollari l'anno, facendo segnare una crescita a doppia cifra. Inoltre, poiché Power di IBM e Itanium di HP sono disponibili esclusivamente nelle configurazioni di fascia alta, le nostre piattaforme Niagara sono l'unica alternativa  a disposizione dei clienti che adottano AIX di IBM e HPUX di HP.  Abbiamo continuato ad ampliare l'offerta di soluzioni Niagara con la recente introduzione del modello T5440, un potente computer midrange che deve la sua ragion d'essere all'espansione della base di unità Niagara per alti volumi, sia nel formato blade sia in quello rack, integrando in tal modo le soluzioni per la piattaforma x86.

A questo proposito, nel secondo trimestre le fatturazioni della linea di server X64 Sun basati su Intel e AMD sono aumentate dell'11% su base annua. I blade, che includono i sistemi basati su processori Intel, AMD e SPARC, sono stati protagonisti di un altro eccezionale trimestre segnato da fatturazioni in crescita del 62% su base annua. Riteniamo che questo risultato sia la conseguenza della conquista di fette di mercato sia nell'area dei server standard di settore sia in quella dei blade server; in questo modo abbiamo gettato le fondamenta che ci consentiranno di realizzare offerte di software, servizi e storage caratterizzate da maggiori margini di profitto.

Per rimanere in tema, le fatturazioni dei prodotti Open Storage sono cresciute del 21% su base annua, riflettendo in parte la transizione alla linea 7000 basata su flash di Sun, nota anche con il nome di "Amber Road", che ha suscitato uno straordinario interesse tanto tra i clienti quanto tra i partner. Basate su componenti standard del settore e sul diffuso file system open source ZFS, queste piattaforme offrono eccezionali vantaggi in termini di rapporto prezzi/prestazioni rispetto alle soluzioni dei fornitori di NAS proprietario. Grazie a oltre 2000 partner di canale che possiedono la formazione e le certificazioni necessarie per la vendita delle soluzioni Amber Road e grazie a un livello di interesse dei clienti tra i più alti mai registrato per un nuovo prodotto di storage, siamo certi di poter guardare al futuro con ottimismo. Si tratta del debutto assoluto di quella che diverrà una linea completa di prodotti basati sull'Open Storage, con offerte destinate sia ai clienti più piccoli sia a chi necessita di soluzioni di storage mainframe.

Grazie ad Amber Road, inoltre, saremo in grado di ampliare la linea di appliance: così come la distribuzione gratuita del file system ZFS genera opportunità rendendo note le offerte Open Storage di Sun, allo stesso modo sono convinto che la nuova piattaforma Crossbow appena introdotta creerà simili opportunità per Sun nel mercato del networking. Analogamente al mercato dello storage tradizionale, anche il mercato del networking è caratterizzato da prezzi molto alti, software proprietario e restrittive piattaforme hardware. Si tratta quindi dello scenario ideale in cui il software open source e i componenti commodity stimolano la concorrenza e la possibilità di scelta, piacevoli novità per i clienti che desiderano snellire tecnologie e budget.

Per concludere, vorrei ricordarvi che i tempi difficili creano opportunità uniche per chi sa innovare: la pressione che grava sui clienti in tutto il mondo apre loro gli occhi alle alternative offerte da Sun su un ampio spettro di innovazioni sia in ambito software sia di sistemi. Sun può far leva sulle piattaforme di sviluppo e sui brand software più diffusi, sulle più grandi comunità di utenti oltre che su prodotti e risorse di distribuzione  tra i più efficaci per stimolare una forte crescita in futuro.

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sabato gen 17, 2009

Come valorizzare un bestseller

Nel mio quartiere ci sono due librerie molto diverse tra loro.

La prima punta soprattutto sulla vendita dei bestseller, promuove i libri più richiesti e usa le tecniche di esposizione in combinazione con quelle di vendita tradizionale per stimolare le vendite. Pare che anno dopo anno le vendite di questo negozio continuino ad andare piuttosto bene. L'altra, invece, è quella che definirei un "gioiellino di quartiere", molto amato dagli abitanti della zona, e si distingue per l'offerta di (utilissimi) suggerimenti per la lettura. Questi suggerimenti vengono offerti in forma di appunti scritti su cartoncini distribuiti sui vari scaffali, dove i libri sono esposti in rigoroso ordine alfabetico, con la neutralità assoluta caratteristica delle biblioteche.

La prima libreria è fortemente orientata al mercato, l'allestimento interno cambia periodicamente e sembra andare piuttosto bene. La seconda, per quanto tutti la adorino, fatica a sopravvivere.

Questa vi sarà sembrata un'introduzione piuttosto insolita a una discussione sui dispositivi di storage per data center, ma è stato il meglio che sono riuscito a fare dopo un'altra settimana di pessime notizie sull'economia, dominate da perdite di miliardi di dollari e salvataggi in extremis di alcune delle corporation più grandi del mondo. Non ho (proprio nessuna) intenzione di parlare di economia (o dell'ironia del fatto che un analista di Wall Street che aveva dato un rating sell alla Sun mi abbia chiesto un posto di lavoro). E non voglio nemmeno parlare di economia applicata al settore librario. Vorrei invece parlare di storage e memoria flash, un argomento di gran lunga più sfavillante (almeno per me).

Come sapete, la memoria flash si sta rapidamente diffondendo nei data center. La memoria flash ha caratteristiche prestazionali straordinarie e, in genere, assicura una velocità di risposta alle richieste di scrittura e lettura di gran lunga superiore alle unità disco tradizionali: è infatti fino a 100 volte più veloce. Richiede un'alimentazione minima se non nulla, non provoca dissipazione di calore ed è in grado di sopportare vibrazioni, temperature estreme e urti. E poi ha un nome fantastico, "memoria flash": chi non vorrebbe avere una cosa del genere nel proprio data center (il mito secondo il quale la memoria flash sarebbe meno affidabile dei dischi tradizionali viene sfatato qui).

Sun ha recentemente lanciato un dispositivo di storage altamente ottimizzato per l'uso con la memoria flash. Caratterizzato da un nome altrettanto sfavillante, Sun Storage 7000 è quello che viene definito un dispositivo di "storage aperto": è infatti realizzato con componenti flash e disco di tipo commodity e utilizza inoltre software open source (leggete questo ottimo articolo riepilogativo).

Il sistema 7000 offre una caratteristica estremamente interessante: è in grado di imparare. Più viene utilizzato - interagendo con le applicazioni e accedendo ai dati - più diventa veloce. Per spiegare come è possibile ottenere questo risultato, mi devo riallacciare al discorso delle librerie.

