Sun announces a performance boost in its CMT product line, and new performance records.
Stay tuned for more with this technology!
Peace out
Sun announces a performance boost in its CMT product line, and new performance records.
Stay tuned for more with this technology!
Peace out
Long time no see... ma a buon fine!
Annunciati il 9 aprile i nuovi straordinari server T5140 e T5240 basati sulla tecnologia CMT UltraSPARC T2+ (ex nome in codice "Victoria Falls"
.
In estrema sintesi: una evoluzione dell'UltraSPARC T2 progettata per scalare oltre il singolo socket.
T5140 e T5240 aggiungono quindi ad una scalabilità a livello di throughput che non ha eguali sul mercato anche la scalabilità a livello processore, coprendo una fascia di mercato ancor più ampia rispetto ai predecessori. Il tutto senza nulla sacrificare all'efficienza energetica e alla compattezza, che sono un punto di forza intrinseco di questa tecnologia.
Grazie poi alle funzionalità avanzate di Solaris 10 è possibile partizionare ciascun sistema in modo flessibile utilizzando gli LDOM o i Solaris Container.
Le prestazioni sono ovviamente più che lusinghiere, per usare un eufemismo...
Gustatevi il corposo materiale che è stato assemblato per il lancio ufficiale: troverete pane per i vostri tecnologici denti.
Cos'altro dire... provateli per 60 giorni assolutamente gratis e senza rischi e ricevete uno sconto speciale in caso di acquisto!!!
Peace out
Sono state rilasciate alla comunità le specifiche di OpenSPARC T2, derivato dall'UltraSPARC T2 (le caratteristiche della versione open ovviamente sono le stesse della versione commerciale).
Vi invito a dare uno sguardo al sito web ufficiale dell'iniziativa OpenSPARC
e alla relativa press release.
Annunciati inoltre anche 5 OpenSPARC Centers of Excellence.
Infine, occhio all'interessante materiale presentato alla Asian Solid-State Circuits
Conference (articolo e slide)!
Peace out,
Ricky
Sun Microsystems annuncia oggi l'apertura della comunità online OpenEco.Org
Si tratta della prima comunità globale il cui scopo è mettere a fattor comune, a beneficio dei partecipanti, dati, comparazioni, trend, best practice e tutto ciò che ruota attorno alle emissioni "aziendali" di gas serra (GHG).
OpenEco.Org è libera ed aperta a tutte le organizzazioni; offre strumenti in grado di aiutare la comunità a fissare degli obiettivi più realistici e tracciare il progresso di ciascun progetto legato a tali obiettivi; attraverso la collaborazione e la trasparenza, gli utenti di OpenEco.Org possono condividere dati ed informazioni sui gas GHG, così come idee e modelli per ridurre l'impatto ambientale delle loro aziende sul nostro pianeta. Insomma, il modello somiglia molto a quello di una comunità scientifica.
Leggete l'interessante articolo, di cui ho fatto una rapida sintesi per i lettori di lingua italiana, scritto sul nostro sito dalla giornalista freelance Lisa DiCarlo, già Technology Editor di Forbes.com
Peace Out,
R.
Molto interessante l'opinione del Prof. David Patterson sul processore UltraSPARC T2 (ricordo: 8 core, 64 thread), che durante la presentazione ufficiale del nuovo processore Sun intraprende una digressione sui benefici che tale nuovo paradigma di calcolo parallelo introduce e su quali siano le giuste metriche da utilizzare per confrontare le varie tecnologie (W/perf, programmablità, parallelizzabilità e così via).
Per chi si chiedesse chi è David Patterson, è Pardee Chair of Computer Science all'Università di Berkeley e co-autore, assieme al Prof. Hennessy, di un testo seminale nel mondo della scienza informatica: Architettura dei Computer, Un Aproccio Quantitativo
Peace out
R.
Come riportato da Green Wombat in questa ottima entry (per approfondimenti ulteriori consiglio invece di iniziare a studiarsi l'iniziativa Eco Innovation, che spiega il nostro approccio assess/optimize/virtualize e in che modo possiamo operare), Sun ha recentemente ultimato un innovativo progetto di consolidamento e razionalizzazione del nostro datacenter di Santa Clara (PDF). Impiegando server di nuova concezione e sistemi di raffreddamento allo stato dell'arte, siamo riusciti a dimezzare l'occupazione di spazio CED e tagliare la potenza assorbita del 61% . La riduzione del numero di server parla di 2177->1240 pur essendo la potenza computazionale aumentata del 456%.
Consiglio caldamente di gustarsi il Virtual Tour, veramente divertente ed istruttivo.
Qualche dettaglio in più sulle tecnologie impiegate per il raffreddamento. Il concetto è quello dei "corridoi caldi" (hot aisle), lungo i quali le batterie di server e i rack sono disposti ciascuno mostrando le terga all'altro (non so proprio come descriverla meglio, questa... :-) ). In tal modo l'aria esausta proveniente dal retro di ciascun armadio soffia all'interno di un volume chiuso, nel quale viene poi catturata da scambiatori di calore.
