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lunedì apr 21, 2008

Libertà di scelta

Dato che il 14 aprile si è aperta la conferenza MySQL User Conference, mi sembrava opportuno parlarvi di una recente incontro con un cliente, poiché questo aneddoto riguarda proprio l'acquisizione di MySQL.

Qualche settimana fa, ho incontrato il Chief Information Officer di una grossa azienda commerciale. Con lui c'erano il Chief Technology Officer, il Chief Information Security Officer (o "CISO") e una serie di "luogotententi" provenienti da diversi dipartimenti della loro (importante) organizzazione di sviluppo.

Il team di Sun aveva passato la giornata studiando l'evoluzione dei nostri rapporti ed elaborando una presentazione sulla roadmap di prodotto. Avevo intuito che la giornata era stata proficua, quindi al mio arrivo mi sono semplicemente limitato a ringraziare per la trattativa conclusa, assicurandomi che tutti disponessero dei miei contatti in caso potessi essere d'aiuto in futuro.

Poiché avevamo appena concluso l'acquisizione di MySQL, prima di andarmene ho chiesto: "Non è che vi interesserebbe una veloce panoramica su MySQL, il nuovo prodotto della famiglia Sun?"

Il CIO ha risposto in maniera categorica "noi non utilizziamo MySQL, usiamo [nome nascosto per proteggere il proprietario]." Il CISO ha detto, "Non possiamo certo permettere agli sviluppatori di scaricare software in rete, insomma, è nostro dovere rispettare le normative di sicurezza." Il CTO ha sorriso. Silenzio totale del resto dei partecipanti. Era mia intenzione non insistere oltre. Grazie per la trattativa.

Finché un responsabile delle vendite di Sun è intervenuto in modo assai diplomatico "Beh... veramente.. ho chiesto a un amico di MySQL di controllare e...risulta che avete scaricato MySQL più di 1300 volte negli ultimi 12 mesi."

Dopo un silenzio estremamente imbarazzante, uno dei membri del team di sviluppo interno ha preso la parola per dichiarare "In effetti, tutti lo usiamo. Perché perdere tempo con gli accordi di licenza se grazie a MySQL il problema è risolto? È fantastico che abbiate acquisito MySQL."

Superato l'imbarazzante silenzio, la verità è che abbiamo concluso un accordo assai proficuo con questo cliente per fornire supporto commerciale su base globale per quello che si è rivelato essere il database più utilizzato nel loro centro per lo sviluppo. Gli utenti stanno scoprendo sempre più applicazioni per MySQL e più modi per risparmiare tempo e denaro per gli sviluppi futuri.

La storia di un CIO che ignora completamente l'importanza e la presenza di un software gratuito e di valore all'interno della propria organizzazione non è certo un caso isolato. Infatti è la norma e si tratta di un divario che stiamo cercando di colmare poco a poco.

Le opportunità sono dappertutto.

Così come il software gratuito e open source.

Visto che camminano mano nella mano.

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martedì apr 15, 2008

Qual è il vero pesce d'aprile?

Se volete conoscere i retroscena del video del 1° d'aprile che sta circolando all'interno di Sun (e che trovate qui sotto), ecco come sono andate le cose.

Il mio assistente, di cui solitamente mi posso fidare, mi informa di un appuntamento a pranzo con il mio amico Ted, di cui solitamente mi posso fidare. Mi reco a un ristorante di cui solitamente mi posso fidare, dove un cameriere (di cui solitamente mi posso fidare) mi accompagna al tavolo, passando davanti a una serie di telecamere che ovviamente non noto. Ted quindi mi dice che grazie a Dan, un collega di cui solitamente mi posso fidare, è riuscito a mettersi in contatto con un esperto che potrei essere interessato a conoscere.

Ted mi informa che il nostro ospite è giunto in volo da Los Angeles per incontrarci e che è stato vittima di un incidente che potrebbe compromettere la sua capacità di parlare. Prestate particolare attenzione al quinto minuto del video: è stata la prima volta che ho visto qualcuno modellare un pollo usando un tovagliolo.

Ci tengo a precisare che il video mostra solamente una versione condensata dei fatti. Le simpatiche (e, a parte questa burla, solitamente affidabili) persone che hanno montato le riprese hanno tagliato gli sbavamenti di dimensioni cosmiche, poco adatti a un pubblico internazionale. L'imbarazzo che si è creato a tavola mi sembra evidente. Mentre guardavamo la versione integrale del video prima che fosse pubblicato sul sito, una collega di Sun mi ha detto: "Guarda come sei educato, sei pure riuscito a non fissarlo!"

Passando a un argomento molto più "civile", ieri la sede principale di Sun è stata attaccata da una moltitudine di delfini che nuotavano ordinatamente da destra a sinistra... Pare fossero alla ricerca di un rappresentante della loro specie che adesso è leader del nostro business database.

Ah, e Bill Macgowan lavora ancora per Sun.

Lo considero responsabile della mia nomina a vero pesce d'aprile (dopotutto i delfini non sono pesci, sono mammiferi) e lo guarderò sempre con sospetto... ma è ancora con noi.

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martedì apr 08, 2008

Restituiteci tutto.

Come saprete, la strategia di Sun nell'ambito del software e dei microprocessori open source è stata, occasionalmente, argomento di controversie. Abbiamo riempito pagine di giornali e chat room specializzate con argomentazioni di ogni tipo, talvolta sfociate in eccentriche teorie di cospirazione.

Come molti hanno intuito fin dall'inizio, le controversie in realtà non erano una conseguenza della strategia, ma rappresentavano esse stesse la strategia: se si parla di Sun, non si parla della concorrenza e prima o poi si finisce per acquistare un data center.

Tuttavia, ora che abbiamo raggiunto la leadership nell'open source, mi assale la preoccupazione che non ci sia più spazio per le controversie. C'è troppa fiducia nel sistema e troppa chiarezza riguardo ai nostri obiettivi strategici. Sta diventando sempre più difficile rimanere al centro dell'attenzione e non possiamo permetterci di spendere un miliardo di dollari o modificare il nostro simbolo di borsa ogni volta che desideriamo che si parli di noi. Siete d'accordo, no?

Oggi è arrivato quindi il momento di svelare la seconda fase della nostra strategia.

Desideriamo che ci restituiate tutto. Non avrete mica pensato di poterlo tenere per sempre, vero?

Per la precisione, richiediamo che tutto il software gratuito distribuito da Sun Microsystems in relazione a software o microprocessori ci venga restituito immediatamente. Ciò include, ma non a titolo esclusivo, source file, binary, derivate, estensioni, applicazioni, brevetti, applicazioni dei brevetti, copyright, idee, pensieri e pensieri derivati, compresa ogni eventuale copia.

Oltre a questo (e sappiamo che questa è la parte più delicata, ma vogliamo far discutere anche i difensori della privacy), esigiamo che vengano restituiti anche tutti i dati elaborati, archiviati o creati mediante la suddetta proprietà intellettuale, compresi i dati all'interno di file system, database o applicazioni di produttività open source. Incluso il tema che vostro figlio ha appena finito di scrivere su OpenOffice.

La restituzione dovrà avvenire entro trenta giorni.

Vi ringrazio anticipatamente per la vostra collaborazione.

______________________________

E sebbene sia un peccato ammetterlo, viviamo in una società litigiosa, quindi preciso: SÌ, questo è un pesce d'aprile, in conformità agli articoli pertinenti del Securities Act statunitense del 1933.

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venerdì apr 04, 2008

Ho ancora un lavoro?

Questo è Bill Macgowan.

Bill è il Chief Human Resources Officer di Sun.

E mi aiuta a selezionare e mantenere uno staff fatto di persone di talento all'interno dell'azienda.

È intelligente, brillante e di solito possiede un'ottima capacità di giudizio.

Di solito, ho detto.

Perché oggi mi ha fatto uno scherzo. Un pesce d'aprile.

Ha agito con debito anticipo, in modo da poter deliziare i dipendenti Sun con il video della burla il primo d'aprile. E se avrò il coraggio di espormi al pubblico ludibrio, troverete il video anche su questo blog.

La burla, come tutti i migliori scherzi qui a Silicon Valley, prevedeva un investitore, un ospite "con l'acquolina in bocca", un bavaglino e delle costolette di agnello.

A causa della buona educazione ricevuta dai miei genitori, ho cercato di far finta di niente, evitando di fissare lo sguardo e comportandomi in maniera più professionale possibile.

Non avevo idea che fosse uno scherzo.

Fino a quando non sono apparsi i cameraman e ho capito che stava accadendo qualcosa di strano. Ci ero caduto in pieno.

Mentre tornavo dal pranzo con la coda tra le gambe, ho incontrato Bill in corridoio. Con il video incriminato in mano, mi ha chiesto: "Ho ancora un lavoro?"

Ho tempo fino a martedì per pensare a una risposta creativa.

Visto che lavoro a fianco del CFO e che il General Counsel scrive su un blog, non mancherà l'occasione per una trovata ingegnosa.