Molti dispositivi di storage funzionano in modo analogo alla libreria che vende meno, i cui libri sono organizzati in base a un algoritmo di ordinamento che è privo di valore per l'utente: i dati non vengono posizionati sui dischi sulla base della frequenza di accesso e di conseguenza i contenuti più richiesti vengono erogati con una latenza uguale o peggiore di quella dei contenuti meno richiesti. Gli esperti di storage fanno di tutto per tentare di risolvere il problema, ma nella maggior parte dei casi falliscono e devono quindi ricorrere a un massiccio overprovisioning. In altri termini, il problema viene affrontato investendo nello "short stroking" dei dati, che consiste nello scrivere i dati nei settori più esterni del disco, ovvero nelle zone del disco che girano più velocemente, in modo da ottenere le massime prestazioni di lettura/scrittura. Questa soluzione può funzionare, ma è estremamente inefficiente poiché comporta uno spreco di soldi, alimentazione, spazio, dischi e pazienza.

Al contrario, il sistema 7000 è molto simile alla libreria orientata al mercato e impiega algoritmi (anziché gli amministratori dello storage) per posizionare in modo adattativo i dati ad accesso più frequente nella posizione che consente il recupero più rapido: la memoria flash. (Oggi parlavo con un analista software che mi chiedeva perché manteniamo il business dell'hardware quando i nostri asset software rappresentano tanto valore e penso che questo sia un esempio perfetto: il valore non è dato dal software o dall'hardware, ma dai sistemi che costruiamo sulla base di entrambi.)

Il sistema operativo interno (OpenSolaris associato a ZFS) in realtà "riscalda" il dispositivo dopo il suo avvio: controlla il traffico, rileva a quali file si accede più spesso e memorizza questi file nella cache della memoria flash. Da questo punto in poi, i dati sono disponibili quasi istantaneamente. Il sistema 7000 è quindi in grado di utilizzare dischi molto più lenti e a basso consumo per i dati utilizzati raramente. Il risultato? I file più richiesti vengono serviti a velocità di molti ordini di grandezza superiori persino ai dati salvati con lo "short stroking" su dischi di qualità enterprise ad alto consumo energetico (che tra l'altro costano una fortuna!) e, di conseguenza, i clienti spendono molto meno per l'acquisto dei dispositivi, l'alimentazione, il raffreddamento, lo spazio, ecc.

Dal punto di vista degli utenti finali, la pagina iniziale del vostro sito di notizie, dei prodotti o dei contenuti ad accesso frequente o il profilo su Facebook del pilota che alcuni giorni fa ha salvato le vite di 185 passeggeri con il suo miracoloso atterraggio in un fiume vengono tutti serviti alla velocità della luce. I vostri utenti sono più felici, il vostro CFO è più felice e sono più felici anche i vostri familiari, perché potrete trascorrere più tempo con loro. (Se è mai esistito un sistema ottimizzato per MySQL, è certamente questo, ma può essere eseguito brillantemente anche con Oracle, DB2 e SQL Server, oltre a Postgres, naturalmente).

In fondo è una questione di buon senso: se metti i bestseller in bella vista sul primo scaffale che si incontra entrando nella libreria, ci sono molte più probabilità che il cliente ne compri uno rispetto a disporre tutti i libri in ordine alfabetico in giro per il negozio. Quando con il passare del tempo i bestseller cambiano, anche le promozioni e gli scaffali più in evidenza verranno rinnovati per adattare l'offerta alla domanda e vendere di più. Adattare questo principio al sistema 7000 significa adottare le innovazioni che permettono di aumentare le prestazioni, eliminare la latenza e ridurre drasticamente i costi di acquisto e di gestione.

Se questo può far perdere parte del suo fascino a una libreria di quartiere, contribuisce indubbiamente ad aumentare la popolarità di Sun negli ambienti di data center. Inoltre, fa del sistema 7000 uno dei principali candidati al titolo di bestseller del settore dello storage.

Se siete rivenditori o clienti e desiderate provare gratuitamente un sistema 7000, fate clic qui...

È inoltre disponibile per il download gratuito un ottimo simulatore che consente agli amministratori di valutare l'interfaccia utente e le funzionalità di diagnostica del sistema 7000 senza installarlo.

E a proposito di bestseller, date un'occhiata a questo video sul sistema 7000 che mostra come non tentare di ottenere le migliori prestazioni dai vostri dispositivi di storage.


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mercoledì nov 26, 2008

Un (ulteriore) successo per i sistemi Open Storage...

Wikipedia è uno dei siti Web più visitati al mondo (per essere precisi, l'ottavo) e offre un'amplissima gamma di contenuti a un pubblico vasto tanto quanto Internet. Tuttavia, Wikipedia si è evoluta per diventare molto più di una semplice enciclopedia online. Si è infatti trasformata in uno dei motori di ricerca più grandi al mondo: è una fonte globale di notizie in tempo reale e offre approfondimenti in materie quali istruzione, politica e salute, oltre ad essere uno dei brand e dei media di maggior valore al mondo.

Wikipedia è inoltre un ottimo esempio di applicazione "redshift", ovvero un segmento di mercato che si evolve ad un ritmo più sostenuto rispetto alla capacità di innovazione del settore tecnologico. Le aziende di tecnologia devono prestare particolare attenzione a questi segmenti "redshift", non solo perché stimolano la crescita del mercato globale, ma anche perché l'innovazione a essi associata è il fattore che spesso fa evolvere il panorama tecnologico. Da un punto di vista generale, questo è quello che stanno facendo i media di carattere sociale, dalle news gratuite e i siti di social networking alle attività di ricerca e condivisione dei contenuti: definiscono nuove architetture e requisiti per offrire massima scalabilità, convenienza e disponibilità.

Pertanto, mi sono sentito onorato quando Wikipedia ha scelto le piattaforme Open Storage di Sun rispetto a soluzioni alternative proprietarie per gestire la propria evoluzione a “rich media”, con l'obiettivo di offrire contenuti in tempo reale e video di alta qualità a oltre 250.000.000 utenti in tutto il mondo. Si tratta di un pubblico vastissimo in attesa di caricare e interagire con contenuti di alta qualità.

Come Wikipedia, la maggior parte dei siti Web più importanti al mondo (se consideriamo i primi 100) si basa su un database MySQL di Sun. Ecco perché abbiamo recentemente lanciato una linea di sistemi progettati appositamente per MySQL, con prestazioni fino a tre volte superiori rispetto alle alternative whitebox (dopo tutto, è molto più facile rivolgersi a un pubblico che ha già scelto Sun). Attualmente stiamo ampliando queste offerte con il nuovo portafoglio Open Storage, progettato per eseguire ZFS con prestazioni da 5 a 50 volte superiori rispetto a quelle tradizionali. E, come sempre, tutti questi sistemi sono disponibili in prova gratuita qui: basta che scegliate il sistema che desiderate provare e noi copriremo i costi di spedizione e restituzione.

E a proposito di sistemi... Mi sono state chieste delucidazioni sulla nostra recente riorganizzazione del software, che adesso è diviso in tre principali gruppi (Sistemi, Applicazioni e Cloud). Perché abbiamo apportato queste modifiche?

