Le Innovazioni di Sun per la Rete (3 di 4)
Come ho detto nel mio precedente post, con il nuovo anno fiscale alle porte sto riesaminando i tre principali imperativi strategici di Sun e i progressi fatti. I nostri imperativi strategici, in ordine di priorità, sono:
1. Adozione della tecnologia
2. Innovazione commerciale
3. Connessione efficace tra i punti 1. e 2.
Questo post è incentrato sul secondo imperativo, ovvero l'Innovazione in ambito commerciale, e prende in esame le strategie, i prodotti e i servizi Sun che più di altri generano fatturato.
Arrivati a questo punto, avrete sicuramente compreso la strategia utilizzata da Sun per favorire la crescita del mercato, ossia promuovere l'adozione di tecnologie chiave per ampliare il mercato disponibile. Quando si comincia a utilizzare una delle nostre tecnologie fondamentali, ci si accorge che le innovazioni che Sun riesce a sviluppare per tale tecnologia hanno un impatto molto rilevante. Il vantaggio della distribuzione gratuita consiste nel fatto che non siamo noi a cercare i clienti, ma sono loro a trovarci.
Da questi presupposti emergono tre mercati importanti. In questo post, mi soffermerò sui primi due: i prodotti e i servizi che vendiamo.
Il primo mercato è evidente: una volta che il software è stato scaricato, per funzionare, deve essere installato su qualcosa.
Innovazioni dei sistemiAlla base di un software c'è sempre una piattaforma di sistema. Ad esempio, potrebbe essere un portatile utilizzato da uno studente*. Tuttavia, è molto più probabile che si tratti di server e apparecchiature di storage e networking all'interno di una società classificata tra le Fortune 500... non dimentichiamo che il valore annuale del mercato dei sistemi per i data center ammonta a oltre 150 miliardi di dollari.
E per il settore data center realizziamo sistemi eccezionali: dai server entry-level dotati di velocità straordinaria, ai sistemi di classe mainframe più efficienti del mercato. I nostri sistemi di storage si distinguono per l'estrema velocità, sia nel caso delle nuove piattaforme basate su tecnologia Flash sia nel caso delle soluzioni eco-efficienti per l'archiviazione e lo storage su nastro. Inoltre realizziamo gli switch di rete più veloci al mondo, progettati per i più grandi supercomputer. La gamma dei nostri prodotti risponde ad ogni esigenza e la collaborazione con i partner più brillanti del settore IT ci permette di garantire la soddisfazione dei clienti in tutto il mondo. Sebbene il nostro obiettivo primario siano le tecnologie Sun, come Java, MySQL e Lustre, curiamo anche l'ottimizzazione per VMware e Microsoft Windows... e i nostri sistemi sono universalmente riconosciuti come i migliori per l'esecuzione di Oracle.
Avrete sicuramente notato che, nel riferirmi a queste soluzioni, ho utilizzato il termine "sistemi" invece che definirli semplicemente "hardware". Questo perché si tratta di prodotti che non sono soltanto componenti hardware, ma sono dotati di funzionalità quali monitoraggio e gestione in remoto, ridondanza dei componenti, virtualizzazione, storage e connettività di rete integrati. Ecco perché i nostri margini sono i più alti del settore***. Sono molto orgoglioso del nostro team Systems: è composto dai system engineer più talentuosi al mondo e lo dimostrano gli eccellenti giudizi che ricevono continuamente.
Ma qual è la direzione verso cui si muove questo mercato? Ecco il punto più interessante della questione.
Convergenza dei sistemi per data center: chi partecipa al gioco e chi vince.
Come ho detto in precedenza, i microprocessori e i sistemi operativi
”general purpose” sono ormai talmente veloci da eliminare la necessità
di dispositivi specializzati. Ciò vuol dire che avendo a disposizione
un server si può costruire un router, ma, per quanto ci si impegni, da
un router non si può ottenere un server. Lo stesso vale per gli storage
device.