Senza alcun dubbio :)

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mercoledì apr 02, 2008

OpenSolaris, la sicurezza e la NSA (National Security Agency)

La scorsa settimana abbiamo effettuato un annuncio molto importante: l'inizio della collaborazione con un'istituzione caratterizzata da uno dei livelli più elevati (se non il più elevato in assoluto) di sicurezza e segretezza delle informazioni dell'intero pianeta, la National Security Agency (NSA) del governo degli Stati Uniti. La NSA è entrata anch'essa a far parte della sempre più vasta comunità OpenSolaris e collaborerà con Sun e gli altri membri della comunità alla definizione del futuro dei sistemi operativi ultrasicuri.

In pratica, per noi di Sun la partecipazione attiva alla comunità è da sempre una delle più importanti modalità di introduzione delle innovazioni sul mercato: collaboriamo con le organizzazioni che hanno esigenze di carattere "estremo", che si tratti della superstruttura informatica più grande del mondo o dei professionisti della sicurezza più "paranoici" (senza offesa, naturalmente), o ancora dei sistemi di storage per archiviazione più imponenti; quindi sfruttiamo le conoscenze acquisite attraverso queste collaborazioni per creare nuovi prodotti per il mercato di massa. Impariamo dai clienti con esigenze estreme per poi estendere le innovazioni al resto del mondo.

Nove volte su dieci, le esperienze vissute dai clienti con questo tipo di esigenze sono indicatori estremamente puntuali di quelle che sono o saranno le esigenze dell'intero settore.

In passato questo tipo di collaborazione comportava un'infinità di documenti legali per descrivere con il massimo dettaglio le limitazioni derivanti dalla natura riservata delle informazioni, gli scambi di proprietà intellettuale o i complicati processi istituzionali. Ma nel momento in cui abbiamo aderito alla comunità open source tutto è diventato molto più semplice. Infatti ora le nostre collaborazioni più efficaci possono essere riassunte con la frase: "partecipate alla comunità". Ed è esattamente questo il concetto fondamentale dell'annuncio: la National Security Agency ha aderito alla comunità OpenSolaris.

Anziché procedere di persona a illustrare i vari dettagli della nuova collaborazione, questa volta ho pensato di cedere la parola al presidente della divisione Federal Systems Group di Sun, Bill Vass, a cui ho inviato una serie domande che riporto di seguito insieme alle sue risposte.

Allora Bill, cosa abbiamo annunciato?
Che è stata formalizzata una collaborazione con la National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti che prevede l'integrazione delle loro ricerche sulla sicurezza in un progetto della comunità OpenSolaris denominato Flexible Mandatory Access Control (FMAC). Il comunicato stampa relativo al progetto è disponibile qui.

Cosa si intende per Flexible Mandatory Access Control (FMAC)?
Occorre anzitutto dire che Mandatory Access Control (MAC) è un meccanismo implementato a livello di sistema operativo per fornire restrizioni relative ai privilegi del sistema che non è possibile ignorare. MAC esiste per evitare che utenti non autorizzati possano, ad esempio, accedere agli archivi relativi al vostro passaporto o spegnere un computer che fa parte di un deployment di natura mission-critical. MAC è essenzialmente un meccanismo per gestire i privilegi.

Ma poiché non esiste un MAC unico e utilizzabile in ogni situazione, ecco che entra in gioco il concetto di flessibilità (Flexible, appunto). Gli obiettivi di sicurezza di un'installazione possono variare a seconda del valore degli asset e dei sistemi informativi e ai metodi utilizzati per proteggerli. Grazie alla flessibilità, è possibile descrivere le policy di sicurezza affinché soddisfi le reali esigenze di controllo degli accessi sulla base di un modello di applicazione estensibile.

Così si ottiene il Flexible Mandatory Access Control. Maggiori informazioni sul meccanismo FMAC sono disponibili qui. FMAC non è importante soltanto per i governi e gli enti pubblici, naturalmente, ma anche per i siti di social networking, le banche e chiunque voglia implementare un sistema di controllo degli accessi semplificato e di facile utilizzo, quindi anche gli utenti finali e le aziende.

Chi partecipa al progetto?
Sun e la NSA stanno lavorando insieme nell'ambito della comunità OpenSolaris, ma invitiamo tutti gli interessati a partecipare: uno dei grandi vantaggi che abbiamo in qualità di azienda open source è la possibilità di innovare in modo aperto e alla luce del sole, nell'ambito di una comunità vastissima. Nel campo delle tecnologie di sicurezza, in particolare, la trasparenza delle attività di sviluppo riveste un'importanza vitale, anche per la NSA; non è infatti possibile insinuare un Trojan horse all'interno di una piattaforma open source. Pertanto, l'open source permette ai clienti con esigenze di sicurezza estreme di fidarsi dei loro fornitori *e anche* di effettuare le verifiche del caso.

Questa collaborazione è una dimostrazione straordinaria della fama di integrità di cui gode la comunità OpenSolaris tra gli utenti delle istituzioni pubbliche e governative attenti al progresso tecnologico e commerciale.

Perché la NSA ha scelto Sun?
Le varie collaborazioni di Sun con i governi di tutto il mondo si fondano su due capisaldi: sicurezza e prestazioni. Fin dai nostri esordi abbiamo sempre attribuito un'importanza centrale alla sicurezza e vantiamo oltre 20 anni di esperienza nel settore dei sistemi operativi trusted (ricordo, ad esempio, Trusted Solaris, nato dalla collaborazione con il governo degli Stati Uniti circa un decennio fa).

Le nostre tecnologie di sicurezza sono impiegate in tutti i settori, dalle SIM dei telefoni cellulari alle piattaforme di gestione delle identità che rappresentano il cuore pulsante di alcuni dei più imponenti servizi Web del mondo. Solaris è inoltre da tempo riconosciuto come il Sistema Operativo open source più sicuro, per distribuzioni che vanno dai campi di battaglia ai sistemi di comando e controllo. Ci è quindi sembrato naturale dar vita a una collaborazione con la NSA.

Hai accennato all'integrazione delle ricerche della NSA sulla sicurezza: puoi spiegare meglio?
Stiamo valutando in che modo è possibile combinare le ricerche condotte dalla NSA sull'architettura FLASK (Flux Advanced Security Kernel) e le policy di TE (Type Enforcement) con la nostra tecnologia Solaris Trusted Extensions. Sono aspetti che offrono una potenziale complementarità che pensiamo di poter sfruttare per creare uno stack applicativo open source, da MySQL a Glassfish/Java fino all'utente finale.

L'architettura Flask separa la definizione delle policy dalla loro modalità di applicazione. Infatti le policy possono essere modificate senza cambiare i "ganci" che le rendono attive sull'ambiente operativo, il che semplifica notevolmente la vita agli amministratori della sicurezza e migliora la flessibilità e l'utilità dei sistemi.

Inoltre, la policy di "Type Enforcement" consente un controllo degli accessi estremamente granulare che è possibile utilizzare per proteggersi dai software dannosi.

Perché abbiamo deciso di lavorare su questi aspetti insieme alla NSA?
Numerosi clienti del settore governativo ci hanno chiesto un'implementazione basata su Flask/TE in Solaris E ora che abbiamo completato Solaris Trusted Extensions, ci è sembrato il momento ideale per iniziare a guardare al futuro Con Solaris Trusted Extensions abbiamo già una straordinaria infrastruttura di sicurezza multilivello (MLS, Multilevel Security), ma il valore delle tecnologie integrate tra loro può fornire un'unica piattaforma ampliabile utilizzabile per proteggere informazioni governative riservate, così come i dati delle grandi aziende e, in definitiva, persino i prodotti elettronici di consumo, come i telefoni o i videoregistratori digitali.

A quale tipologia di pubblico è rivolto FMAC?
Come dicevo prima, i sistemi basati su MAC vengono prevalentemente utilizzati da governi ed enti pubblici. Il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il mercato rendendo le tecnologie come FMAC più accessibili ai clienti, dalle startup alle grandi imprese. In genere, i governi e gli enti pubblici offrono ottimi indicatori delle esigenze di sicurezza dei mercati commerciali.

Un tempo la sicurezza di alto livello era una disciplina quasi esoterica, oggi è diventata un obiettivo essenziale per il governo degli Stati Uniti, per i governi internazionali e, soprattutto, per gli utenti.

Il progetto riguarda solo gli Stati Uniti?
No. Si tratta di un progetto OpenSolaris e quindi vorremmo che l'intera comunità globale contribuisse al suo sviluppo. Chi desidera collaborare non deve fare altro che creare un account su opensolaris.org e partecipare.

Come è possibile contattare il tuo team per parlare di FMAC nella comunità open source?
È possibile contattarmi tramite e-mail: bill.vass@sun.com. Abbiamo molti collaboratori nella zona di Washington DC e numerosi contatti in tutto il mondo in grado di aiutare le organizzazioni a capire le problematiche di sicurezza e l'open source, oltre a illustrare come aderire alla comunità per collaborare all'innovazione per la sicurezza. Per chi ancora non lo avesse fatto, questo è il momento giusto per partecipare!

Grazie mille, Bill.
È stato un piacere.