Innanzitutto, alla luce di questo recente successo, sarà chiara una delle mie motivazioni principali: punto a migliorare il valore offerto ai clienti che desiderano eseguire il nostro software di sistema (come MySQL e ZFS) con la massima scalabilità e che per questo richiedono, da parte di Sun e dei nostri partner OEM, una collaborazione tecnica impeccabile e un migliore allineamento fra hardware e software.

In secondo luogo, questa trasformazione rafforza qualcosa di ovvio (almeno secondo noi): il mercato dello storage diventerà più ampio di quello dei server, ma si tratterà di un fenomeno impercettibile; questi mercati stanno infatti convergendo, essendo basati sugli stessi componenti hardware e software di sistema (questo è quello che accadrà anche al networking, vi terremo aggiornati in proposito).

Infine, l'adozione e le operazioni di distribuzione e marketing del software sono diverse dalla generazione di profitti. E, con l'avvenuta adozione di ZFS, l'allineamento tecnico e quello commerciale sono diventati la nostra priorità assoluta: rappresenta infatti la base di una delle attività di Sun a più rapida crescita (non a caso, l'Open Storage basato su ZFS è cresciuto di oltre il 150% lo scorso trimestre, un aumento molto più cospicuo rispetto a quello delle soluzioni proprietarie della concorrenza).

Qual è il potenziale di crescita delle nostre attività "redshift"? Le iniziative come Wikipedia non sono le sole a definire i nuovi requisiti di scalabilità per il settore. Vi contribuisce infatti anche la banca online che ho visto la scorsa settimana (e che offre servizi a oltre 100 milioni di clienti a livello globale) oppure il cliente del settore governativo - incontrato recentemente - che sta cercando un modo per offrire a centinaia di migliaia di cittadini la possibilità di rinnovare la patente di guida o il passaporto. Il termine "redshift" fa riferimento alle applicazioni, non ai clienti (ricordate, anche Wikipedia ha il libro paga, niente a che fare con le applicazioni redshift).

In un mondo basato sulle reti aperte, le applicazioni redshift stanno diventando un fenomeno sociale, e i fenomeni sociali si verificano indipendentemente dal vostro budget IT. Ciò significa che nessuna azienda, che si tratti di una startup con 10 dipendenti o di un rivenditore con 10.000, è disposta a rischiare di finire in bancarotta acquistando licenze software e storage semplicemente perché ha individuato qualcosa a cui il resto del pianeta è interessato. Questo è il motivo principale dell'adozione quasi generalizzata dell'open source. E dell'open storage.

________________

(Ne approfitto per fare le mie scuse alla comunità OpenOffice: non prevediamo di inserire annunci pubblicitari su OpenOffice.org, ma ci impegneremo piuttosto nella creazione di partnership per pubblicizzare e promuovere StarOffice e i servizi di cloud computing che stiamo sviluppando intorno a questo prodotto.

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mercoledì nov 12, 2008

I retroscena (Java, Microsoft e MySQL)

La contrazione della spesa dei consumatori a livello mondiale sta avendo un forte impatto su molti rivenditori tradizionali. Il traffico nei punti vendita è in calo e, tra portafogli immobiliari gravati di debiti e trend di consumo imprevedibili, diventa sempre più difficile far quadrare i conti.

Per i produttori che operano nel settore consumer, la distribuzione al dettaglio è uno strumento indispensabile per raggiungere i clienti. È per questo che tutti i principali produttori di PC cercano di siglare accordi con grandi distributori, o di aprire dei propri punti vendita.

Ma guadagnare sui PC è difficile; la maggior parte dei produttori di personal computer non fa altro che ridistribuire sistemi operativi e microprocessori prodotti da qualcun altro. Un'attività sconsigliata ai deboli di cuore - o di bilancio. Gli interessi di Sun nella distribuzione non riguardano l'hardware consumer (noi non produciamo PC), quanto piuttosto il software consumer, e le nostre opportunità di mercato sono definite dalla popolarità di quest'ultimo. Per dirla in termini semplici, se utilizzate Java o un'altra piattaforma open source sulle vostre macchine, Sun può costruire data center differenziati nei cloud che le supportano. Se utilizzate altre piattaforme, la cosa è molto più difficile (non impossibile, solo molto più difficile).

Il software consumer è definito da un circolo virtuoso. Gli sviluppatori scrivono codice per programmi di largo utilizzo (come Firefox, Flash o Java). Così facendo, creano applicazioni e contenuti che vengono usati dai consumatori. Ciò che è utilizzato dai consumatori tende ad essere usato in grandi quantità (dopo tutto, la Rete è un luogo molto vasto). Gli sviluppatori prendono atto del volume generato e scrivono codice per le piattaforme che raggiungono il maggior numero di consumatori. E questo definisce le opportunità di mercato di Sun. Una volta, una persona intelligente si è messa a saltare sul palco gridando "Sviluppatori! Sviluppatori! Sviluppatori!" Amen, dico io.

L'ambiente Java runtime resta una delle piattaforme più popolari al mondo tra gli sviluppatori e, di conseguenza, uno dei più popolari prodotti software per il mercato consumer. E prima che qualche cinico intervenga per obiettare "ma io non lo uso", gli dico subito che con ogni probabilità si sbaglia: Java runtime è diventato una parte invisibile ma essenziale di un'enorme gamma di servizi per consumatori e aziende, dai programmi per il caricamento di video sui network sociali agli strumenti analitici per i mercati azionari. A sua volta, la popolarità di un particolare contenuto si riflette sulla piattaforma Java, espandendo le opportunità di mercato di Sun nei corrispondenti data center. È per questo che lo definiamo un circolo virtuoso.

Ed è un meccanismo che ci procura un traffico eccezionale; solo il mese scorso, abbiamo distribuito oltre 60.000.000 di copie di Java runtime a utenti di tutto il pianeta. Via via che vengono sviluppati nuovi contenuti per Java 6 e per l'imminente JavaFX, che altri PC si connettono alla rete e altre persone entrano nel mondo del lavoro (e si vedono assegnare dei portatili con Java), il numero dei download aumenta. Sono pronto a scommettere che, ad oggi, ci siano circa 1.000.000.000 (un miliardo!) di ambienti Java runtime installati sui PC di tutto il mondo. E il loro numero cresce di giorno in giorno, incrementando il fatturato di Sun.

Quando distribuiamo un software, non lo facciamo senza uno scopo; anche per noi, come per Google, i prodotti sono insieme un mezzo per acquisire clienti e una fonte di profitto. La distribuzione gratuita di software consente di instaurare un rapporto con l'utente finale, proprio come l'accesso gratuito a funzioni di ricerca, notizie o e-commerce. Circa due anni fa, abbiamo siglato un accordo con Google, nel quale l'azienda riconosceva il valore del nostro legame con gli utenti di Java. Così come i produttori di PC vogliono distribuire i propri prodotti nei punti vendita al dettaglio, Google voleva distribuire le sue tecnologie di ricerca tramite il nostro meccanismo di aggiornamento per Java. Quando presentiamo un aggiornamento a un utente, infatti, possiamo offrirgli altro software sponsorizzato, ad esempio una barra di ricerca di Google.