Questo concetto è dimostrato dal fatto che tutti i nostri sistemi di storage attuali sono prodotti utilizzando componenti di “general purpose” d ei serverper uso generico , inclusi Solaris e ZFS, il nostro file system open source. Questo ci permette di concentrarci sull'innovazione del software, mentre altri produttori sono costretti a creare nuovi chip o aggiungere incrementare i costi. Stiamo progettando una gamma simile di piattaforme di retenetworking, basate su chip e software già disponibili nella nostro portafoglioa offerta.
Siamo convinti che l'approccio proprietario dei settori storage e networking, e il relativo giro d'affari, siano ora un terreno accessibile per chi, come noi, propone piattaforme general purpose. Quale migliore notizia per i clienti... e per Sun?Al centro di tale convergenza troviamo Solaris, supportato da tecnologie come ZFS (intorno alla quale stiamo sviluppando la nostra intera gamma di soluzioni di storage) e Crossbow (intorno alla quale realizzeremo alcuni prodotti estremamente interessanti per il settore delle reti). Gli esperti di tecnologia interessati a ZFS e Crossbow possono visitare il sito OpenSolaris.org oppure richiedere un CD OpenSolaris (fare clic sull'icona del CD).
Per chiarire questo punto ho inserito un'immagine che illustra la convergenza fra questi tre settori (server, storage e reti), resa possibile grazie alle pure prestazioni del sistema operativo e del microprocessore sottostante.
Ciò vuol dire che questi mercati sono tutti aperti a Sun e alla comunità Solaris. Utilizzare componenti general purpose e meno costosi è per noi un vantaggio enorme, ma non è l'unico. Un sistema operativo general purpose ci permette di adottare componenti specializzati (dalla memoria flash alla GPU) oppure di adattare il sistema a nuove soluzioni di storage o protocolli di rete, apportando modifiche esclusivamente al software. Poiché il sistema operativo e il server sono estremamente veloci, questi ampliamenti e potenziamenti sono semplicemente degli aggiornamenti di funzionalità, che tra l'altro possono essere utilizzati per server, storage e reti.Con ciò non voglio dire che le società che producono storage o reti non hanno i propri sistemi operativi, perché non sarebbe vero. Tuttavia, in entrambi i casi sono proprietari: hanno comunità di utenti molto ristrette e, nonostante dichiarazioni in merito a standard aperti e alla comunità di Linux, il loro software operativo “core” non è accessibile agli sviluppatori, poiché effettivamente proprietario. Inoltre, il loro sistema operativo di nicchia manca di supporto da parte dell'intera industria. Ecco perché i nostri accordi OEM per Solaris con IBM, Dell, Intel, Fujitsu e HP sono così importanti per gli utenti finali: essi sanno che non dovranno mai fare affidamento totale su un'offerta chiusa e proprietaria. Gli odierni produttori di soluzioni per storage e reti mi ricordano i fornitori di server degli ultimi anni 90, con software costosi vincolati ad hardware costoso. Negli ultimi tempi, queste offerte di server chiuse sono state costrette ad aprirsi dall'innovazione.
Per Sun, il concetto di open source non è limitato ai server, ma riguarda l'intero data center.
E il guadagno?
Diamo uno sguardo anche all'aspetto economico di questa convergenza.
Per questi produttori entrare nel mercato dei server comporta una
diminuzione dei profitti, poiché il segmento dei server è molto più
competitivo rispetto al mercato delle soluzioni per storage e reti.
Viceversa, l'ascesa di Sun in questi mercati fa registrare margini di profitto sempre più alti. La nostra posizione tra i produttori di sistemiè unica, poiché siamo in grado di fornire server, storage, networking e soluzioni di virtualizzazione senza dipendere da nessuno, con un elevato livello di integrazione e stabilendo noi i prezzi che riteniamo interessanti.. Come faremo a differenziarci dagli altri?
