Vorrei soffermarmi su un esempio di giornalismo scientifico a carattere divulgativo

Ora, a prescindere dal caso dell'azoto, che diventa magicamente a beneficio delle masse un gas letale,  il problema sta proprio nel giornalismo scientifico di questo paese. Nella mia esperienza lo classifico in varie fasce:

  • di regime. Clerical-liberal-comunista poco cambia (Hack, Zichichi et al.), l'importante è erudire le masse senza scontentare nessuno
  • da spiaggia: avremo l'uomo artificiale costruito in casa, scoperto il gene che fa innamorare di persone diverse dalla propria moglie e con vent'anni in meno, ecc.)
  • di "riporto": praticato da chi, per colpe non sue, non riesce a trovare spazio nel giornalismo tradizionale e dà fondo purtroppo per tutti alla propria sudata laurea scientifica condendola di conclusioni ad effetto, spargendo un po' di terrorismo in un senso o nell'altro, dipendentemente dal colore politico del committente. Il caso di cui sopra, assieme ai tormentoni sulla minaccia atomica incombente, rientra in questa casistica

Il risultato è un'inarrestabile salita della curva di distribuzione delle panzane. Il che a volte ha i suoi lati divertenti, essendo subentrato tra la popolazione un certo senso di noia per gli argomenti tradizionali come politica e calcio.

Peace out

Comments:

La tipologia 'da spiaggia' si potrebbe anche definire 'da parrucchiere': sarebbe grave non dare la giusta importanta al fatto che le diverse colorazioni degli occhi dipendono in linea di massima dalle variazioni dei "polimorfismi a singolo nucleotide" ... Gli Snp si muovono rispetto al gene chiamato OCA2 che è la chiave dell' enigma (n.d.r. meglio di CSI). L'OCA2 produce una proteina che decide il colore di occhi, pelle e capelli .... vi rendete conto: niente più tinture !!!!!!!!!!!!!!!

Posted by Guido on dicembre 18, 2008 at 11:44 AM CET #

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