Dopo un attento negoziato abbiamo raggiunto un accordo e stretto una splendida alleanza che ha portato vantaggi ai consumatori, a Google e a Sun. L'anno scorso abbiamo rinnovato l'accordo, che ha generato un valore ancora maggiore per le parti coinvolte. Quest'anno, invece, abbiamo deciso di organizzare un'asta aperta e abbiamo ricevuto offerte da una serie di aziende. È stato un processo difficile, ma la crescente diffusione di Java e l'entusiasmo che lo circonda fanno di noi il più popolare veicolo di distribuzione su Internet oggi, e Microsoft ha messo sul tavolo l'offerta più allettante.

La decisione di allearci con Microsoft è stata presa tenendo conto del valore complessivo della proposta e alla luce dell'impegno a sostenere e promuovere MySQL assunto da Microsoft. Continuate a seguirci su queste pagine per informazioni sulle nostre prossime iniziative.

Quanto vale questo accordo per Sun? Si tratta di uno dei più importanti accordi di distribuzione mai siglati nel settore e probabilmente farà di Microsoft uno dei clienti principali di Sun. Inoltre, diffondendo la consapevolezza del valore della distribuzione al dettaglio, preparerà il campo a un'asta ancora più interessante l'anno prossimo. Finora il nostro accordo con Microsoft è limitato agli Stati Uniti. Abbiamo in corso delle aste per i diritti internazionali, e stiamo valutando la possibilità di distribuire sul mercato statunitense altri prodotti oltre alla barra di ricerca, come ad esempio un browser...

Sun ha altre distribuzioni a valore elevato? Ho appena letto il rapporto di un analista che si interrogava sul reale utilizzo di OpenOffice tra i consumatori. A parte che la stessa Sun Microsystems è gestita con OpenOffice, quel software è utilizzato in tutto il mondo e stiamo distribuendo licenze commerciali ad aziende di grosso calibro interessate a tagliare drasticamente i costi della produttività d'ufficio.

Per quantificare questa popolarità, basti dire che la settimana scorsa abbiamo distribuito oltre 3.000.000 di copie di OpenOffice 3. Il ritmo dei download sta accelerando, dandoci una base raggiungibile che stimiamo compresa tra 150.000.000 e 200.000.000 di utenti; una recessione globale amplierà l'adozione di OpenOffice. E centinaia di milioni di utenti producono un traffico considerevole. Abbiamo in corso un'asta per trovare un nuovo partner commerciale interessato a integrare il proprio marchio nella nostra distribuzione di OpenOffice. Le possibilità sono illimitate: gli utenti tendono a stampare i documenti realizzati in OO.o, a inviarli via fax, a copiarli, a proiettarli (e so che questa cosa non è vista di buon occhio dai miei amici nella comunità del software gratuito, ma il branding ci consente di investire maggiormente nella comunità e nelle funzioni di OO.o, a vantaggio di tutti).

Anche altre aziende, in altri settori, hanno identificato questa opportunità. Verizon, ad esempio, sta conducendo un'asta analoga per integrare un motore di ricerca nei suoi dispositivi wireless. Il fatto che qualche rivenditore si trovi in difficoltà non significa che ampliare la base dei potenziali clienti raggiungibili non abbia più alcun valore. Il traffico di visitatori nei punti vendita ha ancora la sua importanza ma, nell'economia odierna, la distribuzione di software è molto più facile da gestire e monetizzare rispetto a un portafoglio immobiliare.

Dopo tutto, a chi non farebbe piacere entrare in contatto con qualche centinaio di milioni di nuovi clienti?

________________

Aggiornamento: per chiarire quanto detto sopra, gli utenti che non sono interessati a scaricare la barra degli strumenti possono semplicemente rifiutare l'offerta durante l'installazione e ottenere l'aggiornamento di Java senza software sponsorizzato.

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lunedì nov 10, 2008

Per cambiare direzione bisogna prima fermarsi

Lo scoppio della bolla di Internet è stato positivo per il settore ICT.

Per molti di noi quella medicina ha avuto un gusto amaro, ma non ricordo un singolo cliente sconvolto all'idea di pagare 20.000 dollari per un'infrastruttura che fino a non molto tempo prima ne costava 100.000. La riduzione dei prezzi, determinata dalla diffusione del software open source e dei server general purpose, ha messo di fronte a una nuova realtà molte aziende che prima realizzavano un utile lordo del 65% sui propri prodotti (Sun compresa).

Ma, come si dice, quello che non ti uccide ti rende più forte.

Da allora Sun è cresciuta, diventando la più grande azienda di software open source (maggiori dettagli in questo report), con un'offerta che va dal software di piattaforma alle infrastr per applicazioni passando per un paio di prodotti consumer. Come per Google e per Microsoft, i nostri prodotti sono anche un veicolo pubblicitario e una fonte di entrate; i nostri marchi e i nostri prodotti sono conosciuti in tutto il mondo.

Continuando a convertire questa notorietà in fatturato, lunedì scorso abbiamo lanciato una linea completa di sistemi ottimizzati per MySQL. Secondo le nostre stime, gli utenti di MySQL nel mondo sono circa 11.000.000; con i nuovi sistemi, possono triplicare le prestazioni delle loro applicazioni. Così, abbiamo deciso di offrire loro la possibilità di valutarli gratuitamente con i nostri programmi Try and Buy. Fate clic sull'immagine a destra per ascoltare Marten Mickos e John Fowler presentare le opportunità che ci aspettano.

E arriviamo così ad oggi. La settimana scorsa ero al telefono con il Global CIO di uno dei nostri maggiori clienti, un'azienda che ha risentito drammaticamente della crisi creditizia. Gli stavo spiegando i nostri programmi futuri per l'Open Storage (un business che per noi è cresciuto di oltre il 150% nell'ultimo trimestre), e lui ha commentato "Uno dei suoi colleghi mi ha appena detto che le flash sono sopravvalutate". Gli ho chiesto se per caso il mio collega fosse a capo di un'azienda che produce soluzioni di storage proprietarie. Il mio interlocutore ha protetto la sua fonte, ma io conoscevo già la risposta (e probabilmente anche il CEO in questione).

Il settore dello storage somiglia molto a quello che era il settore dei server proprietari prima dello scoppio della bolla di Internet: è chiuso, estremamente redditizio e fa pagare ai clienti prezzi esorbitanti. Un settore maturo e pronto al cambiamento. Come una prugna che sta per staccarsi dal ramo. Le memorie flash e i file system open source stanno per rivoluzionare radicalmente il settore; quando questo accadrà, ricordate che siamo stati i primi a dirvelo.