Semplice. Offrendo integrazione, innovazione e, grazie all'uso di componenti open source e "commodity", i prezzi più bassi. A questo punto, i nostri concorrenti si vedranno costretti a stringere strane alleanze e complicati accordi di rivendita. Venderanno i prodotti, ma non potranno controllare il software della piattaforma, o l'andamento del fatturato.Come procede il buiness del nostro settore sistemi? Le aree che sono maggiormente sensibili all'adozione del software, ossia i prodotti di fascia bassa, stanno andando abbastanza bene, con una crescita a due cifre **. Il punto debole in questo segmento è invece costituito dai sistemi di fascia alta. Questo è dovuto a due fattori: il primo è che gli acquisiti di sistemi high-end vengono rinviati. Appena un anno fa, il nostro business di fascia alta presentava un attivo del 20%, mentre alla fine del 2008 era in perdita di oltre il 20%. La tendenza generale da parte dei clienti è infatti quella di rinviare gli acquisti più onerosi.
Il secondo fattore, probabilmente il più importante, è una decisione che risale agli anni 90, ovvero quella di annullare il progetto Solaris su Intel. L'intento di questa scelta era proteggere il nostro business legato all' hardware SPARC. L'errore però ha cancellato una generazione intera di sviluppatori Solaris e ha accelerato la nascita di soluzioni alternative al tradizionale hardware SPARC. Adesso è chiaro perché la nostra priorità sono gli sviluppatori: sono loro i germogli da cui crescono le foreste più rigogliose. Se le radici non vengono annaffiate, gli alberi muoiono. Ma come si fanno profitti offrendo il software gratis agli sviluppatori? Bene, allora parliamo di software e servizi.
Ma come si guadagna denaro offrendo il software gratis agli sviluppatori? Bene, parliamo di software e servizi.
Quando un prodotto gratis costa troppo
Una delle mie storie preferite sui clienti è quella di una società
americana che nel giorno di Natale realizzò quasi il 30% del suo
fatturato annuale. Si trattava di una società di telefonia mobile, i
cui cellulari venivano spesso regalati per Natale. La maggior parte dei
telefoni vennero messi in vendita su Internet ed esauriti nel giro di
48 ore. Una volta vinto l'appalto per la fornitura del loro data
center, il CIO della società effettuò l'ordine di acquisto a condizione
che gli dessi il mio numero di casa. "Se ci sono problemi a Natale,
voglio che lei metta in campo tutte le risorse disponibili per
risolverli", mi disse. Io gli diedi il mio numero senza esitare (e mi
premurai anche di avere quello dei miei diretti collaboratori). Natale
trascorse senza alcun problema.
Un anno dopo, lo stesso CIO stava per emettere un ordine di acquisto a Sun per diversi prodotti software. Per divertirmi un po' (e per far divertire anche il nostro responsabile commerciale), prima che mi consegnasse l'ordine di acquisto, gli dissi che i prodotti erano tutti open source e disponibili gratuitamente per il download.
Guardò prima me, quindi il suo rappresentante, e disse: "Cosa? Allora perché sto sborsando un milione di dollari?" Io risposi: "Il software è assolutamente gratuito; però non potrà chiamarmi il giorno di Natale. Se ci sono dei problemi se la dovrà cavare da solo". A quel punto mi consegnò l'ordine. Per la sua azienda, il costo dei tempi di inattività superava di gran lunga il costo di licenza e supporto.In termini di cifre, molti sviluppatori e utenti di tecnologie hanno più tempo che denaro. Alla maggior parte dei lettori di questo blog va bene utilizzare software senza assistenza e noi siamo lieti di fornirglielo. Tuttavia, per una minoranza di persone il prezzo dei tempi di inattività è di gran lunga superiore rispetto al prezzo di una licenza o del supporto. Per alcune società, il costo di queste situazioni ammonta a milioni al minuto. Se l'attività consiste nel monitorare spedizioni o flotte di aerei, gestire una rete di soccorso o una trading room, quasi sicuramente si dispone di più soldi che tempo. In tutte questi casi, il nostro modello di business si dimostra vincente: Sun offre servizi, supporto e tecnologie di classe enterprise di eccezionale livello a coloro che hanno più soldi che tempo. È un ottimo affare.