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venerdì mar 14, 2008

Il supercomputer più grande del mondo

Non sapevo che il telescopio Hubble potesse vedere nel passato solo fino a 12 miliardi di anni fa.

A essere onesto, non avevo mai pensato al telescopio come a un mezzo per scrutare il passato, almeno fino a quando il Dr. Michael Norman, ricercatore dell'UCSD, non mi ha trasmesso qualche rudimento di astronomia, spiegandomi che il telescopio Hubble esamina i corpi celesti la cui luce ci sta raggiungendo solo adesso. Ma il telescopio Hubble può vedere "solo" fino a 12 milioni di anni fa e il Dr. Norman voleva di più (per la cronaca, quando ho chiesto allo stesso professore che lavoro facesse mi ha risposto con la massima naturalezza "Simulo l'universo"...).

La domanda che più premeva al ricercatore era: "Cosa è successo nei precedenti 1,7 miliardi di anni?" L'età dell'universo si aggira intorno ai 13,7 miliardi di anni e, dati i limiti di Hubble, Norman ha iniziato a utilizzare il supercomputer più grande del mondo, la piattaforma Ranger della University of Texas presso il TACC (Texas Advanced Computer Center) di Austin, per simulare i 1,7 miliardi di anni precedenti. Più tardi, il ricercatore ha confessato che il suo interesse principale verte solo sui precedenti 1,5 miliardi di anni, poiché i primi 200-300 milioni di anni furono caratterizzati da nebbie di idrogeno che non si erano ancora raggruppate per dare origine alle future stelle.

Mi è stato chiesto di fare una presentazione in occasione del lancio di Ranger e questo è solo un esempio della marea di studi e ricerche scientifiche che saranno eseguiti sulla più grande piattaforma informatica aperta del mondo. Sì, aperta. Fondata dalla National Science Foundation, la struttura ha lo scopo di offrire capacità e servizi di supercomputing su vasta scala per ricercatori o scienziati negli Stati Uniti (potete inviare qui le vostre proposte). Ranger è completamente basato su tecnologia Sun: ecco qualche dato statistico.

  • Spazio occupato dal data center pari a 560 metri quadrati per un consumo inferiore a 3 megawatt
  • Oltre 4000 blade Sun/Opteron Quad Core, 120+ Tb di DRAM, CentOS
  • Capacità di elaborazione pari a oltre 500 teraflop
  • Gestione delle code e del lavoro con Sun Grid Engine
  • Interconnesso da due switch Magnum non-blocking da 100 terabit (le corna sono opzionali)
  • Gestione dei dati con il file system Lustre su Thumpers
  • Oltre 2 petabyte di storage
  • Gestito dal sistema di Data Management gerarchico dei prodotti SAM-FS, archiviato su piattaforme a nastro Sun
  • Gestione e monitoraggio complessivi dei sistemi tramite xVM OpsCenter (la più grande installazione del mondo)

La costruzione della struttura ha richiesto un apporto enorme a livello di progettazione e tecnologie che oggi Sun è in grado di replicare in tutto il mondo per installazioni più piccole (o più grandi), sia pubbliche sia commerciali. Nel mondo non sono solo gli Enti Governativi o le strutture dedicate alla ricerca a rivolgersi all'High Performance Computing per scopi aziendali, ma anche i settori che esulano dall'ambiente scientifico. Questo sistema consuma una minima parte del budget di alimentazione che avrebbe richiesto fino a qualche anno fa, aspetto che lo rende uno dei sistemi informatici più ecologici al mondo.

Per farvi un'idea dell'importanza di Ranger, controllate questo grafico (fate clic per la versione live).


La capacità di elaborazione di Ranger supera quella di tutte le strutture di supercomputing della National Science Foundation messe assieme. In Texas hanno un'idea precisa di cosa significa "grande". E si vede.

Come ha sottolineato il direttore della Cyberinfrastructure di NSF nel suo discorso, la simulazione computazionale è ormai considerata un campo legittimo della ricerca scientifica. Dalla scoperta di medicinali allo studio dei climi, dalle dinamiche dei fluidi alla simulazione dell'universo, dall'epidemiologia alla scienza dei materiali, una struttura di queste dimensioni rivoluzionerà la scienza, e non solo negli Stati Uniti. A oggi, ci sono già oltre 500 progetti di ricerca che si avvalgono di Ranger. La rivoluzione è già in atto. E poiché il sistema è parte di NSF Teragrid, i risultati di questi studi verranno diffusi in tutto il mondo. Un sistema aperto significa esattamente questo. Jay Boisseau, direttore di TACC, mi ha comunicato che sono sul punto di ricevere più applicazioni per Ranger di quante sono le ore disponibili (circa 500 milioni di ore cpu all'anno o 125 milioni per trimestre). Per persone come Jay e il Dr.Norman, disporre di più capacità significa intensificare la sete di conoscenza, a differenza della maggioranza delle aziende informatiche in cui il surplus viene spesso consolidato e trasferito (come dimostra la teoria del redshift di Greg).

Da dove nasce Ranger? Si tratta del risultato dell'impegno verso la scienza di base dimostrato dalla National Science Foundation, da un gruppo di appassionati dell'Università del Texas guidati da un eccellente leader tecnico (Jay), da un eccezionale team del TACC e dalle persone Sun e AMD che si sono fatte in quattro per realizzare la struttura in tempi record, creando il più grande computer open source del mondo - quattro volte più grande del secondo in classifica.

Ranger trasformerà radicalmente il mondo accademico, l'Industria e, in definitiva, la Società. Perché lo credo?

Come ho sottolineato nel mio discorso, c'è stato un momento in cui l'impianto elettrico delle Cascate del Niagara negli Stati Uniti soddisfava il 30% del bisogno di elettricità del Paese. La scienza di base e l'ingegneria che hanno permesso la realizzazione di quellt'opera equivalgono a quelle che sono state necessarie oggi per costruire Ranger. Si è trattato di pura ricerca.

L'elettricità ha trasformato la nostra società? Senza dubbio. Capire cosa è accaduto nei primi 1,7 miliardi di anni di vita dell'universo trasformerà le nostre vite? Ancora non lo sappiamo. Il Dr. Norman sta cercando di capirlo. I ricercatori di Sun, AMD e della University of Texas potranno aiutarlo a dare una risposta. Con una piattaforma che Sun renderà disponibile per il mercato (volevo aggiungere "aprendo le nuvole del cloud computing", ma io stesso sono trasalito nel leggerlo).

__________________

Per chi fosse interessato, questo è un eccellente sommario dell'approccio del Dr. Norman all'astrofisica computazionale; va sottolineato il fatto che questi studi, come tutto il lavoro svolto sull'High Performance Computing in tutto il mondo...

...sono realizzati su software open source gratuito.

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giovedì mar 06, 2008

MySQL è ufficialmente parte di Sun

Sun ha annunciato di aver concluso l'acquisizione di MySQL, che quindi diventa ufficialmente parte di Sun! A partire da una cena di lavoro lo scorso novembre, passando per alcune riflessioni del CEO di MySQL e fino ad arrivare alla conclusione annunciata oggi, tutte le persone coinvolte nel progetto hanno dimostrato grande dinamismo, premura ed entusiasmo. E l'inizio di questo unione non poteva essere più promettente.

Dal momento dell'annuncio ho ricevuto un sostegno pressoché universale nei confronti di questa iniziativa. Quasi tutti ci chiedono in quale direzione abbiamo intenzione di muoverci, quindi ecco una rapida panoramica dei nostri progetti iniziali.

A partire da oggi, inaugureremo programmi internazionali per accrescere la visibilità e l'adozione di MySQL da parte delle imprese più affermate: vedrete pubblicità come quella qui a destra, rivolte a istituzioni e fornitori di software/servizi (ISV) che desiderano "standardizzarsi" su architetture open source. Come indicato nelle pubblicità, introdurremo programmi globali di supporto aziendale per MySQL, offrendo alle principali organizzazioni del mondo una nuova alternativa per la distribuzione di risorse mission-critical. Metteremo tutto il nostro impegno nella ricerca di nuovi clienti e nell'ampliamento della diffusione di MySQL.

Il messaggio generale è semplice: offriamo ai nostri principali clienti l'innovazione e le prestazioni di cui le più importanti aziende online del mondo stanno già usufruendo, fornendo l'opportunità di utilizzare MySQL per la distribuzione globale di risorse mission-critical.

Internamente, le oltre 10 000 persone che costituiscono la comunità degli engineer di Sun (di cui il team MySQL è ora parte integrante) hanno iniziato ad attivarsi in una vastissima gamma di iniziative. Si spazia dalla diagnostica e technical integration, fino a  performance engineering, ottimizzazione di hardware e software e, utilizzando il nostro benchmark center per ottenere nuovi record. È in preparazione una serie di progetti volti a sottolineare il valore di MySQL in ambienti diversi e ci impegneremo per garantire che MySQL possa essere eseguito senza problemi su Linux, Windows, Solaris e su sistemi realizzati da Dell, IBM, HP, Intel, AMD, Sun e Fujitsu (in altre parole: tutti).