Un famoso filosofo una volta ha detto, "Per cambiare direzione bisogna prima fermarsi", e conosco parecchi clienti che, nel bene o nel male, si sono fermati. Stanno riconsiderando i loro piani per il futuro. È in quel processo di ripensamentoche si inserisce il lancio delle nostre ultime piattaforme per l'Open Storage, prodotte con memorie flash e software open source per tagliare drasticamente i costi e, al tempo stesso, aumentare enormemente prestazioni, funzionalità e facilità d'uso.

Quello che è nato nei laboratori Sun col nome di Progetto FISHWorks (Fully Integrated Software and Hardware) è oggi la linea di prodotti per lo storage unificato Sun Storage 7000, una nuova espansione della linea di prodotti Thumper.

Archiviare dati su un disco è un'operazione piuttosto semplice. Ma amministrare larghi pool di dati replicati, diagnosticare problemi su sistemi di produzione, gestire efficacemente la pianificazione della capacità e i problemi del disco, supportare ogni tipo di protocollo esistente, il tutto senza prosciugare il budget dei clienti con schemi di licensing antidiluviani e costoso hardware proprietario, beh, questi problemi sono tutt'altro che facili da risolvere.

E sono esattamente questi i problemi che abbiamo risolto.

L'installazione e il provisioning dei sistemi della classe 7000 richiedono circa cinque minuti (sì, cinque, avete capito bene). Abbiamo praticamente eliminato tutte le complessità legate alla gestione del volume e alla risoluzione di problemi dell'unità (non dimenticate che i sistemi sono basati sulla tecnologia ZFS). I sistemi 7000 sono basati sul microcodice per l'Open Storage più scalabile e potente del settore: il kernel OpenSolaris. Le funzioni analitiche di DTrace consentono di monitorare in tempo reale i sistemi di produzione, in modo da avere un quadro preciso di prestazioni e carichi di lavoro e poter prendere decisioni tempestive sulla pianificazione della capacità (fate clic sull'immagine a sinistra per un esempio del pannello di controllo). I sistemi vengono forniti con una serie completa di funzioni integrate per la gestione di protocolli, dati e disponibilità, senza costi aggiuntivi legati alle licenze..

Agli appassionati tra di voi, comunico che abbiamo potenziato ZFS con gli Hybrid Storage Pools. Questiconsentono a ZFS di ottimizzare le prestazioni storage distribuendo i dati su DRAM, memorie Flash ottimizzate per la lettura o la scrittura (due operazioni diverse, dopo tutto) e dischi commodity a bassissimo assorbimento di potenza. Il risultato è un enorme incremento nelle prestazioni di archiviazione, accompagnato da una altrettanto enorme riduzione dei consumi energetici. Il tutto gestito in modo completamente trasparente: le applicazioni vengono eseguite più in fretta. Molto, molto più in fretta. Per una serie completa di video e specifiche tecniche, fate clic qui.

La qualità della vita di utenti e amministratori di soluzioni storage sta per migliorare in maniera radicale(e senza farmaci miracolosi). E con il prezzo delle memorie flash che continua a scendere, le cose andranno di bene in meglio.

Ma se volete cambiare direzione, dovrete prima fermarvi.

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Provate un sistema 7000 gratis: visitate la nostra pagina Try and Buy, selezionate una configurazione e metteteci alla prova.

Come già abbiamo fatto all'epoca del lancio dei nostri sistemi Niagara, invitiamo chiunque sia interessato a scrivere un blog o una recensione sui nostri nuovi sistemi (usando il tag "fishworks"). Selezioneremo quelli che, a nostro avviso, contengono i commenti più validi e costruttivi, e premieremo i loro autori con un sistema 7000. Valuteremo tutte le recensioni, positive o negative che siano.

Se volete conoscere la storia del progetto FISHWorks, fate clic qui.

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martedì nov 04, 2008

Negli Stati Uniti il cambiamento è arrivato

A nome di Sun Microsystems desidero porgere le mie più sincere congratulazioni al Presidente eletto Barack Obama. Si tratta di un risultato straordinario.

Desidero inoltre congratularmi con il suo Team Internet, che ha scelto MySQL come piattaforma per BarackObama.com, il sito Web della campagna elettorale.

E prima che vi facciate illusioni, no, non siamo in grado di promettere le chiavi della Casa Bianca a tutti gli utenti MySQL...

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giovedì ott 30, 2008

Il business di Sun e i risultati del primo trimestre

Il 30 ottobre abbiamo annunciato i nostri risultati trimestrali, integrando con dati specifici i risultati che avevamo preannunciato il 20 ottobre.

In quella occasione abbiamo anche aumentato la trasparenza del business di Sun, includendo voci di bilancio dettagliate per le nostre principali tipologie di prodotto (e indicando per la prima volta separatamente i componenti fondamentali del nostro business in ambito software). Se vi interessa ascoltare l'annuncio dei nostri risultati, fate clic qui. Inoltre, di seguito troverete un breve riepilogo dei risultati dell'ultimo trimestre e dell'andamento delle nostre attività in generale.

A livello Corporate, nel primo trimestre il fatturato di Sun è diminuitodel 7% rispetto all'anno precedente. La crescita dei nostri prodotti emergenti è stata controbilanciata dalla diminuzione dei prodotti tradizionali di fascia alta. Siamo rimasti sorpresi dall'entità della contrazione, che riflette un forte rallentamento negli USA e in Europa, e anche dagli effetti che la crisi creditizia sta producendo sui nostri clienti, in tutti i settori e le aree geografiche, ma soprattutto sulle aziende di servizi finanziari.

A differenza dei nostri concorrenti, Sun ha un'esposizione maggiore sui sistemi di fascia alta: per questo, la contrazione di questo business produce un effetto immediato, nonostante la crescita straordinaria registrata dai business emergenti. Ad esempio, anche se il mercato dei nastri non è in grado di sostenere una crescita annuale del 30% per tutti i player, i nostri prodotti Open Storage basati su ZFS stanno registrando una crescita superiore al 100%. Questo risultato è determinato dai business nuovi e e di dimensioni più piccole, spinti dall'open source e dalle innovazioni. Tuttavia, servirà del tempo prima che riescano a eclissare i business più tradizionali.

Con l'intento di offrire ad analisti e investitori un livello di trasparenza ancora maggiore, abbiamo integrato nei nostri aggiornamenti trimestrali una nuova relazione di esercizio che consente, per la prima volta, di visualizzare le voci dettagliate che compongono i nostri risultati e comprendere meglio le decisioni più importanti al centro della nostra strategia a lungo termine. Per visualizzare il documento dettagliato, fate clic qui.

Vorrei ora rispondere ad alcune delle principali domande che mi vengono poste.

Cosa è andato bene nel primo trimestre?

Il miglior risultato in assoluto è stato ottenuto dai nostri sistemi chip multi-threading (CMT) basati su Solaris, che hanno registrato ancora una volta una straordinaria crescita dell'80% rispetto all'anno precedente. Questi sistemi valorizzano la notorietà di Solaris/OpenSolaris e il nostro eccellente portafoglio ISV e sono caratterizzati da virtualizzazione ed efficienza energetica elevate, caratteristiche che abbiamo appena moltiplicato con l'introduzione del nostro ultimo sistema CMT: il T5440.

