MySQL è ufficialmente parte di Sun
Sun ha annunciato di aver concluso l'acquisizione di MySQL, che quindi
diventa ufficialmente parte di Sun! A partire da una cena di lavoro lo
scorso novembre, passando per alcune riflessioni
del CEO di MySQL e fino ad arrivare alla conclusione annunciata oggi,
tutte le persone coinvolte nel progetto hanno dimostrato grande
dinamismo, premura ed entusiasmo. E l'inizio di questo unione non
poteva essere più promettente.
Dal momento dell'annuncio ho ricevuto un sostegno pressoché universale nei confronti di questa iniziativa. Quasi tutti ci chiedono in quale direzione abbiamo intenzione di muoverci, quindi ecco una rapida panoramica dei nostri progetti iniziali.
A partire da oggi, inaugureremo programmi internazionali per accrescere la visibilità e l'adozione di MySQL da parte delle imprese più affermate: vedrete pubblicità come quella qui a destra, rivolte a istituzioni e fornitori di software/servizi (ISV) che desiderano "standardizzarsi" su architetture open source. Come indicato nelle pubblicità, introdurremo programmi globali di supporto aziendale per MySQL, offrendo alle principali organizzazioni del mondo una nuova alternativa per la distribuzione di risorse mission-critical. Metteremo tutto il nostro impegno nella ricerca di nuovi clienti e nell'ampliamento della diffusione di MySQL.
Il messaggio generale è semplice: offriamo ai nostri principali clienti l'innovazione e le prestazioni di cui le più importanti aziende online del mondo stanno già usufruendo, fornendo l'opportunità di utilizzare MySQL per la distribuzione globale di risorse mission-critical.
Internamente, le oltre 10 000 persone che costituiscono la comunità degli engineer di Sun (di cui il team MySQL è ora parte integrante) hanno iniziato ad attivarsi in una vastissima gamma di iniziative. Si spazia dalla diagnostica e technical integration, fino a performance engineering, ottimizzazione di hardware e software e, utilizzando il nostro benchmark center per ottenere nuovi record. È in preparazione una serie di progetti volti a sottolineare il valore di MySQL in ambienti diversi e ci impegneremo per garantire che MySQL possa essere eseguito senza problemi su Linux, Windows, Solaris e su sistemi realizzati da Dell, IBM, HP, Intel, AMD, Sun e Fujitsu (in altre parole: tutti).
Anche i nostri team per lo sviluppo dei mercati si stanno dando da fare per favorire gli ISV che già si affidano a MySQL (così come quelli che intendono iniziare a farlo), offrendo il supporto necessario in termini di engineering, marketing e vendite. Oltre alla funzionalità, ciò che preme di più agli ISV è un facile accesso a mercati e clienti: il cosiddetto partnering "go to market" con gli ISV è sempre stato un punto di forza per Sun. Quindi, nel corso dei prossimi mesi, inizierete a vedere una serie di nuovi iniziative di successo, ottenute in stretta collaborazione con ISV e partner di tutto il mondo.
Si sta inoltre avvicinando la grande conferenza degli utilizzatori di MySQL, alla quale desidero invitare chiunque sia interessato al futuro di MySQL (partner, ISV, clienti, sviluppatori... tutti). Trovate maggiori informazioni qui.
Sebbene il riscontro all'acquisizione sia stato universalmente positivo, non sono mancati un paio di commenti indispettiti da parte di qualche cinico, alle cui preoccupazioni vorrei tentare di ribattere una volta per tutte.
C'è ancora chi non crede che dietro l'open source esista un modello economico e giudica 1 miliardo di dollari una cifra straordinaria per l'acquisto di MySQL. E i detrattori più drastici considerano Linux, OpenSolaris o aziende quali SugarCRM come semplici distrazioni per hobbisti.
Gran parte del mondo informatico sa benissimo che è vero il contrario.
Le aziende che distribuiscono gratuitamente i propri prodotti, piuttosto che limitarne l'accesso mediante prezzi o licenze proprietarie, danno semplicemente maggiore priorità all'adozione rispetto al ricavo immediato. Un buon esempio è il recente tentativo di Microsoft di rilanciare l'adozione dei suoi strumenti per sviluppatori nelle università riducendone il prezzo fino a renderli gratuiti.