Anche i nostri team per lo sviluppo dei mercati si stanno dando da fare per favorire gli ISV che già si affidano a MySQL (così come quelli che intendono iniziare a farlo), offrendo il supporto necessario in termini di engineering, marketing e vendite. Oltre alla funzionalità, ciò che preme di più agli ISV è un facile accesso a mercati e clienti: il cosiddetto partnering "go to market" con gli ISV è sempre stato un punto di forza per Sun. Quindi, nel corso dei prossimi mesi, inizierete a vedere una serie di nuovi iniziative di successo, ottenute in stretta collaborazione con ISV e partner di tutto il mondo.

Si sta inoltre avvicinando la grande conferenza degli utilizzatori di MySQL, alla quale desidero invitare chiunque sia interessato al futuro di MySQL (partner, ISV, clienti, sviluppatori... tutti). Trovate maggiori informazioni qui.

Sebbene il riscontro all'acquisizione sia stato universalmente positivo, non sono mancati un paio di commenti indispettiti da parte di qualche cinico, alle cui preoccupazioni vorrei tentare di ribattere una volta per tutte.

C'è ancora chi non crede che dietro l'open source esista un modello economico e giudica 1 miliardo di dollari una cifra straordinaria per l'acquisto di MySQL. E i detrattori più drastici considerano Linux, OpenSolaris o aziende quali SugarCRM come semplici distrazioni per hobbisti.

Gran parte del mondo informatico sa benissimo che è vero il contrario.

Le aziende che distribuiscono gratuitamente i propri prodotti, piuttosto che limitarne l'accesso mediante prezzi o licenze proprietarie, danno semplicemente maggiore priorità all'adozione rispetto al ricavo immediato. Un buon esempio è il recente tentativo di Microsoft di rilanciare l'adozione dei suoi strumenti per sviluppatori nelle università riducendone il prezzo fino a renderli gratuiti.

Esiste un chiaro modello economico alle spalle dell'open source, perfettamente riassunto da Marten Mickos, CEO di MySQL: il mercato comprende sia coloro che hanno più tempo che soldi, i quali formano le comunità di utenti e sviluppatori relative al software gratuito, sia coloro che hanno più soldi che tempo, che acquistano contratti di supporto commerciale, generalmente in organizzazioni più mature. Per avere successo nel lungo termine, è necessario suscitare l'interesse di entrambe le categorie con lo stesso prodotto. Prodotti limitanti o subdole eccezioni di licenza non funzionano. La libertà sì.

Per quanto riguarda la somma versata per l'acquisizione di MySQL (circa 800 milioni di dollari in contanti e 200 in opzioni già emesse da MySQL), innanzi tutto abbiamo considerato che l'azienda in sé, senza l'appoggio di Sun, era destinata a un'offerta pubblica di vendita. Secondo i nostri calcoli, l'OPV avrebbe avuto un valore non troppo lontano dal prezzo di acquisto da noi pagato (tenendo presente che si sta acquistando un bene finanziario oltre che strategico). Ovviamente abbiamo versato un premio di controllo per convincere il consiglio di amministrazione a scegliere Sun. Abbiamo tuttavia ritenuto di poter amplificare il successo dell'azienda come produttrice di software mediante l'allineamento con l'organizzazione globale Sun per vendite/servizi/supporto/canale, che conta un organico di oltre 17 000 unità. Insieme possiamo raggiungere una gamma di clienti molto più ampia rispetto alla sola MySQL e ciò genera vantaggi per Sun. Inoltre, sebbene solo una piccola (ma crescente) percentuale dei suoi download si trasformi in ordini di acquisto, il 100% di questi download richiede l'acquisto di hardware: per molti un server e dispositivo di storage, per altri un laptop. Crediamo di poterci aggiudicare alcune di queste opportunità di business mediante soluzioni ottimizzate per MySQL, anche se il cliente finale non paga (ancora) per il software.

Infine, tenete presente che le licenze per database spesso costituiscono una porzione ingente del budget di un'azienda. Se possiamo offrire nuove opzioni a questi clienti (anche mediante una tazza sulla scrivania del procurement agent), contribuiamo all'assegnazione del budget a nuovi investimenti. Il che spinge più clienti a rivolgersi a Sun, poiché i fornitori che risparmiano ottenendo prestazioni migliori vanno per la maggiore.

Netto/netto, crediamo di aver pagato un prezzo ragionevole (e detto questo, ricordate che non siamo un monopsonio).

Infine, un altro dubbio riguarda una teoria di complotto secondo cui, una volta prese le redini di MySQL, una grande azienda avrebbe per forza adottato un'esecrabile licenza proprietaria che impone tariffe esorbitanti per il semplice atto di archiviare e recuperare dati.

Ma chi pensa in questo modo non ha seguito le recenti vicende di Sun.

Uno dei motivi per cui l'integrazione di Sun e MySQL è stata così fluida è che i nostri modelli di sviluppo e di business sono pressoché identici: entrambi investiamo in software gratuito di qualità elevata e nella promozione di ampie comunità, per poi concentrarci sulla fornitura di supporto commerciale alle aziende che lo desiderano. Ci assomigliamo come due gocce d'acqua.

E per dimostrarlo vorrei ufficialmente invitarvi a provare MySQL con un download gratuito (fate clic sul logo). E già che ci siete, perché non date un'occhiata anche a Glassfish e NetBeans? La vita degli sviluppatori Web non è mai stata così facile...

È davvero una giornata importante per il software gratuito e per la crescente maggioranza delle aziende di tutto il mondo che si rivolgono alle soluzioni open source per scelta, valore e innovazione.


Spero di vedervi numerosi alla conferenza su MySQL! Sono certo che sarà un evento interessante per tutti.

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lunedì feb 18, 2008

Il mio intervento alla conferenza con gli analisti

La scorsa settimana abbiamo tenuto una conferenza con i principali analisti finanziari e di mercato di tutto il mondo. La mia presentazione è disponibile qui sotto, divisa in due parti per facilitarne la visualizzazione. Un analista ha commentato: "Ma sono praticamente le stesse cose che ha detto l'anno scorso".

E io ho risposto: "Ed è proprio questo il punto".

Se desiderate maggiori dettagli sui nostri risultati finanziari (direttamente da Mike Lehman, il nostro CFO), panoramiche di mercato (da Don Grantham, Global Sales and Services) o piani d'azione relativi a prodotti specifici (dai responsabili dei dipartimenti Systems e Software), fate clic qui.


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mercoledì feb 13, 2008

Prima le comunità, poi i clienti (rapporto Forrester su OpenSolaris)

Come probabilmente saprete, abbiamo lavorato sodo per ricostruire la comunità, e l'entusiasmo, attorno agli asset software Sun, in particolare al sistema operativo Solaris.

Perché proprio Solaris? In qualità di azienda di sistemi, il sistema operativo (SO) costituisce una delle lenti principali tramite cui il mercato esamina le nostre innovazioni a livello di servizi, la nostra microelettronica, il software, e i sistemi: se la lente è appannata, non si vede granché. Come nel caso di pochi altri prodotti, il nostro mercato complessivo è definito dalla dimensione della comunità che siamo in grado di costruire attorno a Solaris, e al suo fratello minore OpenSolaris, in termini di competenze, applicazioni e sviluppatori; solo in seguito va preso in considerazione il numero di nuovi clienti che riusciamo a coinvolgere.

Il lavoro per ricostruire questa comunità di sviluppatori è iniziato seriamente a gennaio 2005, quando abbiamo reso disponibile la prima parte di codice sorgente di Solaris con licenza di free software. Ma gli investimenti in innovazione (motivo principale per cui ci si interessa al codice sorgente, in ultima analisi) erano iniziati molti prima, con progetti come ZFS e DTrace risalenti a circa sette (sì, sette!) anni fa. Altri progressi sono più recenti, come l'adozione da parte nostra della comunità Postgres (che oggi ha fornito una nuova, fantastica versione 8.3 per OpenSolaris), l'evoluzione di Glassfish (la cui storia è ugualmente lunga) e addirittura l'inclusione di CIFS (che permette a Solaris di rappresentare un file server di prim'ordine per le macchine Microsoft Windows).

La comunità di sviluppatori che gravita intorno a Solaris, a differenza della comunità degli utenti, può essere misurata al meglio con OpenSolaris. Proprio come il suo equivalente nella comunità Linux, OpenSolaris costituisce sempre la versione più aggiornata delle innovazioni Solaris e viene usato da coloro che non solo accettano le modifiche al SO operativo sottostante, ma che - anzi  - le anticipano con passione, nella speranza di ottenere migliori prestazioni, nuove funzionalità e funzioni aggiuntive.

Questo è il motivo per cui mi sono entusiasmato nel leggere un rapporto di Forrester che dimostra notevoli progressi in Europa per l'open source in generale e per Solaris e OpenSolaris nello specifico. Potete leggere il rapporto qui.

Nel testo, alcuni manager di aziende di servizi finanziari europee indicano Solaris come uno dei tre sistemi operativi più importanti per la loro attività e come l'unico SO moderno/open source (gli altri due sono di natura proprietaria). Si tratta di un buon auspicio per la nostra capacità di crescita e per i risultati di un lungo ciclo di innovazione, non solo in termini di funzionalità e prestazioni, ma anche di comunità. Dubito che OpenSolaris fosse anche solo misurabile l'anno scorso.

