mercoledì dic 19, 2007

Internet dalla parte del cliente

Nel secondo trimestre dell'anno fiscale in corso sono stato molto impegnato, perciò mi scuso fin da subito per aver trascurato i miei doveri di pubblicazione dei post. Quando si decide di scrivere un blog, si deve mettere in conto un redattore interno, o nel mio caso esterno, sotto forma di consulente generale, la cui ultima missiva a me diretta era intitolata: "È ora di scrivere sul blog". Grazie Mike.

Ho passato molto tempo con clienti e ISV, e in particolare fornitori di software distribuiti come servizi (o fornitori di soluzioni SAAS, Software As A Service), una categoria per certi versi ibrida. Qualche settimana fa abbiamo organizzato un evento a cui abbiamo invitato moltissimi clienti di questo tipo. In una sala avevamo riunito tutti i CTO di alcune delle maggiori aziende online del mondo, i cui marchi sono conosciuti praticamente da tutti (la portata sociale di Internet è ormai ai massimi livelli) e in un'altra tutti i CIO della new economy, ma anche di società di tipo tradizionale quali banche, aziende di telecomunicazione, aziende tecnologiche e società di retail.

I partecipanti (non solo clienti, qualcuno è venuto solo per sentire cosa bolliva in pentola) provenivano da Cina, Giappone, Europa e Nord America e avevano budget che spaziavano dai 10 000 a miliardi di dollari. Tutti, però, erano interessati all'uso dell'IT come vantaggio competitivo (immagino che non vi siano altri motivi per voler passare due giorni con noi).

Molte delle informazioni divulgate in occasione dell'evento sono di carattere confidenziale, ma ho indicato qui di seguito alcune notizie interessanti:

  • Nessun CIO indossava un cappellino da baseball. Altrettanto non si può dire dei CTO.
  • L'azienda più giovane tra quelle presenti alla riunione dei CTO è stata costituita l'anno scorso.
  • L'azienda dalla crescita più rapida, in termini di spesa per l'infrastruttura di data center, può vantare una crescita del 100% al mese.
  • La riunione dei CIO era incentrata sul costo di persone e i cambiamenti, non sui beni capitali o sul potere.
  • Nella riunione delle aziende Web gli argomenti dominanti erano invece i costi dello storage e la larghezza di banda.
  • Nella sala riservata ai CTO non c'era una sola azienda che pagasse il software. Molti conoscevano Sun esclusivamente grazie alla nostra collaborazione in progetti open source o accademici, e valorizzavano le comunità di software libero come veicolo per nuove opportunità, prima di venire annoverate tra le aziende Fortune 100.
  • Invece, nella sala dedicata ai CIO, nessuno, dico nessuno, concepiva l'uso del software libero senza il supporto di un contratto di assistenza commerciale. Il che conferma quanto già noto, ovvero che per le aziende più mature o diversificate il costo dei tempi morti è di gran lunga superiore a quello dei contratti di assistenza.
  • I CTO delle aziende Web volevano innovazione in tempi sempre più rapidi.
  • I CIO volevano, perlopiù, che l'innovazione rallentasse un pò in modo da poterla gestire e sfruttarla al meglio.

La virtualizzazione e lo storage open source sono stati argomenti di grande interesse per entrambe le sale e, grazie a uno dei nostri concorrenti, quasi tutti sapevano del nostro file system ZFS. Se avete qualche nozione tecnica, potete leggere del nostro approccio alla virtualizzazione gratuita e multipiattaforma in questo white paper. C'è la sensazione diffusa che i prezzi dello storage e della virtualizzazione siano destinati a scendere nei prossimi 12 mesi, e noi abbiamo contribuito a rafforzare questa sensazione.

  • I CTO hanno detto che fare affari con noi è troppo difficile, ma hanno comunque apprezzato la facilità con cui è possibile scaricare il nostro software gratuito.
  • I CIO hanno invece lodato la facilità con cui è possibile fare affari con noi, e uno di essi si è lagnato della facilità con cui i suoi sviluppatori sono in grado di portare il nostro software in rete.
Questa dicotomia ha fatto impazzire molti delle persone Sun che hanno partecipato all'evento, ma è ovvio che i clienti acquistano in modi diversi ed è per questo motivo che ci stiamo impegnando seriamente per adattare i nostri sistemi e processi a entrambi gli approcci.

La quasi totalità dei CIO era impegnata nella costruzione di nuovi data center, dovuta a una densità capacità di calcolo insufficiente per molti, alla mancanza di spazio per altri. La crescita si è dimostrata un argomento di grande importanza per tutti, ma in modi radicalmente diversi: un CTO contava 9000 sistemi, con una crescita del 5% alla settimana e una crescita dello storage ancora più rapida. Tanto per contestualizzare il dato, si tratta di un'azienda di social networking, non di una banca Fortune 500.

Tutti i CIO insistevano per portare uniformità nei data center, sulla falsa riga di quanto succede con Southwest Airlines: è infatti più semplice ed economico gestire una compagnia aerea se la flotta è costituita solo da Boeing 737. Varietà e diversità sono molto costose, in particolare in scala. La maggioranza dei CIO tentava faticosamente di liberare le risorse necessarie per realizzare uno standard a una sola piattaforma. Al contrario, tutti i CTO avevano standard obbligatori per le piattaforme, senza che fosse permessa loro alcuna variazione in mancanza di approvazione esplicita. Ma, anche in questo caso, gran parte delle aziende Web ha il vantaggio di avere meno di 10 anni di attività.

  • L'azienda più giovane che ha partecipato all'evento aveva meno di un anno,
  • mentre l'azienda più vecchia vantava oltre un secolo di attività. Il CIO di quest'ultima (un pò più giovane di 100 anni), ha dichiarato di attenersi a processi risalenti ancora al XIX secolo, e non lo ha detto sorridendo. Ci siamo meritati un applauso per la nostra collaborazione con IBM per consentire il porting di OpenSolaris nei mainframe System Z.

Tutto questo per dire che sono piuttosto soddisfatto delle priorità che abbiamo stabilito per i nostri investimenti, tanto nel caso dei CIO quando nel caso dei CTO, per le comunità, efficienza, sicurezza, automazione e soprattutto innovazione in grado di rispondere a esigenze crescenti in ogni campo della nostra attività: hardware, software, strumenti per sviluppatori, insomma tutto. Per quanto riguarda il nostro piano d'azione tecnologico, la risposta dei clienti è stata unanime: "Non potete realizzarlo prima?" il che fa molto ben sperare sul fronte acquisti.

Ma la conclusione più importante è stata la seguente: presso Sun non c'è più un'unica definizione di "cliente". Dallo sviluppatore alla startup, dal grande servizio di messaggistica all'istituzione finanziaria di tradizione centenaria, i clienti e le loro esigenze sono tanti e diversi come Internet stessa.

Questo costituisce per noi una sfida e al tempo stesso una grande opportunità.

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