Ma il trimestre è andato molto bene anche per i nostri sistemi Open Storage, che in un anno sono cresciuti di oltre il 150%. Il successo di questi sistemi, conosciuti anche con il nome di Thumper, è sostenuto dalla notorietà del nostro file system ZFS, una tecnologia che rappresenta il cuore pulsante del business storage di Sun. Per ulteriori informazioni e novità su Open Storage, l'appuntamento è all'evento di lancio del 10 novembre. Alcune anticipazioni tecnologiche di quanto andremo ad annunciare tra pochi giorni sono già disponibili qui.

Infine, è cresciuto anche gran parte del nostro settore software, inclusi MySQL, Java, Solaris, le soluzioni di gestione e i prodotti per la virtualizzazione. Come già detto in passato, l'open source è uno straordinario modello di distribuzione che alimenta un altrettanto straordinario modello di ricavi.

E per quanto riguarda i risultati meno buoni?

I settori tradizionali hanno subito un notevole rallentamento: in particolare i sistemi enterprise (i nostri sistemi più grandi di classe mainframe) registrano un progressivo declino di anno in anno. L'anno scorso in questo periodo, questi stessi sistemi erano cresciuti quasi del 20% e ciò dimostra che la crisi economica si sta facendo sentire. Tuttavia, è fondamentale sottolineare come questi sistemi siano molto meno sensibili alle innovazioni nel campo dell'open source o all'adozione di Solaris. Infatti, vengono venduti a clienti che desiderano potenziare le loro applicazioni Solaris esistenti, che fanno affidamento sulla qualità, la tolleranza ai guasti e la capacità dei nostri prodotti di supportare sistemi su scala mainframe. Insieme a Fujitsu abbiamo appena ampliato questa linea di prodotti a dimostrazione del fatto che, indipendentemente dalla crisi economica, intendiamo mantenere e rinnovare il nostro impegno nel'enterprise computing tradizionale. L'espansione delle architetture IT a scalabilità orizzontale non va a discapito dellascalabilità verticale, anzi, determina un aumento della domanda nel tempo. IBM aveva ragione, i mainframe saranno sempre appetibili (specialmente se eseguono Solaris :).

Sul versante dello storage, il tape ha subito una leggera contrazione, anche se i nostri sistemi storage di fascia alta sono cresciuti e hanno determinato complessivamente un aumento del business dello storage, che intendiamo accelerare ulteriormente con l'imminente introduzione delle ultime innovazioni Open Storage.

Perché in questo trimestre i margini lordi sono stati più bassi?

Alcuni dei motivi -illustrati durante l'annuncio dal nostro CFO, Mike Lehman -includono la stagnazione del mercato dei sistemi di fascia alta, i margini lordi ridotti a causa dell'applicazione di prezzi scontati e del prezzo dei componenti. Durante il trimestre abbiamo sostenuto inoltre una serie di spese non ricorrenti relative alla transizioni di prodotto, che hanno ridotto i margini di circa 2 punti percentuali.

Come è possibile che il settore software continui a crescere se i prodotti vengono distribuiti gratuitamente?

Abbiamo deciso di rendere i nostri software disponibili gratuitamente per favorire la massima distribuzione sul mercato, per poi monetizzare con sottoscrizioni e servizi a pagamento, oltre a sistemi hardware ottimizzati (come i sistemi Open Storage citati sopra). Continuiamo a espanderci presso i clienti che utilizzano stabilmente il nostro software; il processo di vendita a questi clienti è semplificato dal fatto che utilizzano i nostri prodotti principali. A differenza della maggior parte degli studenti universitari (che in genere hanno più tempo che denaro da spendere), i nostri clienti “paganti” considerano il tempo di inattività e la complessità amministrativa più costosi rispetto all'acquisto di una sottoscrizione software (ovvero hanno più denaro che tempo a loro disposizione).

Pertanto, i clienti pagano, e continueranno a pagare, per poter accedere a funzionalità di livello enterprise oltre a servizi di supporto e manutenzione mission-critical. In effetti, il nostro business software è fatto di licenze, sottoscrizioni e servizi.

Per comprendere le dimensioni e il valore totali del software in Sun, dovete considerare il fatturato che ruota attorno alle nostre attività di assistenza e supporto, del valore di molti miliardi di dollari, e ricordare che gran parte del nostro software viene venduto come servizio su sottoscrizione (è open source). Inoltre, occorre tener presente che la quota dei contratti di assistenza per "servizi ai sistemi" rappresentata effettivamente dal software è interamente soggettiva (non lo fatturiamo separatamente ai clienti). È come chiedere a un produttore di telefoni cellulari la percentuale del suo fatturato attribuibile al sistema operativo: quest'ultimo non viene venduto separatamente al cliente.

Allora questo significa che Java produce dei ricavi?

Sì, Java è tra i prodotti tecnologici di Sun che generano i maggiori profitti e questi profitti sono in aumento. Java è uno dei software più scaricati da Internet: ogni giorno vengono distribuiti oltre un milione di runtime Java per qualsiasi SO e in ogni regione del mondo. Questo ci consente di raggiungere una comunità estremamente vasta di utenti, ma soprattutto di sviluppatori. Prossimamente diffonderemo alcune notizie entusiasmanti a proposito di questi volumi di distribuzione e del valore che rappresentano per noi e per gli altri.

Su cosa si sta concentrando Sun in questo momento?

Dal punto di vista strategico continuiamo a concentrarci su due aree principali. La prima è la creazione delle comunità di sviluppatori più vaste e in più rapida espansione al mondo, per cui realizziamo i prodotti, i servizi e le tecnologie su cui loro elaborano i propri prodotti e servizi. Con brand come MySQL, Java e OpenSolaris riusciamo a favorirne l'adozione e a misurarne I risultati.

La seconda è l'offerta di soluzioni commerciali attraenti a chi implementa le applicazioni, nei settori più diversi, tramite sottoscrizioni, servizi e sistemi ottimizzati a pagamento. In altri termini, vendiamo sistemi per data center, software e servizi.

Il nostro target principale è rappresentato da un lato dai clienti esistenti che utilizzano i nostri prodotti e servizi e dall'altro dai potenziali clienti che utilizzano i nostri software distribuiti gratuitamente.

Dal punto di vista operativo, siamo focalizzati sulla realizzazione dei nostri progetti: dai clienti, nei laboratori e per conto dei nostri azionisti. Al contrario dei mercati borsistici, l'innovazione predilige i periodi di crisi e Sun occupa una posizione ottimale per fornire le piattaforme per il cloud computing di prossima generazione.

Cosa dicono i vostri clienti?