Ma qual'è la parte migliore del rapporto?

Il fatto che presenta dati di quasi un anno fa. Siamo migliorati e puntiamo sempre più in alto...

Un grazie ai team coinvolti, dentro Sun e nella comunità. Il vostro lavoro sta facendo la differenza, una differenza misurabile.

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giovedì feb 07, 2008

Virtualizzazione gratuita e risultati del secondo trimestre Sun

Innanzitutto un consiglio: non perdetevi le dichiarazioni previsionali a fondo pagina...

Giovedì scorso, a una settimana di distanza dalle anticipazioni e dall'annuncio della volontà di acquisire MySQL, abbiamo reso noti i nostri risultati trimestrali.

Ecco in breve la sintesi della comunicazione relativa al nostro secondo trimestre fiscale: rispetto allo scorso anno abbiamo raddoppiato la redditività, con un utile netto di 260 milioni di dollari a fronte di un fatturato di 3,6 miliardi di dollari, mentre dall'attività corrente abbiamo guadagnato 336 milioni di dollari in contanti. Nel corso del trimestre abbiamo inoltre riacquistato nostre azioni per un valore di 750 milioni di dollari, riaffermando le previsioni di crescita per l'anno fiscale di qualche punto percentuale e un utile operativo per il quarto trimestre pari a circa l'8% (esclusi eventuali costi relativi alle acquisizioni).

Da un punto di vista finanziario - e considerando il bicchiere come mezzo vuoto - si nota un leggero incremento del fatturato totale, di poco superiore all'1% rispetto allo scorso anno. Ciò è in parte dovuto ai cambiamenti nel modo in cui operiamo i con i nostri rivenditori e partner di canale: considereremo infatti come fatturato la vendita effettiva a un cliente finale e non un ordine da parte di un business partner che vende agli utenti finali (e questo ci rende anche molto più trasparenti).

Questo cambiamento ha contribuito a ridurre di qualche punto percentuale la crescita relativa al fatturato totale ed è stato uno dei motivi alla base della disparità tra il 7% di crescita negli ordinativi (il “booking”, cioe' gli ordini con consegna nei sei mesi successivi) e il nostro fatturato (ordini consegnati e installati nel corso del trimestre). Se si considera il bicchiere mezzo pieno, tutto ciò ha prodotto un rapporto ordine/fatturato estremamente accurato, che gli investitori ritengono molto utile in fase di previsione dei nostri risultati futuri. Anche il nostro fatturato posticipato (relativo a prodotti e servizi) ha fatto registrare un'importante crescita annuale del 24%, raggiungendo quasi i 2,7 miliardi di dollari: un aumento davvero notevole.

Quali sono state le operazioni strategiche più importanti del trimestre?

Sun xVM ha rappresentato la priorità assoluta. xVM è la piattaforma di virtualizzazione gratuita e open source che abbiamo presentato all'Oracle Open World insieme alla piattaforma di gestione xVM Ops Center. xVM virtualizzerà Windows, Linux o Solaris su hardware Dell, HP, IBM o Sun. Abbiamo notato una crescita a livello mondiale dell'interesse nei confronti di questa soluzione, specialmente da parte di quei clienti che vogliono evitare l'utilizzo di una tecnologia di virtualizzazione proprietaria alla base di data center open source di grandi dimensioni (qualcuno mi ha anche detto “perché tornare indietro?”). L'interesse nella nostra storia di virtualizzazione (da xVM ai container Solaris) è riscontrabile in qualsiasi settore ed è al primo posto nell'agenda di quasi tutti i clienti.

E' stato inoltre siglato un accordo OEM Solaris con Dell, mediante il quale l'azienda promuoverà e supporterà Solaris all'interno di tutte le sue piattaforme server e blade. Si tratta di un accordo strategico per Sun, dato che per i nostri clienti e' molto importante il supporto anche da parte di un leader nel settore dei PC. Michael è salito sul palco con me e mi ha cordialmente chiesto di partecipare alla campagna “ReGeneration” di Dell (io ho accettato con piacere l'offerta e ho avuto in cambio una maglietta). Dell si unisce dunque a IBM e Intel come partner OEM Solaris. Personalmente, gradirei aggiungere Hewlett Packard alla lista dei partner su cui i nostri clienti possono contare per il supporto Solaris.

Abbiamo registrato una crescita adue cifre nelle economie emergenti, dall'India alla Cina, dall'America Latina a parti dell'Europa Orientale e del Medio Oriente. Abbiamo riscontrato inoltre un'enorme crescita della nostra piattaforma UltraSPARC T2 Niagara, che ha fatto registrare fatturazioni per 285 milioni di dollari e un incremento del 100% rispetto all'anno scorso. Ripeto: del 100%! Quali sono le ragioni dietro una crescita così rapida? Attenzione rivolta alla eco-efficienza, prestazioni ottimali, virtualizzazione integrata (ossia gratuita) e supporto crittografico... ogni giorno offre nuove opportunità. L'entrata in gioco di SPARC e Solaris 10 come piattaforme aperte ha prodotto nuove occasioni di dialogo e nuove opportunità con i nostri clienti, sia nuovi che esistenti: se volete provare gratuitamente il sistema Niagara 2 (ufficialmente un T5120 o T5220), fate clic qui.

x64 non ha certo brillato in questo trimestre e si tratta senz'altro di un fattore non positivo. Ma proprio di questi tempi stiamo per presentare le nostre nuove offerte Intel e delineare quelle blade. Per questo, sono convinto che a metà anno ci sarà una ripresa e che la linea di prodotti continuerà ad evolversi ed espandersi.

Anche i sistemi high-end prodotti in collaborazione con Fujitsu hanno fatto registrare una crescita. Con nostro grande piacere, questi sistemi stanno crescendo in accordo - se non in aumento - rispetto alle previsioni di benchmark interne, a riprova dei grandi progressi strategici che Sun e Fujitsu stanno compiendo come partner. Sempre in tema di partnership, è stata registrata una crescita anche per le nostre soluzioni di storage Hitachi e per i prodotti di archiviazione su nastro. Come previsto, è aumentato l'interesse nel nastro come piattaforma di archiviazione per tutte quelle aziende Web che devono conservare grandi quantità di dati (come ad esempio fotografie e video generati dagli utenti) per lunghi periodi di tempo. Si noti: per “grandi quantità” intendiamo decine di petabyte, che ben presto diventeranno centinaia. Crescita aziendale a parte, abbiamo registrato un incremento anche nel settore dei servizi.

Cosa penso della situazione economica attuale? I miei studi universitari in economia mi portano ad affermare con assoluta certezza che... “nessuno lo sa con certezza”. Cosa sento dire invece daiclienti? Che sono sempre più alla ricerca di una tecnologia che aumenti efficienza, automazione e crescita. E, in questo contesto, noi siamo diventati ancora più rilevanti nel dibattito su questi temi rispetto allo scorso anno

Abbiamo da poco organizzato un evento a cui hanno preso parte circa 150 partner da tutto il mondo, divisi equamente fra Americhe, Europa e Asia. Di che cosa abbiamo discusso con questi partner? Non posso entrare nei dettagli, ma se stiamo tutti brindando ci sarà pure un motivo... e noi sinceramente speriamo di continuare a stappare champagne!

Per concludere, desidero ringraziare i nostri partner che hanno preso parte all'evento. Confermiamo il nostro impegno ad aumentare le opportunità e il valore della nostra partnership. Il mondo è pieno di opportunità e noi speriamo di poterle cogliere con voi.

____________________________________________

Dichiarazioni previsionali
Il blog di Jonathan contiene previsioni relative a performance e risultati futuri di Sun, incluse affermazioni relative alla crescita del fatturato Sun per l'esercizio finanziario in corso e agli utili operativi per il quarto trimestre del 2008, oltre alla strategia, alle opportunità aziendali e alle aspettative di Sun circa il settore dei sistemi x64. Queste dichiarazioni implicano rischi e incertezze, in quanto i risultati effettivi potrebbero materialmente variare in maniera significativa rispetto a quelli previsti. I fattori che possono contribuire al divario materiale tra risultati effettivi e dette dichiarazioni previsionali comprendono: rischi associati a sviluppo, progettazione, produzione e distribuzione di nuovi prodotti; mancati successi nel campo del progresso tecnologico; pressioni sui prezzi; scarso interesse verso i nuovi prodotti da parte dei clienti; la possibile presenza di errori o difetti nei nuovi prodotti; concorrenza; condizioni di mercato avverse; impossibilità a mantenere dipendenti chiave; cancellazioni o ritardi dei progetti; dipendenza da fornitori singoli; rischi associati alla capacità di acquistare componenti sufficienti a soddisfare la domanda; rischi di magazzino; ritardi nello sviluppo di prodotti e nell'implementazione di nuovi prodotti e tecnologie da parte dei clienti. Consultare inoltre le dichiarazioni presentate periodicamente da Sun alla SEC (Securities and Exchange Commission) come la dichiarazione annuale Form 10-K per l'esercizio conclusosi il 30 giugno 2007 e le dichiarazioni trimestrali Form 10-Q per il trimestre d'esercizio terminato il 30 settembre 2007. Sun non si assume alcun obbligo e non intende attualmente modificare dette dichiarazioni previsionali. Se avete letto fin qui, vi consiglio di trovarvi qualche bel passatempo...