Esiste un chiaro modello economico alle spalle dell'open source, perfettamente riassunto da Marten Mickos, CEO di MySQL: il mercato comprende sia coloro che hanno più tempo che soldi, i quali formano le comunità di utenti e sviluppatori relative al software gratuito, sia coloro che hanno più soldi che tempo, che acquistano contratti di supporto commerciale, generalmente in organizzazioni più mature. Per avere successo nel lungo termine, è necessario suscitare l'interesse di entrambe le categorie con lo stesso prodotto. Prodotti limitanti o subdole eccezioni di licenza non funzionano. La libertà sì.
Per quanto riguarda la somma versata per l'acquisizione di MySQL (circa 800 milioni di dollari in contanti e 200 in opzioni già emesse da MySQL), innanzi tutto abbiamo considerato che l'azienda in sé, senza l'appoggio di Sun, era destinata a un'offerta pubblica di vendita. Secondo i nostri calcoli, l'OPV avrebbe avuto un valore non troppo lontano dal prezzo di acquisto da noi pagato (tenendo presente che si sta acquistando un bene finanziario oltre che strategico). Ovviamente abbiamo versato un premio di controllo per convincere il consiglio di amministrazione a scegliere Sun. Abbiamo tuttavia ritenuto di poter amplificare il successo dell'azienda come produttrice di software mediante l'allineamento con l'organizzazione globale Sun per vendite/servizi/supporto/canale, che conta un organico di oltre 17 000 unità. Insieme possiamo raggiungere una gamma di clienti molto più ampia rispetto alla sola MySQL e ciò genera vantaggi per Sun. Inoltre, sebbene solo una piccola (ma crescente) percentuale dei suoi download si trasformi in ordini di acquisto, il 100% di questi download richiede l'acquisto di hardware: per molti un server e dispositivo di storage, per altri un laptop. Crediamo di poterci aggiudicare alcune di queste opportunità di business mediante soluzioni ottimizzate per MySQL, anche se il cliente finale non paga (ancora) per il software.
Infine,
tenete presente che le licenze per database spesso costituiscono una
porzione ingente del budget di un'azienda. Se possiamo offrire nuove
opzioni a questi clienti (anche mediante una tazza sulla scrivania del
procurement agent), contribuiamo all'assegnazione del budget a nuovi
investimenti. Il che spinge più clienti a rivolgersi a Sun, poiché i
fornitori che risparmiano ottenendo prestazioni migliori vanno per la
maggiore.
Netto/netto, crediamo di aver pagato un prezzo ragionevole (e detto questo, ricordate che non siamo un monopsonio).
Infine, un altro dubbio riguarda una teoria di complotto secondo cui, una volta prese le redini di MySQL, una grande azienda avrebbe per forza adottato un'esecrabile licenza proprietaria che impone tariffe esorbitanti per il semplice atto di archiviare e recuperare dati.
Ma chi pensa in questo modo non ha seguito le recenti vicende di Sun.
Uno dei motivi per cui l'integrazione di Sun e MySQL è stata così fluida è che i nostri modelli di sviluppo e di business sono pressoché identici: entrambi investiamo in software gratuito di qualità elevata e nella promozione di ampie comunità, per poi concentrarci sulla fornitura di supporto commerciale alle aziende che lo desiderano. Ci assomigliamo come due gocce d'acqua.
E per dimostrarlo vorrei ufficialmente invitarvi a provare MySQL con un download gratuito (fate clic sul logo). E già che ci siete, perché non date un'occhiata anche a Glassfish e NetBeans? La vita degli sviluppatori Web non è mai stata così facile...
È davvero una giornata importante per il software gratuito e per la crescente maggioranza delle aziende di tutto il mondo che si rivolgono alle soluzioni open source per scelta, valore e innovazione.
Spero di vedervi numerosi alla conferenza
su MySQL! Sono certo che sarà un evento interessante per tutti.
Posted on 03:50PM mar 06, 2008 |




