Dipende molto dal settore e dall'area geografica di appartenenza. Da un cliente di Wall Street ho sentito dire (con una punta di esagerazione): "Non posso risponderti al telefono, sono ancora svenuto sotto la scrivania". All'estremo opposto, un dirigente di un'azienda di social networking aziendale mi ha detto: "Siamo sommersi da nuovi account".

Ma in generale, le tematiche principali sono tre.

La prima è una profonda preoccupazione per l'economia globale. Se l'economia rallenta, la spesa dei consumatori si riduce, ma se si riduce la spesa dei consumatori, l'economia probabilmente peggiorerà ulteriormente. È un circolo vizioso che è difficile spezzare.

La seconda è la conferma dell'importanza della tecnologia, per la scoperta di nuovi farmaci, la gestione aziendale o l'automazione dei processi aziendali: la tecnologia non perde importanza, anzi acquista un ruolo sempre più fondamentale. Anche se nel breve periodo i budget sono limitati.

La terza è la necessità di cambiamento: una manager che ho sentito recentemente mi ha detto che l'aumento di prezzo di un software proprietario aveva assorbito tutto il suo budget. Per questo stava cercando una soluzione alternativa e MySQL aveva tutte le caratteristiche che cercava. Questo per dire che la necessità aguzza l'ingegno e in questo momento le necessità sono tante.

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Per concludere, quindi, è stato un trimestre difficile per Sun e per i nostri clienti, ma ci sentiamo incoraggiati dai progressi ottenuti nei mercati e nelle aree tecnologiche emergenti e intendiamo rafforzare e accelerare questi investimenti. Investimenti – in tecnologie – la cui adozione sarà accelerata grazie ai clienti che affrontano nuove sfide.

Ieri abbiamo annunciato le nostre novità nel settore dello storage... Proprio come lo scoppio della bolla di Internet diede il via a un'ondata di innovazioni nel mondo dei server, così la crisi finanziaria globale sta per dare uno scossone al settore dello storage.

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Dichiarazioni previsionali

Il blog di Jonathan contiene previsioni relative a performance e risultati futuri di Sun, incluse dichiarazioni in merito al nostro impegno nel settore dell'informatica aziendale, alla domanda di informatica scalabile, alla continuità dei nostri rapporti commerciali con i clienti, a notizie di prossima divulgazione sui volumi e sul valore della distribuzione di Java, alle aspettative relative alla comunità OpenOffice, alla nostra strategia e i relativi progressi, al nostro posizionamento per quanto riguarda il cloud computing di prossima generazione e alle nostre aspettative di investimento nei mercati e nelle aree tecnologiche emergenti. Queste dichiarazioni implicano rischi e incertezze, in quanto i risultati effettivi potrebbero materialmente variare in maniera significativa rispetto a quelli previsti. I fattori che possono contribuire al divario materiale tra risultati effettivi e dette dichiarazioni previsionali comprendono: la concorrenza; le pressioni sui prezzi; la complessità dei prodotti Sun e l'importanza di uno sviluppo e un lancio rapidi ed efficaci dei nuovi prodotti; la dipendenza di Sun da alcuni clienti, specifici settori e aree geografiche; ritardi nello sviluppo di prodotti o nell'accettazione e implementazione di nuovi prodotti e tecnologie da parte dei clienti; la capacità di Sun di implementare un nuovo sistema di pianificazione delle risorse aziendali (ERP); un'acquisizione materiale, una ristrutturazione o altro evento che determini cambiamenti significativi; la mancata integrazione di aziende rilevate; la dipendenza da singoli fornitori; rischi associati alla capacità di Sun di acquistare componenti sufficienti a soddisfare la domanda; rischi di magazzino; rischi associati alla qualità dei prodotti Sun; rischi associati a clienti e operazioni internazionali; la dipendenza di Sun dai partner di canale; la perdita di dipendenti chiave; rischi associati alla capacità di Sun di ottenere le riduzioni dei costi previste nei tempi previsti. Consultare inoltre le dichiarazioni presentate periodicamente da Sun alla SEC (Securities and Exchange Commission) come la dichiarazione annuale Form 10-K per l'esercizio conclusosi il 30 giugno 2008. Sun non si assume alcun obbligo e non intende attualmente modificare dette dichiarazioni previsionali.

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giovedì ott 02, 2008

Innovare in tempi di crisi




Vorrei condividere con voi un messaggio che ho inviato pochi giorni fa ai leader di Sun a proposito dello stato di agitazione in cui versano i mercati e per informarli su quali dovranno essere le nostre priorità operative.

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Inizio del messaggio inoltrato:
Da: Jonathan Schwartz
Data: 30 settembre 2008 12:02:29 PDT
A: All Sun
Oggetto: Ultime notizie, crisi finanziaria, ecc.

Avrete sicuramente sentito la notizia del giorno: il Congresso americano ha bocciato un progetto di legge di importanza critica che avrebbe autorizzato il Tesoro a sostenere il settore bancario americano. Il mercato ha registrato forti ribassi mentre i politici americani e del mondo intero discutono su quale sia la risposta adeguata per il lungo periodo: intervenire per salvare le istituzioni finanziarie nei guai o farsi da parte e lasciare che il mercato risolva da solo i propri problemi. Anche oggi molte banche e compagnie di assicurazioni sono state chiuse o salvate dal fallimento e sono certo che continueremo ad assistere a nuovi casi di crolli e salvataggi in extremis.

Alcuni di voi si chiederanno: "In che modo tutto questo influisce su Sun?". Ebbene, ritengo che quasi tutti i nostri principali clienti saranno interessati dalla crisi: non solo le banche, ma anche le aziende di telecomunicazioni, gli ospedali, le media company, le società di costruzioni, le compagnie aeree, i governi e gli enti pubblici, le startup, ecc. Ogni cliente che dipende dal credito come strumento per finanziare le proprie attività (che si tratti di un'università o di una società di trasporti annoverata tra le aziende Fortune 100) vivrà un periodo di intense tensioni.

Ma tutto ciò creerà un'enorme opportunità per noi, se saremo pronti ad attaccare. Se invece di stare sulla difensiva, e preoccuparci dell'impatto su Sun, sapremo favorire i risultati per i clienti e gli azionisti di Sun.

Ecco allora alcuni aspetti importanti da ricordare.

1. Per i nostri clienti la tecnologia rappresenta un mezzo per aumentare il valore e la produttività.

I nostri clienti non diranno mai una frase del tipo: "Smettiamo di investire in tecnologia e assumiamo più personale". Al contrario, i nostri clienti tendono a privilegiare l'automatizzazione del lavoro, a trovare risposte e opportunità impiegando la tecnologia, non aumentando il numero di dipendenti. Questo processo rappresenta un'opportunità per Sun: quella di collaborare attivamente con i clienti per ridurre i costi, incrementare i livelli di utilizzo e favorire i cambiamenti che producono vantaggi immediati e a lungo termine. La domanda da porre a tutti i vostri clienti è: "Come posso aiutarla?" e vi assicuro che tra le loro risposte troverete delle ottime idee per noi, così come noi abbiamo molte idee per loro. Personalmente, sto contattando i nostri clienti e partner semplicemente per ricordare loro che siamo disponibili ad aiutarli e vi consiglio di fare lo stesso.

