mercoledì feb 13, 2008

Prima le comunità, poi i clienti (rapporto Forrester su OpenSolaris)

Come probabilmente saprete, abbiamo lavorato sodo per ricostruire la comunità, e l'entusiasmo, attorno agli asset software Sun, in particolare al sistema operativo Solaris.

Perché proprio Solaris? In qualità di azienda di sistemi, il sistema operativo (SO) costituisce una delle lenti principali tramite cui il mercato esamina le nostre innovazioni a livello di servizi, la nostra microelettronica, il software, e i sistemi: se la lente è appannata, non si vede granché. Come nel caso di pochi altri prodotti, il nostro mercato complessivo è definito dalla dimensione della comunità che siamo in grado di costruire attorno a Solaris, e al suo fratello minore OpenSolaris, in termini di competenze, applicazioni e sviluppatori; solo in seguito va preso in considerazione il numero di nuovi clienti che riusciamo a coinvolgere.

Il lavoro per ricostruire questa comunità di sviluppatori è iniziato seriamente a gennaio 2005, quando abbiamo reso disponibile la prima parte di codice sorgente di Solaris con licenza di free software. Ma gli investimenti in innovazione (motivo principale per cui ci si interessa al codice sorgente, in ultima analisi) erano iniziati molti prima, con progetti come ZFS e DTrace risalenti a circa sette (sì, sette!) anni fa. Altri progressi sono più recenti, come l'adozione da parte nostra della comunità Postgres (che oggi ha fornito una nuova, fantastica versione 8.3 per OpenSolaris), l'evoluzione di Glassfish (la cui storia è ugualmente lunga) e addirittura l'inclusione di CIFS (che permette a Solaris di rappresentare un file server di prim'ordine per le macchine Microsoft Windows).

La comunità di sviluppatori che gravita intorno a Solaris, a differenza della comunità degli utenti, può essere misurata al meglio con OpenSolaris. Proprio come il suo equivalente nella comunità Linux, OpenSolaris costituisce sempre la versione più aggiornata delle innovazioni Solaris e viene usato da coloro che non solo accettano le modifiche al SO operativo sottostante, ma che - anzi  - le anticipano con passione, nella speranza di ottenere migliori prestazioni, nuove funzionalità e funzioni aggiuntive.

Questo è il motivo per cui mi sono entusiasmato nel leggere un rapporto di Forrester che dimostra notevoli progressi in Europa per l'open source in generale e per Solaris e OpenSolaris nello specifico. Potete leggere il rapporto qui.

Nel testo, alcuni manager di aziende di servizi finanziari europee indicano Solaris come uno dei tre sistemi operativi più importanti per la loro attività e come l'unico SO moderno/open source (gli altri due sono di natura proprietaria). Si tratta di un buon auspicio per la nostra capacità di crescita e per i risultati di un lungo ciclo di innovazione, non solo in termini di funzionalità e prestazioni, ma anche di comunità. Dubito che OpenSolaris fosse anche solo misurabile l'anno scorso.

Ma qual'è la parte migliore del rapporto?

Il fatto che presenta dati di quasi un anno fa. Siamo migliorati e puntiamo sempre più in alto...

Un grazie ai team coinvolti, dentro Sun e nella comunità. Il vostro lavoro sta facendo la differenza, una differenza misurabile.

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