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giovedì gen 31, 2008

Giornate vorticose

Vorticosi è l'aggettivo che meglio descrive gli ultimi trenta giorni, durante i quali abbiamo concluso il nostro secondo trimestre e definito le transazioni per l'acquisizione di MySQL. Ma come è iniziato tutto?

"Non c'è speranza, sono anni che ci provo". Circa sei mesi fa, ho detto queste parole a Rich Green (EVP Software di Sun) in risposta alla sua affermazione: "Se potessi acquisire un'azienda, sceglierei MySQL. È un'azienda incredibile". Perché pensavo sarebbe stato impossibile?

Per quasi cinque anni mi ero incontrato regolarmente a pranzo con Marten Mickos, CEO di MySQL, per aggiornarci sulle novità del settore e discutere di trend e modelli di business. Al momento del dolce, ero solito dire: "Wow, Marten, abbiamo così tante cose in comune, la nostra visione del mondo è molto simile. Cosa ne diresti di far parte di Sun?"

Al che Marten rispondeva di essere onorato e lusingato, versava un po' di latte nel caffè e cominciava a parlare della Finlandia.

"Sono ancora convinto che valga la pena provare", rispose Rich. E così facemmo: Marten, Rich e io fissammo un altro pranzo per l'inizio di dicembre. Come di consueto, l'incontro si svolse all'insegna dell'ottima conversazione, con scambi di opinione sul mercato e sul settore. Quindi, al momento del dessert, riproposi la mia solita domanda. E come sempre...

Un sorriso, una mescolata al caffè e rieccoci a parlare della Finlandia.

Quindi uscimmo dal ristorante, fissammo un altro pranzo per sei mesi dopo e io guardai Rich con un'espressione che significava: "Cosa ti avevo detto?"

Ma a differenza degli incontri precedenti, Marten mi chiamò la mattina dopo e mi disse: "Ci abbiamo riflettuto. Siete sempre interessati a prendere accordi per un'acquisizione?" Assolutamente sì. Proprio come lo siamo stati negli ultimi quattro anni.

E è così che tutto è iniziato.

La tenacia dà i suoi frutti e Rich può tranquillamente rinfacciarmi: "Te l'avevo detto". E comunque, per la cronaca, non mi dispiace quando si dimostra che ho torto: mi impedisce di adagiarmi sugli allori.

Oltre a "Qual è stata l'origine di questo accordo?", negli ultimi giorni mi sono state rivolte moltissime domande. Per questo ho pensato di fornire qui qualche risposta.

Procediamo con ordine.

Un miliardo di dollari per un'azienda che distribuisce i suoi prodotti gratuitamente?

Anche Facebook distribuisce i suoi prodotti gratuitamente. Facebook ottiene profitti grazie alle pubblicità, noi li otteniamo grazie all'offerta di servizi, supporto e infrastruttura. MySQL vanta un enorme business in rapida crescita. Investire nel futuro offre maggior valore rispetto all'"acquisizione del passato", ed è per questo che spesso questo genere di transazioni avvengono a condizioni favorevoli.

Cosa ne è del vostro impegno nei confronti di PostgreSQL?

Continuerà a crescere. Il giorno precedente all'annuncio dell'acquisizione, e un'ora prima della firma dell'accordo, ho consultato Josh Berkus, responsabile della collaborazione con Postgres all'interno di Sun. Volevo essere il più chiaro possibile: questa transazione aumenta il nostro investimento nell'open source e nei database open source. E accresce il nostro impegno nei confronti di Postgres e del settore dei database in generale. Lo stesso vale per la nostra collaborazione con Apache Derby e JavaDB.

Josh ha perfettamente ragione con quanto afferma sul suo blog: Sun vuole essere leader nella fornitura di data center, non solo di data center MySQL. Ed è esattamente così.

Quale sarà la prossima acquisizione?

Ottima domanda, risponderemo a contratto firmato. :)

A parte gli scherzi, sono d'accordo con chi afferma che l'acquisizione di MySQL da parte di Sun dimostri il valore dei modelli di business open source. E mi auguro che favorisca ulteriori investimenti da parte delle imprese nel campo delle innovazioni open source. I vantaggi sono innumerevoli, basta chiedere agli investitori di MySQL.

Cosa succederà alla vostra collaborazione con Oracle?

Oracle è un ISV di Solaris molto importante. Abbiamo clienti comuni in tutto il mondo, che si affidano ai servizi e al supporto forniti da Sun e Oracle in ambienti mission critical per la gestione di banche, attività di distribuzione al dettaglio, società di telecomunicazione, enti governativi, ecc. Questo accordo non influisce in alcun modo su tale impegno, né sulla volontà e sulla capacità di supportare DB2 o SQL Server di Microsoft (il quale, a proposito, sembra girare molto bene con i nostri sistemi). I clienti esigono possibilità di scelta e noi ci impegniamo per offrirla.

È importante ricordare che la nostra organizzazione di servizi si incentra sui clienti e non sui prodotti.

L'integrazione sarà complessa come con StorageTek?

StorageTek contava 7000 dipendenti, con complesse catene di fornitura, processi logistici, beni immobili, fabbriche, sistemi ridondanti (così come ogni grande azienda), modelli di ingegneria diversi e processi accumulati nell'arco di 35 anni. L'integrazione non poteva che essere complessa.

MySQL conta 400 dipendenti, non ha uffici (il personale lavora da casa), né catena di fornitura, fabbriche o beni immobili; inoltre possiede un modello di ingegneria e processi di business praticamente identici ai nostri.

Quindi no, l'integrazione non sarà complessa. Anzi, sarà pressoché immediata.

Al termine della transazione, Marten Mickos continuerà a dirigere MySQL, risponderà alla nostra organizzazione Software ed entrerà a far parte del mio Executive Management Group (composto dai principali manager di Sun).

Inoltre, ci sono innumerevoli sinergie tecniche di importanza strategica: da MySQL su ZFS e Lustre a una migliore integrazione con Glassfish, OpenSolaris, NetBeans e il nostro Grid Engine.

Cambierete la priorità di MySQL relativamente alla piattaforma?

Assolutamente no.

Perché no?

Perché la L di LAMP continua a significare Linux. I clienti danno priorità alla scelta della piattaforma di MySQL, non di Sun. Come nel caso di Glassfish, la prima piattaforma per il download rimane Windows e il nostro impegno è rivolto anche verso quegli sviluppatori.

Cambierete il tipo di licenza utilizzato da MySQL (la GPL)?

No. Come si può vedere da Java e Glassfish (e NetBeans e OpenOffice), siamo accaniti sostenitori della GPL.

L'accordo prevede sinergie di costi?

No.

L'accordo prevede sinergie di ricavi?

Sì, ne vediamo moltissime.

Dove sono le sinergie di ricavi?

Sarebbe meglio chiedere dove non ce ne sono! Per ogni implementazione di MySQL, sia che l'utente paghi per il supporto del software o meno, vengono acquistati un server, un dispositivo di storage, un'infrastruttura di networking e, col tempo, servizi di supporto su piattaforme open source di valore elevato. E a quanto mi risulta, forniamo prodotti in quasi tutte queste categorie.

Inoltre, il maggiore ostacolo alla crescita di MySQL non era l'insieme delle funzionalità della sua tecnologia, tra l'altro perfettamente adeguato alla portata planetaria della realtà online/Web. Il maggiore ostacolo era il fatto che alcune aziende tradizionali richiedevano che il supporto aziendale venisse offerto da un fornitore appartenente all'elenco Fortune 500 ("qualcuno posizionato nel quadrante magico di Gartner"). Tuttavia ora possiamo ampliare l'ottimo team di servizi MySQL con uno straordinario gruppo di professionisti internazionali, offrendo supporto mission critical globale alle principali aziende di tutto il mondo.

Cosa riserva il futuro per MySQL?

Questa domanda va rivolta a MySQL, sia prima dell'acquisizione (dato che siamo ancora aziende distinte), sia dopo. Non abbiamo acquisito MySQL per poterle dire cosa fare, bensì per ascoltare i suoi leader, la sua comunità e i suoi clienti.

E avendo ascoltato dal vivo una decina di clienti negli ultimi due giorni, ho ricevuto sempre un unico commento: "Congratulazioni! È una notizia fantastica per tutti noi!"

E io non posso che essere d'accordo.

______________________________

Ecco una breve intervista che Rich, Marten, Greg e io abbiamo rilasciato domenica prima di siglare l'accordo (filmata personalmente dal noto regista Anil Gadre). Da notare le mascotte portafortuna che compaiono intorno al minuto 3:30...

(Chiedo scusa per eventuali ripetizioni di post...)