Il nostro settore software è tra quelli in più rapida espansione. Alla fine di questo blog troverete il riepilogo delle informazioni finanziarie più aggiornate. Le nostre offerte vanno dall'identità in rete (realizzata con OpenDS community), alla Application Infrastructure (realizzata con Glassfish e OpenESB), dalla gestione dati (realizzata con MySQL, ZFS e Lustre) al software integrato (come Java e l'emergente JavaFX)... senza dimenticare il nostro sistema operativo e il software di virtualizzazione (Solaris, OpenSolaris e VirtualBox). Queste piattaforme open source generano, insieme ai servizi collegati, oltre un miliardo di dollari all'anno... un successo che rende Sun la più grande società di software open source del mondo (a chi continua a chiedere se Java ci fa guadagnare, rispondo di sì: è una delle divisioni più promettenti e quest'anno dovrebbe tagliare il traguardo di 250 milioni di dollari, cifra che si riferisce soltanto a Java su dispositivi consumer, esclusi i server).
Ogni giorno, questi prodotti vengono adottati a livello globale, sono oggetto di corsi universitari e trial aziendali; vincono premi di design, influenzano i corsi di formazione e gli skill e addirittura sostengono le campagne presidenziali. Sappiamo bene che non tutti i download producono fatturato o utenti, ma sicuramente garantiscono visibilità e innescano fasi di test presso i clienti che, seppur in minima parte, si trasformano in reddito e profitto. I nostri responsabili commerciali guardano al valore degli ordini di acquisto, non al numero dei download. Il fatturato è considerato nell'arco dell'intero periodo di validità del contratto di servizio: un modello di business che verrà inevitabilmente adottato dal resto dell'industria, almeno per quanto riguarda i prodotti destinati al mercato consumer. Cercare di sconfiggere il software aperto e gratuito, così come le notizie o le ricerche libere, è come combattere contro la forza di gravità... e la gravità è ancora più forte durante i periodi di crisi economica.
Conclusioni
Quanto detto riassume la nostra strategia per
monetizzare l'adozione delle tecnologie, grazie ad innovazioni
focalizzate e di grande valore.
Il nostro portafoglio di sistemi, nel quale sono inclusi i server x86 e SPARC oltre alle soluzioni per storage e networking, è il più efficiente ed efficace al mondo. La nostra offerta di software e servizi, che spazia dai software integrati ai file system ad alte prestazioni, è la più interessante tra quelle presenti sul mercato mondiale.
Noi chiamiamo tutti questi prodotti "Network Innovations” (Innovazioni per la Rete). Sappiamo bene che questa definizione è anomala rispetto agli schemi abituali ma è proprio questo il senso dell'innovazione... rompere gli schemi tradizionali.
Finora ho affrontato soltanto due delle tre opportunità che derivano dall'adozione di massa. Per questo vi invito a non perdere l'ultimo appuntamento di questa serie di post, in cui vi parlerò dell'opportunità forse più importante di tutte: un mercato reso possibile grazie alle innovazioni sopra descritte e che trasformerà l'inter o settore, rendendo reale la nostra visione "The Network is the Computer".
A presto.
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i Prima di liquidare questi utenti perché poco rilevanti, ricordate che alcuni dei data center e delle Web company più importanti del mondo hanno preso il via dai computer portatili di alcuni studenti... una tendenza che spero di accelerare.
ii Ad esempio, il settore dei sistemi x86 di Sun è cresciuto di più dell'11% nell'ultimo trimestre, mentre sia HP che IBM hanno registrato una perdita superiore al 10% nello stesso settore. Per chiunque si domandi come fa Sun a differenziarsi dagli altri, la risposta è: chiedetelo ai clienti.
iii Rispetto ad altri produttori di server basati su standard del settore.
Posted on 12:37PM mar 26, 2009 |





