2. Detto questo, stiamo espandendo la nostra base di clienti in maniera decisa.

Attualmente siamo concentrati sui servizi finanziari e le telecomunicazioni ed è questo il motivo per cui stiamo lavorando così intensamente per espandere la nostra base di clienti. Il mercato globale offre opportunità straordinarie. Chiedo quindi a ogni manager di pensare seriamente, in particolare per quanto riguarda le aree della nostra organizzazione che interagiscono direttamente con il mercato, allo sviluppo dei nostri attuali rapporti commerciali e anche allo sviluppo di nuovi clienti. E dico "e anche" perché la crescita è importante in entrambi i contesti.

Perché ritengo che abbiamo la possibilità di sviluppare nuovi clienti?

3. Perché le crisi favoriscono le innovazioni.

Ricordate lo scoppio della bolla di Internet? È stato proprio dopo quella crisi, avvenuta sei o sette anni fa, che si è assistito all'ondata iniziale di adozione dell'open source. Oggi, quello stesso slancio a favore di cambiamenti rivoluzionari a livello economico è tornato più forte che mai e questa volta Sun occupa una posizione privilegiata per diventare il massimo beneficiario di questo cambiamento. Ne volete una dimostrazione? Il prodotto più scelto dalle aziende per ridurre il costo dei database proprietari è MySQL. La soluzione più scelta dalle aziende per ridurre il costo dello storage proprietario è ZFS con OpenStorage. Come andranno le cose per le alternative proprietarie rispetto a xVM? Glassfish? Lustre? OpenSolaris? A mio parere, in modo analogo. Ovunque io guardi, vedo un'opportunità.

Possiamo, e dobbiamo, attaccare su tutti i fronti. Dai nuovi sistemi SPARC Batoka e M-Series ai recentissimi blade Constellation Intel e AMD, dai nuovi prodotti per l'identità di rete (a proposito di automatizzazione dei processi labor-intensive!) all'utilizzo degli straordinari thin client SunRay o delle competenze di PS e Support Services, il potenziale della nostra offerta di prodotti e soluzioni ha raggiunto i livelli più elevati degli ultimi anni. Immaginate cosa sarebbe successo se all'epoca in cui scoppiò la bolla delle “dot com” avessimo avuto a disposizione un portafoglio simile: avremmo preso d'assalto il mercato e ci troveremmo in una situazione totalmente diversa.

Tutto questo per dire che continueremo a sentire un'infinità di opinioni diverse su cosa ci si deve aspettare dal governo americano o dai governi europei e asiatici per sostenere l'economia. Ma il dibattito pubblico non mi interessa più di tanto. Mi interessa infinitamente di più il dibattito privato, quello che avviene all'interno di tutte le organizzazioni nostre clienti quando tentano di rispondere a interrogativi come "Quale sistema operativo dovremmo scegliere?", "Qual è la nostra strategia open source?", "Come possiamo ridurre drasticamente la spesa per lo storage proprietario?", "Come è possibile risparmiare energia e ridurre lo spazio occupato?", "Quale fornitore comprende i nostri problemi?", "Quali fornitori offrono la loro disponibilità ad aiutarci, ovvero, quali fornitori sono i nostri veri partner?".

In tempi di crisi, abbiamo una grande opportunità di distinguerci dai nostri concorrenti e migliorare il nostro collegamento con il mercato, per quanto turbolenta possa essere la situazione. È vero, i nostri clienti vivranno momenti di tensione, ma questo è semplicemente un altro modo per dire che saranno "aperti al cambiamento". E voglio che Sun sia l'azienda che li accompagnerà durante questa transizione, con le sue idee e i suoi piani d'azione. La porta è aperta.

Certo, alcuni clienti spariranno, ma molti altri si rafforzeranno ancora di più. E, come è già avvenuto nel corso degli ultimi 30 anni, il mercato tornerà a crescere, sotto la spinta delle aziende che sapranno sfruttare la flessione a proprio vantaggio, per aumentare di valore e crescere ancora più rapidamente.

Voglio pertanto assicurarvi che stiamo monitorando il mercato con grande attenzione per comprendere quale sarà l'impatto per Sun e quali sfide ci aspettano, a livello sia macro che micro. Tuttavia, io e il mio team sappiamo bene come stanno le cose, abbiamo già assistito a una situazione del genere quando è scoppiata l'ultima bolla: *questo è il momento* di cogliere l'opportunità che ci si presenta e occupare stabilmente nuovi spazi sul mercato. Questo è il momento in cui i nostri clienti sono più aperti che mai al cambiamento.

Offriamo la nostra disponibilità ad aiutarli e non lasciamoci sfuggire questa opportunità.

Jonathan

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mercoledì set 24, 2008

Come risparmiare una fortuna con i data warehouse

AGGIORNAMENTO alla fine del post.

Vorrei esprimere le mie congratulazioni al team di Greenplum e ai nostri clienti di Fox Interactive Media, ovvero i responsabili di MySpace, Photobucket, IGN, FOXSports.com e una vasta serie di domini Web, che insieme rappresentano una delle utenze più numerose della Rete.

Insieme, oggi abbiamo annunciato che Fox gestisce un enorme data warehouse che è stato realizzato con software Greenplum su piattaforme OpenStorage Sun basate su Solaris/ZFS (un oceano di Thumper, per essere più precisi). Ciò significa che il software open source si trova alla base di uno dei data warehouse più grandi (e più convenienti) del mondo.

Fox si unisce a una serie di clienti di Sun/Greenplum, tra cui LinkedIn e la Borsa di New York, che si affidano a innovazioni e database open source per disporre di una visione più approfondita, prendere decisioni più rapide e conseguire un più elevato livello di efficienza.

In altre parole, i clienti stanchi di fornitori proprietari troppo inclini ad aumentare i costi delle licenze in periodi di flessione economica, dispongono ora di una valida serie di alternative, la cui convenienza, grazie alla loro natura di commodity, viene compresa benissimo da tutti.

Congratulazioni a tutte le parti coinvolte!

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AGGIORNAMENTO: in molti mi hanno chiesto come si collochi rispetto alla concorrenza, in termini di prezzo, il data warehouse Greenplum/Thumper di cui si è discusso qui sopra, visto che uno dei fornitori proprietari ha recentemente suggerito che $ 15 000 per terabyte è una cifra accettabile per i clienti. Io credo che si tratti di un prezzo pre-bubble, troppo elevato per il mercato attuale e destinato a fare notizia ma non ad attirare acquirenti. Ma ovviamente la mia opinione è tutt'altro che imparziale. Io preferirei consultare un po' di clienti per capire qual è il prezzo che sono disposti a pagare.

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