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mercoledì gen 23, 2008

Nel nome dei delfini

Oggi abbiamo annunciato due notizie importanti: i risultati preliminari per il secondo trimestre dell'anno fiscale e, avvenimento non meno fondamentale, l'acquisizione di MySQL AB.

Se siete interessati ai dettagli finanziari del trimestre, potete collegarvi alla nostra teleconferenza (maggiori informazioni su sun.com) oppure attendere il 24 gennaio per il rilascio dei risultati ufficiali.

Ma la notizia del giorno è che investiremo un miliardo di dollari nella M di LAMP. Se siete esperti del settore, saprete già cosa significa: stiamo concludendo l'acquisizione di MySQL AB, l'azienda che ha creato MySQL, il database open source più diffuso al mondo.

Ricorderete che alcune settimane fa ho parlato di un evento in cui alcune delle principali aziende Web del mondo ci hanno esposto i loro problemi legati alla tecnologia. Contemporaneamente, abbiamo riunito alcuni tra i principali laboratori IT con i rispettivi CIO e trascorso gli stessi due giorni (in stanze adiacenti) ad ascoltare le loro opinioni e i loro suggerimenti.

Entrambi i gruppi di clienti hanno confermato ciò che sapevamo da anni, ovvero che oggi MySQL è la piattaforma di gran lunga più utilizzata dagli sviluppatori per creare servizi di rete. Da Facebook, Google e Sina.com fino a istituti bancari e operatori di telecomunicazione, gli specialisti che desiderano prestazioni, produttività e innovazione si affidano a MySQL. Nelle scuole superiori e nelle università, nelle aziende startup, nei laboratori HPC e nelle aziende prensenti nell'elenco Global 2000: l'adozione di MySQL a livello mondiale ha raggiunto livelli straordinari. Si tratta della radice da cui nasce una porzione enorme dell'economia del Web.

Tuttavia, come ho già sottolineato, abbiamo appreso anche di situazioni paradossali. I CTO di startup e aziende Web non consentono l'utilizzo di prodotti che non siano gratuiti e open source. Richiedono di accedere al codice sorgente per abilitare l'ottimizzazione e la rapida risoluzione dei problemi (sebbene siano pronti a pagare un eventuale supporto se ritenuto conveniente). Dall'altra parte, i CIO più tradizionali non permettono l'utilizzo di prodotti che non siano acquistati nell'ambito di solide relazioni commerciali, poiché preferiscono affidarsi a fornitori come Sun per la gestione di infrastrutture globali e mission critical.

Ciò pone prodotti quali MySQL in una posizione interessante. Sicuramente fanno parte dell'infrastruttura di qualsiasi azienda Web. E sebbene parecchie tra le aziende più tradizionali utilizzino MySQL (da società automobilistiche e istituti finanziari a banche e distributori al dettaglio), molte attendono che un fornitore dell'elenco Fortune 500 si decida a fornire un supporto mission critical globale.

Quindi, in cosa consiste il nostro annuncio di oggi? Nel fatto che oltre ad acquisire MySQL, Sun offrirà nuove soluzioni di supporto globale nel mercato di MySQL. Investiremo sia nella comunità che nel mercato, al fine di accelerare il passaggio del settore dalla tecnologia proprietaria alla nuova realtà delle piattaforme Web open source.

La buona notizia è che Sun sta già seguendo il modello di business che ha garantito il successo di MySQL: prima investire nella crescita delle comunità di utenti e sviluppatori, e solo in seguito creare servizi commerciali che interessino clienti paganti (senza dipendenze obbligate). Nel corso degli ultimi anni, abbiamo distribuito centinaia di milioni di licenze e investito nello sviluppo di alcune delle più vaste comunità di software gratuito. Da Java a ZFS, da Lustre a Glassfish, da NetBeans a OpenOffice.org e OpenSolaris, siamo stati sia collaboratori che investitori pazienti. Il software gratuito e open source è diventato un leitmotiv di Sun. Allo stesso modo, MySQL ha favorito una straordinaria adozione della sua piattaforma comunitaria, con oltre 100 milioni di download negli ultimi 10 anni. I suoi utenti, così come succede con quelli di Sun, eseguono MySQL su tutti i principali sistemi operativi (Linux, Windows, Solaris e Mac) e tutte le principali piattaforme di sistema, tra cui IBM, Intel, AMD, Dell, Sun e HP.

Non è una coincidenza che queste aziende siano proprio quelle con cui Sun ha concluso collaborazioni OEM, per cui l'integrazione di MySQL nell'ecosistema e nei canali Sun risulterà straordinariamente semplice.

In che modo prevediamo quindi di usare questa nuova opportunità? In alcuni modi fondamentali.

Da sempre ci impegniamo per favorire l'ottimizzazione di MySQL sulle piattaforme Sun. Così come a suo tempo accadde per Oracle, i nostri team di performance engineering collaboreranno (virtualmente) con i colleghi di MySQL e della comunità, utilizzando tecnologie quali ZFS e DTrace (non disponibili ai tempi di Oracle) per garantire il funzionamento di Sakila e degli altri componenti dello stack LAMP (da memcached e php alla più vasta comunità ISV relativa a MySQL). MySQL è già leader di prestazioni in una vasta gamma di benchmark: faremo in modo che la leadership nelle prestazioni sia l'obiettivo predefinito per ogni applicazione (e su ogni piattaforma hardware, non solo quelle Sun: Linux, Solaris, Windows...). Per gli amanti dei dettagli tecnici, Falcon sarà assolutamente compatibile con Niagara: si tratta infatti di un'accoppiata perfetta!

In secondo luogo, ho chiesto al nostro team di negoziare, prima della chiusura, una transazione commerciale con reciproca indipendenza delle parti che ci consenta di fornire supporto aziendale globale per MySQL. In tal modo, le aziende tradizionali abituate al supporto mission critical dei database proprietari potranno ottenere lo stesso servizio con MySQL. Ciò offre alle aziende tradizionali una vasta gamma di scelte nuove e di concorrenti. Come ho detto, da anni i clienti ci chiedono una maggiore innovazione nel mercato dei database: ora siamo finalmente in grado di poter rispondere a questa esigenza.

In terzo luogo, annunceremo alcune piattaforme straordinarie, utilizzando il successo di Lustre e ZFS insieme a nuove piattaforme di sistema (come le nuove macchine Thumper da 48 TB e Niagara2 a 64 thread), per garantire prestazioni elevate a costi incredibilmente convenienti. In fondo è questo che chiedono i clienti: valore reale, supporto globale, qualità e prestazioni. Inoltre è importante sottolineare che i partner di MySQL saranno fondamentali nelle nostre soluzioni e offerte: così come già accaduto nel caso di Solaris e Java, ci impegneremo al massimo per il successo dei nostri ISV nell'ampliamento del mercato. La creazione di un vasto portafoglio di partner richiede decenni e rappresenta una porzione considerevole del valore che i clienti riconoscono in Sun e che noi certamente vediamo in MySQL.

Infine, questa acquisizione inaugurerà una nuova serie di investimenti da parte di Sun nella comunità accademica. Perché le università? Mentre continuiamo a investire nello sviluppo di software open source in tutto il mondo, appare evidente che quasi tutte le strade conducano agli ambienti accademici. Ed è giunto il momento, in qualità di industria, di iniziare a innaffiare gli alberi alle radici. Una cosa è dichiarare il proprio impegno nei confronti dell'istruzione, un'altra è tirare fuori il portafoglio. Nell'arco dei prossimi 60 giorni, Greg annuncerà una nuova serie di collaborazioni di ricerca internazionali ideate per migliorare lo stato del settore ingegneristico in Internet. Continuate a visitare questo blog e quello di Greg per ulteriori aggiornamenti.

Quindi, perché tutto ciò è importante per Internet? Fino ad ora, nessun fornitore di piattaforme ha assemblato tutti gli elementi fondamentali di un sistema operativo completamente open source per Internet. Nessuna azienda è stata in grado di offrire un'alternativa completa al sistema operativo proprietario leader del settore. L'acquisizione di MySQL ci consentirà di raggiungere proprio questo obiettivo e posizionerà Sun al centro del Web come fornitore definitivo di piattaforme a prestazioni elevate per l'economia Web, per startup e aziende del Web 2.0, enti governativi e società tradizionali. Ciò crea un potenziale enorme per Sun, per la comunità globale del software libero, per i nostri partner e clienti di tutto il mondo. Le opportunità sono illimitate.

Diamo il benvenuto a MySQL - dipendenti, clienti e partner - siamo felici di unirci tutti a voi. Questa acquisizione rappresenta la nascita di una nuova era per Internet.

Un'era che inizia con la lettera M.

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lunedì gen 07, 2008

Per quelli che lavorano fino a tardi

Voglio dedicare questo spazio ai ringraziamenti ad un gruppo di persone molto importanti che hanno lavorato in queste serate di festa - nostri dipendenti, partner e clienti. Voi sapete che questo pensiero è per voi.

Per la maggior parte di noi le vacanze sono un'occasione speciale da trascorrere con familiari e amici. Questo però è anche il momento delle corse pazze. Seguendo una tradizione che sicuramente non è soltanto americana, alcuni di noi posticipano gli acquisti natalizi fino all'ultimo minuto. Questa situazione crea un picco di richieste per le aziende sempre pronte a scommettere che la corsa agli acquisti non partirà mai (io sono sempre pronto a scommettere il contrario).