Come osservato sempre da Todd Woody, l'effetto ottico è a metà tra 2001 e un'astronave Borg.
I corridoi caldi richiedono una frazione della potenza richiesta in un datacenter tradizionale, e se la temperatura dei server all'interno di ciascun armadio viene monitorata (come accade a Santa Clara) il sistema è in grado di distribuire il raffreddamento dove c'è bisogno, in misura proporzionale. Per non parlare dell'inquinamento acustico: il sottosistema di raffreddamento viene disattivato laddove non vi sono server operanti.
Se tutto questo permette di eliminare 4100 tonnellate di CO2 all'anno, Sun dal canto suo ha risparmiato 9.3 milioni di $ sulle spese di facility, incassando un incentivo di 1 milione di $ dalla Silicon Valley Power (come se l'ENEL vi facesse uno sconto se sollecitate meno la loro rete di distribuzione).
Peraltro, continuiamo a cavalcare l'idea, considerandola più che valida, aprendo nuovi datacenter "verdi" nel Regno Unito (PDF) e in India (PDF).
Peace out,
R.
Se siete gente che acquista abitualmente server (nel qual caso, ricordatevi di fare pausa caffè) o anche se siete semplici (semplici?) appasisonati di tecnologia, vorrei introdurvi ad una semplicissima (questa si...) operazione che può consentirvi di calcolare l'impatto di un nuovo server in un datacenter. O anche confrontare in modo più asettico rispetto alle normali metriche vado-più-forte-io server di vendor differenti. O anche, perché no, di progettare un nuovo datacenter secondo nuovi parametri.
Provate a fare un paio di calcoli, quando vi avanza tempo: è possibile che troviate risultati abbastanza sorprendenti. Di sicuro, vi accorgerete che per fare le scelte migliori spesso si deve trovare un compromesso accettabile tra performance ed efficienza, perché una volta che avete comprato qualcosa dovete poi pensare ai costi operativi successivi all'acquisto: spazio CED, alimentazione, raffreddamento.
Non è una "metrica" in senso stretto, o ufficiale. Non esiste un "consorzio SWaP", per intenderci.
E' una combinazione di diverse metriche, una semplice moltiplicazione e divisione che può essere, ad esempio, copiata su un foglio di calcolo come formula: basterà poi un semplice cambio dei valori in input per confrontare l'efficienza overall dei diversi modelli che avete in mente.
Se siete proprio così pigri, basterà andare in fondo a questo link...
Direi bene.
Facciamo i seri, guardate questo semplice esempio. Chiaramente, per il punteggio SWaP, "the higher the better"!
|
Nell'esempio che abbiamo appena visto, Server a e Server B producono performance eguali, ma Server A è alto la metà e consuma la metà della potenza rispetto a Server B. Vale a dire che Server A è 5 volte più efficiente di Server B! E questo può rappresentare un grosso impatto all'aumentare della densità di server in un datacenter.
E' solo un esempio, chiaramente. Ne volete altri più aderenti alla realtà o all'ufficialità? Potete trovarli qui!
| Sun Fire T2000 / Sun SPARC Enterprise T2000 | Dell 2950 | HP DL380G5 |
HP DL585 G2 (2 GHz) | IBM p550 |
|
|---|---|---|---|---|---|
Space (RU) |
2 | 2 | 2 | 4 | 4 |
Watts |
340 | 525 | 835 | 1,096 | 770 |
Performance (Composite) |
16,407 | 16,830 | 13,257 | 14,964 | 7881 |
Performance/Watt (Higher is Better) |
48.256 | 32.057 | 15.877 | 13.653 | 10.235 |
SWaP (Higher is Better) |
24.1 | 16.0 | 7.9 | 3.4 | 2.6 |
I commenti li lascio a voi.
Ricordatevi solo di alcune avvertenze sull'uso di SWaP, specialmente per come rapportarlo alla tecnologia Blade.
Ideas International e IDC ne parlano molto bene, ma c'è una bella referenza qui.
A prescindere da idee politiche o altro, qualcuno molto grosso ha adottato questo standard per giudicare un'offerta rispetto all'altra, perché certi parametri possono essere un problema quando si progettano datacenter ad alte prestazioni e densità.
Peraltro, la scelta ha rivestito server basati su processori AMD Opteron, non UltraSPARC-T1 (no, lo standard SWaP non l'abbiamo inventato per spingere i T1000 e i T2000 ma per dimostrare la validità di una precisa scelta tecnologica che ricopre tutto il nostro offering).
Peace out,
R.
E' possibile ottimizzare le performance degli applicativi sui cosiddetti server coolthreads
(ossia T1000 e T2000) facendo un minimo di tuning preventivo. Niente di complicato: ad esempio, qui si può trovare una facile guida con parametri di tuning per i più popolari applicativi commerciali.
Inoltre, i Sun Cool Tools for Web-tier optimization sono ideati specificatamente per aiutare gli utenti finali ad ottimizzare i loro ambienti Web utilizzando il sistema operativo Solaris e i server basati sulla tecnologia CoolThreads o x64 .
Happy testing!
R.
This blog copyright 2009 by Ricky Iommi