Arriva così l'ondata di acquisti dell'ultima ora (noi naturalmente apprezziamo questo lato della medaglia, programmato o no), e quindi un aumento delle attività di spedizione (non tutti i data center sono vicini agli aeroporti, purtroppo) e delle conseguenti attività di installazione, con gli spostamenti di tutto il personale responsabile.

In un mondo perfetto, il quadro sarebbe completo e potremmo tutti trascorrere le vacanze a casa con la famiglia e gli amici.

Ma non finisce qui.

Natale è una giornata di carico elevatissimo per i clienti di Sun in tutto il mondo. Quest'anno ha segnato certamente molti nuovi record. Milioni e milioni di regali abilitati alla connessione in rete sono stati consegnati in dicembre e una grossa fetta di essi è stata scartata e utilizzata proprio il giorno di Natale. Telecamere e fotocamere digitali hanno iniziato a inviare contenuti ai servizi di condivisione di foto e video. I telefoni cellulari sono stati attivati e hanno iniziato a scaricare e condividere contenuti (a livello globale il carico della rete per i messaggi MMS di Capodanno è inimmaginabile). Decoder, cornici digitali sono stati connessi in rete, console per videogiochi, dispositivi di navigazione, peluche virtuali, attrezzature sportive e automobili hanno iniziato ad essere online tutti nello stesso giorno. E tutti si aspettano e hanno diritto a un servizio impeccabile.

Per alcuni dei nostri clienti questo è il solo giorno dell'anno con il carico massimo e anche la sola e più importante opportunità di creare l'immagine del loro marchio. Per Sun e i suoi partner è il giorno in cui è necessario impegnarsi per garantire il loro successo. Quindi grazie a tutti voi che avete lavorato durante le vacanze. Io e il mio team riconosciamo e apprezziamo i vostri sforzi e sappiamo che siete voi a fare la differenza.

A lavoro finito, però, godetevi il vostro meritato riposo. Ricordate che la differenza fra esseri umani e computer sta nel fatto che il tempo che dedicate al lavoro è una funzione del tempo che dedicate al riposo.

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mercoledì dic 19, 2007

Internet dalla parte del cliente

Nel secondo trimestre dell'anno fiscale in corso sono stato molto impegnato, perciò mi scuso fin da subito per aver trascurato i miei doveri di pubblicazione dei post. Quando si decide di scrivere un blog, si deve mettere in conto un redattore interno, o nel mio caso esterno, sotto forma di consulente generale, la cui ultima missiva a me diretta era intitolata: "È ora di scrivere sul blog". Grazie Mike.

Ho passato molto tempo con clienti e ISV, e in particolare fornitori di software distribuiti come servizi (o fornitori di soluzioni SAAS, Software As A Service), una categoria per certi versi ibrida. Qualche settimana fa abbiamo organizzato un evento a cui abbiamo invitato moltissimi clienti di questo tipo. In una sala avevamo riunito tutti i CTO di alcune delle maggiori aziende online del mondo, i cui marchi sono conosciuti praticamente da tutti (la portata sociale di Internet è ormai ai massimi livelli) e in un'altra tutti i CIO della new economy, ma anche di società di tipo tradizionale quali banche, aziende di telecomunicazione, aziende tecnologiche e società di retail.

I partecipanti (non solo clienti, qualcuno è venuto solo per sentire cosa bolliva in pentola) provenivano da Cina, Giappone, Europa e Nord America e avevano budget che spaziavano dai 10 000 a miliardi di dollari. Tutti, però, erano interessati all'uso dell'IT come vantaggio competitivo (immagino che non vi siano altri motivi per voler passare due giorni con noi).

Molte delle informazioni divulgate in occasione dell'evento sono di carattere confidenziale, ma ho indicato qui di seguito alcune notizie interessanti:

  • Nessun CIO indossava un cappellino da baseball. Altrettanto non si può dire dei CTO.
  • L'azienda più giovane tra quelle presenti alla riunione dei CTO è stata costituita l'anno scorso.
  • L'azienda dalla crescita più rapida, in termini di spesa per l'infrastruttura di data center, può vantare una crescita del 100% al mese.
  • La riunione dei CIO era incentrata sul costo di persone e i cambiamenti, non sui beni capitali o sul potere.
  • Nella riunione delle aziende Web gli argomenti dominanti erano invece i costi dello storage e la larghezza di banda.
  • Nella sala riservata ai CTO non c'era una sola azienda che pagasse il software. Molti conoscevano Sun esclusivamente grazie alla nostra collaborazione in progetti open source o accademici, e valorizzavano le comunità di software libero come veicolo per nuove opportunità, prima di venire annoverate tra le aziende Fortune 100.
  • Invece, nella sala dedicata ai CIO, nessuno, dico nessuno, concepiva l'uso del software libero senza il supporto di un contratto di assistenza commerciale. Il che conferma quanto già noto, ovvero che per le aziende più mature o diversificate il costo dei tempi morti è di gran lunga superiore a quello dei contratti di assistenza.
  • I CTO delle aziende Web volevano innovazione in tempi sempre più rapidi.
  • I CIO volevano, perlopiù, che l'innovazione rallentasse un pò in modo da poterla gestire e sfruttarla al meglio.

La virtualizzazione e lo storage open source sono stati argomenti di grande interesse per entrambe le sale e, grazie a uno dei nostri concorrenti, quasi tutti sapevano del nostro file system ZFS. Se avete qualche nozione tecnica, potete leggere del nostro approccio alla virtualizzazione gratuita e multipiattaforma in questo white paper. C'è la sensazione diffusa che i prezzi dello storage e della virtualizzazione siano destinati a scendere nei prossimi 12 mesi, e noi abbiamo contribuito a rafforzare questa sensazione.

  • I CTO hanno detto che fare affari con noi è troppo difficile, ma hanno comunque apprezzato la facilità con cui è possibile scaricare il nostro software gratuito.
  • I CIO hanno invece lodato la facilità con cui è possibile fare affari con noi, e uno di essi si è lagnato della facilità con cui i suoi sviluppatori sono in grado di portare il nostro software in rete.
Questa dicotomia ha fatto impazzire molti delle persone Sun che hanno partecipato all'evento, ma è ovvio che i clienti acquistano in modi diversi ed è per questo motivo che ci stiamo impegnando seriamente per adattare i nostri sistemi e processi a entrambi gli approcci.

La quasi totalità dei CIO era impegnata nella costruzione di nuovi data center, dovuta a una densità capacità di calcolo insufficiente per molti, alla mancanza di spazio per altri. La crescita si è dimostrata un argomento di grande importanza per tutti, ma in modi radicalmente diversi: un CTO contava 9000 sistemi, con una crescita del 5% alla settimana e una crescita dello storage ancora più rapida. Tanto per contestualizzare il dato, si tratta di un'azienda di social networking, non di una banca Fortune 500.

Tutti i CIO insistevano per portare uniformità nei data center, sulla falsa riga di quanto succede con Southwest Airlines: è infatti più semplice ed economico gestire una compagnia aerea se la flotta è costituita solo da Boeing 737. Varietà e diversità sono molto costose, in particolare in scala. La maggioranza dei CIO tentava faticosamente di liberare le risorse necessarie per realizzare uno standard a una sola piattaforma. Al contrario, tutti i CTO avevano standard obbligatori per le piattaforme, senza che fosse permessa loro alcuna variazione in mancanza di approvazione esplicita. Ma, anche in questo caso, gran parte delle aziende Web ha il vantaggio di avere meno di 10 anni di attività.

  • L'azienda più giovane che ha partecipato all'evento aveva meno di un anno,
  • mentre l'azienda più vecchia vantava oltre un secolo di attività. Il CIO di quest'ultima (un pò più giovane di 100 anni), ha dichiarato di attenersi a processi risalenti ancora al XIX secolo, e non lo ha detto sorridendo. Ci siamo meritati un applauso per la nostra collaborazione con IBM per consentire il porting di OpenSolaris nei mainframe System Z.

Tutto questo per dire che sono piuttosto soddisfatto delle priorità che abbiamo stabilito per i nostri investimenti, tanto nel caso dei CIO quando nel caso dei CTO, per le comunità, efficienza, sicurezza, automazione e soprattutto innovazione in grado di rispondere a esigenze crescenti in ogni campo della nostra attività: hardware, software, strumenti per sviluppatori, insomma tutto. Per quanto riguarda il nostro piano d'azione tecnologico, la risposta dei clienti è stata unanime: "Non potete realizzarlo prima?" il che fa molto ben sperare sul fronte acquisti.

Ma la conclusione più importante è stata la seguente: presso Sun non c'è più un'unica definizione di "cliente". Dallo sviluppatore alla startup, dal grande servizio di messaggistica all'istituzione finanziaria di tradizione centenaria, i clienti e le loro esigenze sono tanti e diversi come Internet stessa.

Questo costituisce per noi una sfida e al tempo stesso una grande opportunità.

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